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Le elezioni che verranno

di Biagio Vitiello

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Diciamolo chiaramente: gli interventi languono per paura di esporsi alle reazioni del potere in carica e per tutelare i propri interessi.
Ma nel clima oppressivo che si è creato, una presa di coraggio civico è d’obbligo!
Perché se non ora quando? …quando sarà il momento di dire la nostra come cittadini.? …E per fortuna non siamo in Turchia!

Ben vengono i Comitati o i gruppi di sostegno (qualcuno di poche persone) ma non è accettabile che qualcuno faccia pressione per ottenere in lista un numero sproporzionato di candidati a danno di altri, sulla base di incomprensibili ragionamenti che non sarebbero validi neanche per la composizione di una lista di coalizione tra partiti. Come è inaccettabile che si pongano veti ad inserire qualche candidato in lista per timore che la sua presenza possa ledere un proprio interesse.
Se questa è una lista civica e unitaria, il capolista scelto è una garanzia per tutti… E tutti i partecipanti in lista, una volta eletti consiglieri, si devono svestire dei propri interessi personali e lavorare per il bene comune, sapendo di essere sempre sottoposti al giudizio popolare.

Avevo proposto, a mo’  di collaborazione, di far includere nella lista anche mia moglie, laddove vi fosse carenza di “quote rosa”. La cosa è finita li e non ho posto alcun problema.
In questo momento storico, l’imperativo è quello di favorire e supportare “l’Altra Lista” e non è interesse di nessuno lasciare Ponza nelle mani attuali.
Come ponzesi dobbiamo avere l’orgoglio di riconoscerci nei nostri valori e su di essi lavorare, per essere noi artefici e responsabili del nostro sviluppo futuro.

Franco Ferraiuolo è un ponzese ed ha tutte le capacità politiche, amministrative  e culturali per guidarci in questa prospettiva futura.
Non abbiamo bisogno di “salvatori” continentali, che finora hanno costruito, nel virtuale, una bolla d’aria per darci la percezione di vivere in chissà quale nuova realtà.
Lasciamo lavorare in pace, quindi, Franco Ferraiuolo che ha una rosa di nomi tra i quali scegliere ed affidiamoci alla sua indipendenza e al suo senso di equilibrio. Nell’esercizio del nostro voto, abbiamo poi le preferenze per far emergere il candidato che più ci aggrada!

Concludo, esortando che nel programma – sono sicuro che così sarà – vengano inclusi i cinque punti che ho enunciato tempo fa (leggi qui):
– lavoro e sviluppo turistico;
– edilizia;
– sanità;
– protezione della residenza
– lotta agli sprechi.

Hasta la victoria siempre!


Note

Sullo stesso tema i recenti articoli di Vincenzo Ambrosino (leggi qui) e Luisa Guarino (leggi qui).
Le foto della serie “Mestieri pericolosi”, sui rocciatori della Polizia di Stato (di Gerardo Deflorian), sono proposte dalla Redazione

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