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0007-007 e-06 v2-22 1 78 Una cintura di cistoseria a pelo d'acqua

Il romano errante: un’escursione alle isole pontine d’Italia. Da “The Guardian”

proposto e tradotto da Silverio Lamonica 

 

L’ autrice di questo articolo, Silvia Marchetti, di recente ha scritto per la CNN on line un reportage su Zannone, http://edition.cnn.com/2017/04/12/travel/italy-zannone-orgy-isle/ mettendo in risalto la triste vicenda dei Casati, suscitando qualche polemica, a mio avviso fuori luogo, perché la vicenda ormai fa parte della storia, così come tante altre tristi pagine che nessuno potrà mai cancellare.
Il seguente articolo, invece, è stato pubblicato l’anno scorso su “The Guardian” e descrive tutte le isole del nostro arcipelago, la giornalista indulge a qualche simpatico “volo di fantasia” e per quanto riguarda il mito e per quel che concerne qualche aspetto della storia romana (Ponzio Pilato). Già l’anno scorso, come potete osservare, accennò alla misera fine dei blasonati milanesi, affittuari di Zannone.
Silverio Lamonica

Per la versione originale in inglese dell’articolo, cliccare al link:
https://www.theguardian.com/travel/2016/may/23/italy-pontine-islands-ponza-ventotene

Maldive? Seycelles? No grazie. Quando i romani hanno bisogno di una pausa, partono per l’arcipelago pontino, un grappolo di ex isole prigioni ricco di storia, circondato da acqua azzurra incontaminata.

di Silvia Marchetti per The Guardian – lunedì 23 maggio 2016

FOTO

Acque azzurre fluorescenti, accoglienti bar sulla spiaggia, splendido paesaggio naturale, ottimi frutti di mare e prezzi accessibili hanno trasformato i freddi gioielli marini delle Isole Pontine, al largo della costa tra Roma e Napoli, nelle “Perle del Mediterraneo”. In un weekend è possibile visitarle tutte e cinque. Le più grandi, Ponza e Ventotene, sono movimentate e abitate tutto l’anno. Palmarola vive solo durante l’estate quando offre semplici sistemazioni. Santo Stefano e Zannone sono isole deserte, dominate dalla natura selvaggia.

Ponza
È l’isola principale, dalla forma simile ad una mezzaluna, di circa nove chilometri quadrati. È anche très chic, quindi preparatevi ad imbattervi in calciatori e reali. Ma se evitate di trascorrere troppo tempo a strusciare sulla piazza principale Carlo Pisacane, con le sue fantasiose boutique ed optate per lo stile di vita del cane da mare, c’è molto da esplorare. È un labirinto di grotte marine arancio-viola. Spiagge simili al borotalco, con rocce granitiche e grotte dei pirati dove i subacquei cercano ancora tesori nascosti.

One of Ponza’s many beautiful grottoes

L’ingresso della Parata, a tre chilometri dalla spiaggia affollata di Frontone, è dove Ulisse (tornando a casa dopo l’incendio di Troia) fu stregato dalla maga Circe che lo rese suo schiavo. Il modo migliore per raggiungerlo è in kayak dalla baia di Cala Feola ( il noleggio va da € 25 pp con guida, per un giro di tre ore). La popolare falesia di Chiaia di Luna coi suoi strati giallo – rossastri, sembra simile ad uno scorcio di Marte e si trova verso la parte meridionale dell’isola, dal lato opposto del porto. Si può nuotare negli acquedotti romani, nelle cisterne e nelle peschiere delle grotte di Ponzio Pilato adiacenti il porto: presero il nome dal governatore romano della Giudea il quale amava fare il bagno proprio qui. In maggiore quantità sono punteggiate intorno all’isola ed in passato erano usate dai romani per allevare murene.

Dopo una giornata al sole, passeggia lungo il pittoresco, antico porto romano composto dalle abitazioni colorate dei pescatori e grotte preistoriche trasformate in studi e dove le bevande serali sono servite sui tetti. Sulle colline, l’area è punteggiata da ville coloniali, costruite dai primi coloni che nel ‘700 furono mandati qui dal re Borbone di Napoli a colonizzare l’isola.


Cocktail o’clock at Au Bord de l’Eau

Bellavista (camere doppie da € 120 pp mezza pensione B&B ) è un hotel e ristorante a conduzione familiare in uno dei migliori punti panoramici. Scegli un piatto di paccheri alla nostromo, pasta grossa con melenzane, vongole, cozze e formaggio pecorino

Pensione Silvia (camera doppia da € 70 B&B) su una spiaggetta ciottolosa, dove nel 1943 fu imprigionato Mussolini per un breve periodo.

Tra i migliori bar sulla spiaggia: La Marina (Cala Feola) e Da Igino (Cala Fonte – Le Forna) rinomati per fritture, fegato di pesce, pizze e focacce. Per i cocktail e per gustare lo scenario della serata, fermati a Au Bord de L’Eau, i drink firmati della proprietaria Valeria comprendono Il Ponza ( limetta e finocchio marino) e L’Inaspettato con un “inaspettato” sapore di peperoncino.

Laziomar e Navlib effettuano regolari collegamenti da Anzio, Terracina e Formia, puoi raggiungerli in treno dalla Stazione di Roma Termini. Il viaggio via mare dura circa un’ora e mezza, i biglietti vanno da € 10 pp. Si raccomanda la prenotazione in anticipo durante l’alta stagione.

 

Ventotene

The piazza in Ventotene

Preparatevi per spazi stretti, ma con acque profonde di una stupefacente riserva marina. Questa è per grandezza la seconda isola dell’arcipelago ed è libera da automobili, spartana e umile rispetto a Ponza. L’atmosfera rilassata contrasta con il suo tenebroso passato: fu una prigione per le lussuriose nobildonne romane e più tardi per gli antifascisti. L’imperatore Augusto spedì qui sua figlia Giulia accusata di adulterio e Nerone esiliò sua moglie Ottavia decretandone la morte, in modo che poté sposare Poppea. Le rovine di Villa Giulia a Punta Eolo sono ancora ricoperte da mosaici.

Dopo secoli, Mussolini confinò qui i suoi nemici, compreso Altiero Spinelli, un federalista europeo, coautore del Manifesto di Ventotene. Ora hai la possibilità di dormire nell’appartamento di Spinelli, risalente al 18° Secolo (da € 400 a settimana) con vista sulla torre borbonica.

Calm retreat… Parata Grande hotel

Da luogo di confino, ora è uno dei maggiori punti di immersione subacquea in Italia, ricco di amichevoli barracuda e di cernie giganti. Per evitare le uniche due spiagge affollate (Cala Rossano e Cala Nave) dirigiti al faro dove puoi catturare a sera gli ultimi raggi di sole sulle rocce vulcaniche. Là il caffè-salotto Mascalzone Village è perfetto per una breve colazione a base di torte di melenzane (parmigiana n. d. t. ), fette di melone e prosciutto e mozzarella di bufala.

Di sera il villaggio può diventare rumoroso, così per un po’ di quiete fermati all’ Hotel Parata Grande (camera doppia da € 130 mezza pensione) ci puoi scommettere. È una ex villa coloniale circondata da campi di lenticchie, in cima alla scogliera più alta dell’isola. Lo chef prepara ravioli ripieni di barracuda fatti in casa e cocktail di polpo. Un bicchierino di gelsino , un digestivo a base di gelso, è il modo perfetto per terminare la cena.
– Laziomar effettua corse regolari da Terracina e Formia.

 

Santo Stefano

Oggi questo getto di roccia nerastra, la più piccola delle pontine, è disabitata, ma fino al 1965 migliaia di criminali, mafiosi e anarchici vi furono imprigionati e torturati. La fortezza prigione a forma di ferro di cavallo, adesso è un villaggio fantasma. Entrando in una delle celle antiquate, avverti dei brividi lungo la schiena. Però devi essere in forma per scalare una mulattiera con fichi d’india, ma ne vale la pena. Dalla cima la vista si estende fino al Monte Vesuvio.


The former prison on Santo Stefano

Nelle acque circostanti color cobalto, Ulisse cadde preda del canto seducente delle Sirene, e di notte si può ancora udire il pianto delle diomedee, simili agli albatro. Secondo la mitologia greca le sirene erano in effetti delle creature per metà uccelli e per metà donne e non avevano nulla a che fare coi pesci.
Gite guidate con partenza dal porto di Ventotene con Enrico Alleati (Rampa Marina ) biglietti da € 15 pp. Alleati organizza pure aperitivi al mare, al tramonto, con vino e spuntini ( € 25 pp).

 

Palmarola

Palmarola (Photograph: Alamy)

Questa è la ciliegina sulla torta delle Pontine, una gemma piena di picchi con rosee spiagge coralline, spiagge di ghiaia e guglie marine simili a fucili, un arco naturale franato. La scogliera delle Cattedrali che si eleva verso il cielo ha un fascino mistico ed è coperta di palme nane. Tutto ciò di cui hai bisogno, sono la maschera e le pinne, è un paradiso dei subacquei.


’O Francese bar

Dimentica i negozi, ma puoi mangiare e trascorrere la serata. ’O Francese sulla spiaggia principale è l’unico bar e puoi anche prendere in affitto grotte imbiancate che una volta erano le dimore dei pescatori ( camere doppie da € 120 mezza pensione). I proprietari servono pesce fresco, catturato con le reti e all’alba portano gli ospiti sul picco di Punta Tramontana ad ammirare il panorama.
– Barche da pesca ( barcaioliponza.it ) partono da Ponza per crociere giornaliere. Anche disponibile il noleggio di gommoni privati (Tritone)

 

Zannone

Eclissata dalla bellezza e dalla popolarità delle sue isole sorelle, è davvero un male che i turisti, in una breve visita alle Pontine, tendano di saltare Zannone. È la più lontana da Ponza, disabitata e con uno scenario diverso: più selvaggia, con acque verdi più scure e rocce rossastre. Capre selvagge pascolano in cima alle scogliere e ci sono le rovine di un monastero, raggiungibile attraverso percorsi di trekking. Non c’è nulla, nemmeno un bar. Senza dubbio il suo isolamento attrasse la contessa romana e il suo lussurioso marito che, quaranta anni fa, teneva feste sexy di lusso sull’isola. I giochi viziosi terminarono in uno spargimento di sangue: alla fine l’uomo uccise sua moglie, il suo amante e poi commise il suicidio. La villa fu chiusa e passò nelle mani dello stato italiano ed ora è usata dalla guardia costiera (sic).
– Barche di pescatori (barcaioliponza.it) partono da Ponza solo il mercoledì. Crociera giornaliera € 25 a persona, colazione a bordo inclusa.

Tutte le foto, salvo diversa indicazione, di Silvia Marchetti

Traduzione di Silverio Lamonica
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