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Voci anonime

di Mimma Califano
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Negli ultimi giorni Ponza è preda di volantini e voci anonime con contenuti assolutamente falsi e privi di ogni fondamento.
Questa modalità di operare nell’ombra – per tentare di screditare chi si rende disponibile ad impegnarsi per il proprio paese – non è nuova a Ponza, anche in passato ci sono state campagne elettorali aspre e cattive, questa volta si stanno però alzando i toni.

L’anonimato è la formula più subdola di attaccare gli avversari, si possono inventare tutte le fantasie possibili e immaginabili, come la figlia di una discendenza di pescatori contraria alla pesca o altre sciocchezze simili che non meritano neppure lo spreco di parole per sottolinearne la falsità.

Quando qualcuno nell’ombra della propria stanza si mette davanti alla tastiera di un computer per attaccare un avversario politico lo fa perché lo teme, perché ritiene che intorno a quella persone ci siano tanti, troppi consensi, opinioni positive e di sostegno.
Quell’anonimo teme che parole come “orgoglio e identità ponzese” (termini che ho utilizzato in più di una occasione e che per loro stessa definizione smentiscono tutte le falsità che mi si vogliono attribuire) siano una minaccia ai propri oscuri interessi.
Quel soggetto teme che parole come “unità tra tutti i ponzesi”, perché solo insieme si può difendere il lavoro e la vita delle future generazioni sulla nostra isola, gli stiano scompigliando i giochi.

Adesso, al di là di un qualsiasi mio piccolo, grande o inesistente impegno amministrativo, invito quell’anonimo a metterci la faccia a uscire allo scoperto a sostenere apertamente le proprie tesi, così avremo modo di chiarire chi è che veramente vuole il bene di Ponza e dei ponzesi.