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Lorenzo, l’artefice del gemellaggio

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di Rita Bosso

 

Venerdì 31 marzo una delegazione di Ponza, guidata dal Sindaco, si recherà a Ischia per la cerimonia di gemellaggio tra le due isole. Ponzaracconta ha seguito sin dall’inizio il lungo iter del gemellaggio, avviato nel 2013; oggi e nei prossimi giorni pubblicheremo altri scritti sul tema.
Iniziamo con una chiacchierata con  Lorenzo Mazzella, ischitano, figlio di ponzesi, tenace promotore e organizzatore del gemellaggio.

PonzaRacconta: Partiamo dall’albero genealogico. Lorenzo, a chi appartieni?
Lorenzo Mazzella: Mio padre Luigi era di Santa Maria, figlio di Aniellantonio e di Civita Conte. Nonno Aniellantonio, navigante, costruì la propria casa nei pressi della spiaggia, “a cento passi dal mare”, per dirla con le sue parole. Mia madre è Assunta Scotti, originaria dei Guarini.

PR: La cerimonia di venerdì 31 marzo è la conclusione di un lungo percorso; quali sono state le tappe intermedie?
LM: Ricordo di averne parlato con il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino all’inizio del suo secondo mandato. In occasione di un mio viaggio a Ponza incontrai sul traghetto il sindaco Vigorelli, gli illustrai l’iniziativa e registrai la sua disponibilità. Altri passi importanti sono stati la visita a Ponza del sindaco e dell’allora vicesindaco a luglio 2013, l’ampia delibera del Comune d’Ischia stilata dall’avvocato Montuori. Sono intervenuto in un consiglio comunale: l’entusiasmo e gli applausi della platea mi hanno confermato che gli ischitani nutrono grande interesse per questa tematica.

Lorenzo Mazzella con la madre Assunta

PR: Giuseppe Mazzella (alias Rurillo, di Casamicciola) ha coniato l’espressione “il viaggio di Mattia” per riferirsi alla traversata che le famiglie ischitane compirono nel 1734 alla volta di Ponza. Quali sono i luoghi collegati al viaggio di Mattia che un ponzese in visita a Ischia dovrebbe assolutamente visitare?
LM: Sono i luoghi che proporrò alla delegazione di Ponza, venerdì prossimo. Dopo la firma del protocollo tra i due sindaci, prevista alle 12, ci recheremo a Ischia Ponte, l’antico Borgo di Celsa, e visiteremo la chiesa dello Spirito Santo che è la chiesa della gente di mare; lì, nella prima cappelletta sulla destra, si trova il dipinto secentesco della Madonna della Salvazione o Madonna di Ponza. La visita al Castello Aragonese consentirà agli ospiti di avere una visione panoramica dei luoghi da cui il viaggio di Mattia è iniziato: la collinetta di Campagnano, la baia di Cartaromana in cui le barche ormeggiavano. Mattia deve essere partito da lì, dagli scogli di Sant’Anna.

PR: Quali sono i luoghi di Ponza maggiormente collegati al viaggio di Mattia, pertanto imperdibili per  un ischitano in visita a Ponza?
LM: In ogni isola, in ogni posto di mare i porti sono i luoghi più evocativi, i biglietti da visita. I toponimi di Ponza parlano chiaro: gli Scotti, i Guarini, i Conti, i Galano sono la testimonianza più evidente del legame tra le due isole.

PR: Come sempre accade nei momenti che concludono un lavoro lungo e impegnativo, venerdì  nella sala consiliare di Ischia ci sarà un Ospite che solo tu potrai vedere: ti batterà una mano sulla spalla e ti dirà Bravo!
LM:  Sentirò la presenza di mio fratello Nello, è ovvio. Mio fratello è stato il promotore del progetto di comune unico, gli sembrava inconcepibile che l’isola d’Ischia potesse dividersi in sei municipalità. Se non fosse scomparso prematuramente, mi avrebbe certamente sostenuto in questa iniziativa del gemellaggio e sarebbe stato in prima linea venerdì 31 marzo.

Ponza, 26 luglio 2013: Luigi Boccanfuso (allora vicesindaco di Ischia), Giosuè Coppa (vicesindaco di Ponza), Piero Vigorelli (sindaco di Ponza), Giosi Ferrandino (sindaco di Ischia)

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