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Le piccole isole del Mediterraneo per una Europa più solidale e coesa

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a cura di Sergio Monforte

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Dal “Manifesto di Ventotene” (1941) alla “Dichiarazione di Roma” (2017)

Il 9 maggio, per la ricorrenza della “Festa dell’Europa”, i sindaci delle piccole isole italiane ed una rappresentanza di quelle del Mediterraneo, si incontreranno a Ventotene per elaborare un contributo di idee e proposte da avanzare all’Unione perché, nel generale ripensamento della missione europea e dei fondi comunitari, tenga conto delle problematiche insulari.

L’iniziativa ha un particolare significato perché, da una piccola isola è nata l’idea di una Unità federale europea fondata su una forte solidarietà sociale, su una collaborazione fra tutti gli europei per superare le diseguaglianze ed in particolare per preparare nuovi cittadini con forte coscienza unitaria e buona preparazione scolastica per avviarsi ai diversi mestieri ed alle diverse attività liberali e scientifiche.

Questo, in estrema sintesi, è il messaggio del famoso ed ancora attuale Manifesto che un piccolo gruppo di emarginati ha voluto lasciare in eredità alle generazioni future.

I Sindaci delle piccole isole vogliono partire soprattutto dall’ultimo concetto sull’importanza della scuola e dell’istruzione.

Già da qualche mese hanno distribuito, tra le scuole delle isole italiane, ma anche alcune del Mediterraneo, una bozza di documento su cui riflettere e sul quale avanzare le loro proposte che saranno rappresentate anche a Bruxelles come contributo di cittadini nativi europei.

Una cittadinanza europea più consapevole e più partecipata è quella che si vuole costruire proprio per fare progredire quell’Unione di popoli che forse l’attenzione alle tematiche più finanziarie hanno un po’ tralasciato ed affievolito.

Saranno individuati alcuni studenti – per ogni realtà insulare – che diventeranno gli ambasciatori delle peculiari problematiche e soprattutto coloro che possono contribuire ad individuare le soluzioni più adeguate e mirate alle peculiarità che rappresentano.

Questi sono gli obiettivi che i Sindaci delle isole del Mediterraneo intendono raggiungere e nell’incontro del 9 maggio, a Ventotene saranno meglio definiti.

L’altro obiettivo fondamentale è quello di rafforzare l’unione delle isole del Mediterraneo perché cooperino non in modo settoriale ed episodico, ma in modo coordinato e continuato dal momento che sono una realtà omogenea che tale va considerata anche dalla Unione Europea.

Questo è stato affermato in un recente documento approvato nell’Assemblea del GECT ArchiMed [Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale – Archipel méditerranéen],

All’iniziativa sono stati invitati: il Ministro della Pubblica Istruzione, perché il focus è sulla scuola ed è in linea con uno degli obiettivi della legge 107/2015 sulla “buona scuola”; il Ministro Franceschini, con il quale i Sindaci delle piccole isole e le Regioni coinvolte hanno sottoscritto un “Contratto di sviluppo” fondato sulla cultura e sui valori identitari per favorire nuovo sviluppo ed occupazione duratura perché non legata ai soli fattori “sole e mare”, alcuni parlamentari europei ed italiani: segnatamente l’on. Silvia Costa, che sta portando avanti – a livello comunitario – i valori della cultura e l’importanza delle isole con la proposta di istituire il riconoscimento di “Isola dell’anno”.
Il senatore Vannino Chiti, che da sempre è stato un sostenitore dell’Europa con contributi incisivi su molti temi ed ancora oggi è un convinto contributore di idee innovative e di proposte.
L’Ambasciatrice maltese perché si faccia portavoce, nel semestre di loro presidenza, della proposta di documento che sarà elaborata dai Sindaci delle piccole isole da adottare tra le proposte finali di Malta.

In particolare, il Sindaco di Cefalonia, parteciperà alla riflessione del nove maggio con un contributo di idee sulla cultura come collante dei popoli, deporrà dei fiori sulla tomba di Spinelli come ringraziamento per avere ingenerato questa nuova coscienza di Unità federale di pari diritti.

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1 commento per Le piccole isole del Mediterraneo per una Europa più solidale e coesa

  • silverio lamonica1

    Ero vicesindaco di Ponza, nel 1977, quando partì, proprio da questa nostra isola, l’idea di creare “l’Associazione Isole Minori Italiane” e il primo convegno avvenne a Lipari, proprio quell’anno, se ben ricordo. Altri incontri sono seguiti. Qualcosa si è ottenuto. Ben venga questa Associazione Isole Minori d’Europa, in un momento in cui le leggi europee tendono ad omologare questi piccoli lembi di terra in mezzo al mare al resto del continente. E’ uno strumento per far sentire a Bruxelles la voce di chi vive nelle piccole isole. Saremo in grado di farci sentire?

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