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Calcio Ponza. Ultimo treno a Calacaparra

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a cura di Giovanni Califano; inviato da Biagio Rispoli

 

CAMPIONATO 2016-2017 II^ CATEGORIA GIRONE M – 30^ GIORNATA
Campo Sportivo Comunale Calacaparra, Le Forna
POLISPORTIVA DIL. PONZA – ASD REAL SANT’ANDREA: 2-3

 

Tabellino incontro
POLISPORTIVA DIL. PONZA: Carta, Repele (dal 77° R. Napolitano), De Meo, F. Vitiello, Costanzo, Migliaccio (C), Scotti (dal 61° F. Napolitano), Orlando, D. Rispoli, La Torraca (dal 53° Vecchione).
A disp.: Califano, Tescione, Toppetta, Ambrosino.
All.: Coppa.

ASD REAL SANT’ANDREA: Sardelli, Tribelli, Diciuita, D’Arpino (C), D. Canali, Capozzi, Musella (Massa), Paladino, Milo, F. Canali, Rossi.
A disp.: Reale, De Simone, Fargnoli.
All.: De Simone.

Arbitro: Sig. Bellato Luca della sezione di Latina.
Marcatori: 1° Paladino (S), 9° Orlando (P), 76°, 78° F. Canali (S), 92° autorete (P).

Note: all’82° De Meo (P) fallisce calcio di rigore; espulsi De Simone (S), Coppa (P); ammoniti Scotti, Orlando, Migliaccio (P), Tribelli, Musella, F. Canali, Sardelli (S).

Ultimi novanta minuti di passione per Ponza e Sant’Andrea. Al Calacaparra va di scena un vero ed autentico spareggio per il quarto posto valido per la qualificazione alla prossima Coppa delle Regioni e, soprattutto, per il ripescaggio in prima categoria. Solo i tre punti possono permettere al Ponza il sorpasso sugli uomini di De Simone; mai prima di oggi la compagine isolana era arrivata a giocarsi tanto.

La giornata estiva e il tam tam mediatico dei giorni antecedenti l’evento, oltre che l’importanza del match stesso, regalano un Calacaparra sold-out. Atmosfera elettrizzante, tensione alle stelle, emozione negli occhi dei tifosi e dei protagonisti in campo.
Coppa può far affidamento su tutta la rosa ad eccezione di A. Vitiello e Di Nallo, oltre il lungodegente Scipione. Scelte complicate per il giovane tecnico isolano.
Carta difende i pali, con Califano dunque in panchina; quartetto difensivo collaudato con De Meo, Repele, Costanzo e F. Vitiello; Ferramini faro del centrocampo, con D. Rispoli e Scotti ai suoi fianchi; in avanti Orlando e La Torraca in supporto di capitan Migliaccio.

Le squadre entrano in campo agli ordini del signor Bellato, arbitro di esperienza e sicuro affidamento, tra le urla festanti dei tifosi, tra tamburi sonanti, trombette, palloncini e striscioni.
Ponza in maglia verde e calzoncini neri, Sant’Andrea in completo rosso.

Clima rovente sul quale gli ospiti gettano immediatamente una secchiata d’acqua ghiacciata: passano infatti 47 secondi prima che Paladino, sfruttando un batti e ribatti in area di rigore in seguito ad una punizione dalla tre quarti, riesca a superare Carta con un diagonale da pochi passi. Sant’Andrea avanti, 0-1.
Il Ponza, sorretto dai propri tifosi, risponde appena centoventi secondi più tardi: D. Rispoli al volo dai trenta metri supera Sardelli, ma l’incrocio dei pali gli nega la gioia del pareggio.
Reazione gagliarda dei padroni di casa.
Minuto 9, lancio millimetrico di Costanzo per Migliaccio alle spalle dei difensori; Sardelli esce disperatamente sulla testa del capitano ponzese ma serve involontariamente Orlando che, in acrobazia, trova il pallonetto vincente che manda in visibilio il parterre ponzese. 1-1, partenza show!

Ancora Ponza al 13°: sponda di Migliaccio ancora per Orlando, destro di contro-balzo a lato.
Migliaccio cerca il rigore al 24° ma trova solo il cartellino giallo per simulazione. Severo Bellato.
Inflessibile il direttore di gara a cavallo della mezz’ora: allontanati dal terreno di gioco prima coach De Simone e poi mister Coppa nell’arco di cinque minuti.
Sant’Andrea ad un passo dal nuovo vantaggio al 31°: destro secco dal limite di Tribelli, già in rete all’andata, palla fuori di un soffio.
Gara intensa, maschia ma corretta. All’intervallo è 1-1, un pareggio che non basterebbe al Ponza in ottica quarta posizione.

Coppa, in tribuna come del resto il collega De Simone, opera un cambio al 53°: fuori La Torraca, dentro Vecchione. Giallo su questa sostituzione: l’uomo indicato per entrare in campo era F. Napolitano e non il terzino classe 1994.
Brivido per il Ponza al 58°: punizione dal lato corto di F. Canali che Carta sfiora quel tanto che basta da mandare il pallone sulla traversa; in parità anche il conto dei legni.
Napolitano entra finalmente in campo al quarto d’ora, gli lascia il posto Scotti.
Al 62° percussione centrale di Vecchione dopo una spizzata proprio di Napolitano, il neo-entrato si presenta a tu per tu con Sardelli, lo anticipa con la punta del piede, ma la palla termina fuori di un non nulla.
Ancora Ponza al 64°: splendido uno-due tra De Meo e Migliaccio, il difensore viene lanciato nello spazio e si presenta solo davanti al portiere, coraggioso in uscita bassa nel negare il vantaggio agli isolani. Ruggisce il Calacaparra, fomentato dal buon momento del Ponza.
Padroni di casa all’arrembaggio, Sant’Andrea alle corde.

De Simone in tribuna avverte il pericolo e richiama i suoi ragazzi con grande trasporto.
Con il Ponza in forcing offensivo, gli spazi per le ripartenze avversarie aumentano. Su una palla banalmente persa da Costanzo in uscita dalla propria metà campo, Milo riesce a lanciare F. Canali in campo aperto, Carta esce alla disperata fino al limite della propria area, ma il tocco sotto del numero 10 santandreano lo scavalca. Il pallone beffardamente gonfia la rete per la gioia sfrenata degli uomini in rosso e lo sgomento dei ponzesi, ammutoliti.
Coppa manda in campo R. Napolitano al posto di Repele.

Passano appena sessanta secondi e gli ospiti calano il tris: F. Canali ruba il pallone a F. Vitiello e si invola sulla fascia destra. Un fischio proveniente dalle tribune distrae i giocatori, alcuni dei quali si fermano; non il numero 10 santandreano che, in area, serve Paladino all’altezza del secondo palo (ed in posizione sospetta), tocco comodo per lui, doppietta ed 1-3.

Il nervosismo e la frenesia si impossessano dei ponzesi: giallo ad Orlando, Vecchione va a muso duro con Capozzi, anche Coppa in tribuna è su tutte le furie.
Minuto 83, fallo di mano in area di Diciuita, rigore solare. Sul dischetto a sorpresa si presenta De Meo che ha dunque tra i piedi il pallone della speranza: Sardelli viene spiazzato, ma la palla clamorosamente termina alle stelle.
All’88° ci prova F. Napolitano al volo da buona posizione, centrale per Sardelli.
Ancora Napolitano, questa volta su calcio piazzato dal limite, nuovamente comodo per il portiere.
Sugli sviluppi di un calcio di punizione dal lato corto di D. Rispoli, in mischia arriva la deviazione sfortunata di D’Arpino che inganna Sardelli e fissa il punteggio sul 2-3.

Il tempo però è scaduto e per Bellato le ostilità possono terminare così.
Il Real Sant’Andrea sbanca Ponza, infliggendo la seconda sconfitta interna stagionale agli uomini di Coppa (curiosamente sconfitti al Calacaparra alla prima e all’ultima di campionato) ed artiglia il quarto posto.

Ponza mai domo, sempre in partita nonostante la partenza con handicap, e che meritava miglior sorte: tante le opportunità avute, ma la scarsa concretezza mostrata nell’arco di tutta stagione non è stata sconfessata neppure negli ultimi novanta determinanti minuti. Sant’Andrea che, dal canto suo invece, ha massimizzato le poche occasioni avute, difendendo con ordine e compattezza. Onore al merito degli uomini di De Simone.
La sconfitta ed il mancato quarto posto non intaccano però una stagione che, numeri alla mano, è la migliore di sempre della ancor giovane storia della Polisportiva Ponza: il sesto posto, con 48 punti, rappresenta un record societario dal quale ripartire nella prossima stagione. I complimenti alla squadra, al giovanissimo e promettente tecnico Coppa e alla tifoseria isolana sono d’obbligo.

Smaltita la delusione il Ponza sognerà nuovi traguardi, inventerà nuove sfide, cercherà nuove vittorie. E le vincerà. Con impegno e passione. Come sempre.

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