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Lavori in corso per l’Altra Lista (7). Gli incontri dei Giovani

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di Vincenzo Ambrosino

 

La riunione Giovani di lunedì 13 marzo
Non si è discusso di programma o di progetto giovani, quindi non si è parlato di contenuti ma si è andati a confermare la scelta di campo, quindi la scelta di essere alternativi a Vigorelli per cui si è passati a discutere della prima ed unica domanda:
– Come  meglio essere vincenti e magari imporre una linea di rinnovamento nella classe dirigente della futura amministrazione.

La maggior parte dei presenti ha risposto: – È chiaro per essere vincenti bisogna contribuire a fare una  lista unitaria per cui di coalizione.
Qualcun altro ha detto: – Con una lista di coalizione non possiamo apportare il rinnovamento dovuto! – e ha aggiunto: – solo una lista Tutta Nostra con un capolista giovane può esprimere il totale rinnovamento!
Ma subito un’altra voce: – Ma questo significa fare una terza lista, significa rischiare di far vincere le elezioni a Vigorelli!
Ancora un altro ha detto: – Secondo me dobbiamo appoggiare il candidato che meglio esprime la capacità di mediazione e di sintesi tra le varie componenti dell’ assemblea.
Un altro ha ribattuto: – Questo significa dare a Vigorelli un’arma in più nello screditare l’Altra Lista; dobbiamo appoggiare il candidato che meglio esprime il cambiamento quello che non ha niente a che vedere con il passato.

A questo punto si è imposta una voce pacata che ha detto: – Calma ragazzi, c’è tempo,  facciamo i passi uno alla volta, sondiamo il terreno, cerchiamo di capire, cerchiamo prima di conoscere gli altri a cominciare dai pretendenti alla carica di Sindaco, solo così, alla fine – si spera serenamente – possiamo farci un’idea chiara e capire se è possibile conciliare l’esigenza di rinnovamento con la necessità della vittoria.
Si è deciso quindi di incontrare i tre candidati a Sindaco proposti dall’Assemblea dei Comitati: Carlo Marcone, Mimma Califano e Francesco Ferraiuolo.


Incontro Giovani con Carlo Marcone, candidato a Sindaco, mercoledì 15 marzo
L’incontro è iniziato alle 10,30 e terminato circa alle 1,30  ed è stato proficuo.
I giovani hanno posto domande su vari argomenti  ed è sembrato che la loro attenzione fosse indirizzata non solo alla conoscenza delle varie problematiche ma soprattutto alla risoluzione di esse per cui sono state poste a Carlo domande di questo genere:
Come pensi di strutturare la tua amministrazione?
Quanti Giovani prevedi di inserire nella tua amministrazione?
Come pensi di risolvere concretamente  le problematiche relative al PAI?
Che cosa pensi dei  trasporti legati anche ai rapporti di gestione Laziomar? Come pensi di far rispettare a questi il contratto di servizio?
Si è parlato ovviamente di economia legata al turismo, al commercio, all’edilizia, alla pesca.
Si sono toccate le problematiche relative alla costruzione del nuovo Porto turistico a Cala dell’Acqua e anche ai dissalatori.

Carlo Marcone – che è stato già in amministrazione varie volte – con l’amministrazione di Antonio e Mario Balzano, per proseguire con il primo  mandato di Porzio (alla fine del quale arrivarono le sue dimissioni) – ha mostrato nelle problematiche relative all’edilizia, che tra l’altro sono di sua competenza professionale – molta sicurezza dando ampie garanzie di soluzioni; per le altre problematiche (che, dobbiamo dirlo, sono di grande complessità perché sottintendono rapporti con altri enti), Carlo ha parlato – per la loro risoluzione – dell’importanza della diplomazia politica.
In effetti ha fatto capire che – non serve l’arroganza con gli altri enti ma confronto e rispetto; sono queste – secondo Carlo – le giuste impostazioni che lui apporterebbe per arrivare alla soluzione dei problemi.
Alla fine i Giovani hanno fatto a Carlo una domanda emblematica che riassume la serata: – Carlo se tu non dovessi essere scelto capolista, al di là della tua stessa presenza in Lista saresti disposto ad appoggiare l’Altra Lista?
Questo è il contenuto della risposta di Carlo: – Sono alternativo a Vigorelli e rimarrò alternativo in qualsiasi modo. Io mi sono proposto candidato a Sindaco ma sono a disposizione, sono disposto a fare un “passo indietro e anche di lato” e continuare a  dare il mio contributo di idee e di impegno. 

Questa risposta a mio avviso dimostra maturità politica che diventa una vera lezione che insegna ai giovani che: – per un obiettivo superiore si deve essere disposti anche a rinunciare alle proprie ambizioni.
La risposta di Carlo è stata compresa e molto apprezzata dai Giovani.

 

Incontro Giovani con Mimma Califano, sabato 18 marzo
Dopo l’esperienza di Ennia Mazzella del 2008, la prima donna a candidarsi a Sindaco, oggi tocca a Mimma Califano.
Ennia Mazzella si presentò con la Lista denominata “Ponza C’è”  e a mio avviso ebbe un successo personale enorme (che dimostra che essere donna è un valore aggiunto dal punto di vista elettorale)  anche se non poteva vincere la competizione perché contro aveva il Sindaco uscente Rosario Porzio, che in quel momento viveva il massimo dei consensi elettorali.
Mimma Califano è una donna ponzese, laureata, e per anni ha lavorato e tuttora lavora come dirigente di banca. Se venisse scelta a fare il capolista dell’Altra Lista e poi venisse votata e eletta Sindaco dai ponzesi per onorare il suo mandato chiederebbe l’aspettativa.
I giovani presenti per questo incontro avevano oltre all’interesse di conoscere il candidato a Sindaco, quindi le sue competenze in materia amministrativa, anche la curiosità di conoscere la persona, la donna che assolutamente fino a quel momento non avevano mai conosciuto.
Uno degli argomenti più approfonditi è stato quello sulle problematiche PAI.
La risposta è stata molto articolata, ma la sostanza è questa: – Bisogna mettere in piedi una macchina organizzativa che deve produrre operazioni coerenti:  monitoraggio e messa in sicurezza con disgaggio delle rocce pericolanti, controllo e sorveglianza d’estate, cartellonistica di segnalazione dei pericoli, azioni di sensibilizzazione e di addestramento per tutti gli operatori turistici. Dopotutto l’isola – lo sappiamo da sempre – è bella e affascinante, propria per la sua costa, per le sue falesie, per i suoi faraglioni ma da qualche anno sappiamo anche – che dietro a questo fascino – c’è anche pericolo.  Questo dobbiamo comprenderlo tutti per cui il concetto della fruizione dell’isola deve essere equiparato a quello dell’alta montagna. La filosofia di convivenza con l’isola  deve essere improntata al rispetto, alla conoscenza e consapevolezza del percolo, ma questo non deve fermare il fascino della visita e dell’esperienza turistica.

Un’altra domanda, di pressante attualità, che è stata fatta a Mimma è quella relativa a Zannone; in effetti si chiedeva che cosa pensava dell’uscita di Zannone dal Parco del Circeo.
Mimma ha risposto che in effetti è indiscutibile che l’ente Parco del Circeo sia diventata solo una macchina burocratica che non è stata in grado di operare su Zannone. Lo stato di degrado della Villa comunale, la distruzione del Museo e anche le varie discariche stanno a dimostrarlo. Zannone comunque è ancora un territorio integro dal punto di vista floro-faunistico, assolutamente da tenere e preservare. Zannone deve essere per Ponza un’occasione per una nuova offerta turistica. Occasione per i giovani, per dare lavoro ai giovani.

Sui trasporti marittimi ha detto chiaramente che un Sindaco deve innanzitutto difendere gli interessi dei suoi concittadini. Diritti acquisiti non devono mai arretrare, anzi devono migliorare. La Laziomar ha pensato solo ai suoi interessi imprenditoriali, facendo arretrare molti diritti dei pendolari ponzesi e anche diritti sindacali dei marinai imbarcati. Bisogna riprendere in mano la situazione dei trasporti e questo è un compito della politica. Le istituzioni pubbliche devono difendere i cittadini, gli imprenditori devono rispettare alla lettera i contratti che firmano, e questo non è avvenuto con la Laziomar.

Alla domanda sulla composizione di una compagine elettorale anche con la presenza in lista di giovani, Mimma ha risposto: – Se vinciamo dobbiamo amministrare, abbiamo bisogno di idee ma anche di competenze specifiche, sia in campo amministrativo sia in campo politico.  Abbiamo bisogno di persone capaci che dobbiamo cercare nel nostro grande serbatoio di uomini, donne e giovani ponzesi. Ognuno di noi ha competenze dettate dalle sue passioni oppure dal suo lavoro e in amministrazione pubblica dobbiamo conseguire altre competenze. Per fortuna tra di noi c’è un bagaglio enorme sia di esperienza che di entusiasmo: da questo mix di valori, coordinato da un Sindaco che sa ascoltare e poi decidere, può nascere l’amministrazione della svolta a servizio dei ponzesi.

Anche a Mimma è stata posta la domanda: – Se non vieni scelta come capolista aiuterai l’Altra Lista?
Mimma non ha avuto tentennamenti e ha detto: – Io sono a disposizione, pronta a fare anche l’usciere, qualsiasi compito che mi venga assegnato. Sarò comunque onorata di collaborare a far rinascere questa terra, a far rinascere l’orgoglio isolano, per questo ho deciso di scendere in campo e di essere disponibile ad assumermi anche la più alta responsabilità.

 

Incontro Giovani con Francesco Ferraiuolo martedì 21 marzo
L’incontro è incominciato alle 17 ed è durato circa 4 ore.
I giovani hanno incontrato e conosciuto un uomo che ha rappresentato le istituzioni da sempre a Ponza.

Francesco Ferraiuolo già giovanissimo è stato presidente della Proloco. Ha contribuito nel 1975 a battere l’uomo forte, il Sindaco Sandolo. Ha partecipato alla lotta contro la miniera SAMIP.
E’ stato Sindaco dal 1980/85 e poi dal 1987/1992. Più volte consigliere di Minoranza.
E’ stato l’unico – dei tanti che hanno partecipato alle elezioni provinciali – a diventare consigliere provinciale. E stato prima professore e poi dirigente dell’Istituto Comprensivo Carlo Pisacane.

Non entro nel merito delle domande e delle risposte, ma sicuramente i Giovani sono rimasti positivamente impressionati dalla conoscenza politica, amministrativa e storica che l’attuale consigliere di minoranza Francesco Ferraiuolo ha dimostrato.

Le ore sono passate in un baleno: la professionalità didattica di politica amministrativa messa in cattedra da Franco ha catturato l’attenzione dei giovani presenti.
Anche a Franco è stata fatta la domanda: – Se non verrai scelto come candidato a Sindaco tu aiuterai l’Altra Lista  a vincere e poi governare?
Franco ha fatto capire che la sua candidatura è stata un atto dovuto perché non ci si può tirare indietro quando è necessario dare il proprio contributo per il bene della comunità. Ma ha anche detto  di accettare di stare volentieri in “panchina” ad incoraggiare i compagni di squadra in campo, magari, a collaborare con l’allenatore mettendo  a disposizione le ‘mie competenze, conoscenze e esperienze’.

Alla fine dell’incontro i giovani da soli e a piccoli gruppi hanno pensato che ad una RISORSA come Franco Ferraiuolo, in questo momento, non si può e non si deve rinunciare!


Conclusione della settimana dei Giovani
I ragazzi in questa settimana hanno incontrato i candidati a Sindaco dell’Altra Lista e si sono chiariti le idee che esporranno alla prossima Assemblea dei Comitati.
Mi permetto di consigliare ai Giovani di scegliere tra di loro dei “portavoce” che siano delegati a rappresentarli nelle riunioni con gli altri Gruppi.
Mi permetto di consigliare anche i vari Comitati – e cioè Samip 2012, Rinascita per Ponza, Ponza nel Cuore, Ponza Racconta e Gruppo giovani – di costituire un Coordinamento Elettorale formato da 2 rappresentanti dei singolo gruppo + personalità della società ponzese in modo da rendere le operazioni – coordinamento tra i gruppi, scelta dell’ordine del giorno delle varie assemblea, scelta del capolista, scelta degli uomini e donne da mettere in lista, simbolo, programma, campagna elettorale ecc. –  più razionali e quindi più efficaci per la realizzazione dell’Altra Lista.

A noi non resta che augurare a tutti buon lavoro, sperando che la campagna elettorale non si tramuti in una guerra fratricida, anche se gli esordi non fanno bene sperare.

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2 commenti per Lavori in corso per l’Altra Lista (7). Gli incontri dei Giovani

  • Biagio Vitiello

    Anche a me sarebbe piaciuto porre qualche una domanda ai candidati sindaci (compreso il sindaco in carica).
    Desidero sapere cosa intendono fare della delibera di Consiglio Comunale n° 54 del 27/11/2015 (*).
    Questa domanda se la pone la stragrande maggioranza dei ponzesi. In merito, persone addentro nell’Amministrazione e anche altri a conoscenza del problema, mi hanno risposto che non se ne farà nulla. Possibile? Io penso di no.
    Credo che la maggior parte degli abusi commessi dai ponzesi siano da considerare “abusi di necessità”, in quanto si tratta di ampliamenti di pochi metri quadrati (come quello compiuto del sindaco).
    Senonché molti ‘forestieri’(e anche qualche ponzese, soprattutto in passato) sono stati bravi ad avere dei pareri favorevoli dalla Regione… Cito l’esempio classico di parere favorevole ad una piscina “per servizio antincendio e manifestazioni sportive”… quando questa costruzione non ottemperava neanche la “legge Galasso”(**)

    (*) – Dalla delibera si evince che a chi ha una contenzioso col comune per abuso edilizio, verrà “confiscato” l’oggetto dell’abuso, anche se il cittadino ha fatto ricorso al TAR.
    Pertanto il comune provvederà all’accatastamento dell’opera, e se questa non ha un ingresso, provvederà all’esproprio dell’area di sedime. Il cittadino resterà nell’immobile fino alla conclusione del terzo grado di giudizio, ma pagherà un canone di locazione al comune. Le somme di detto canone, verranno accantonate con gli interessi maturati. Alla fine del giudizio, se il cittadino avrà torto, perderà l’immobile oltre all’area di sedime e il fitto (con gli interessi), a meno che non ripristini lo stato dei luoghi.

    (**) – Quanto alla legge Galasso, essa esiste da molti anni, ma non è stata mai strettamente osservata; in pratica vieta le nuove costruzioni alla distanza di 300 metri dal mare.

  • Per omogeneità di argomento con precedenti articoli, il commento di Vincenzo è stato spostato immodificato in un articolo a se stante
    La Redazione

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