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Epicrisi 115: “Tutti a Zannone, a spacca’ vastacciètt”

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di Sandro Vitiello

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Che strana è la storia; a volte fa brutti scherzi.
Io nei miei ricordi d’infanzia di Zannone ho solo sentito parlare male.
Tolta qualche fascina di legna, da portare obbligatoriamente a casa se si voleva mangiare, per il resto a Zannone ci si fermava lo stretto indispensabile.
– E che ce vai a ffa’ a Zannone? A ‘uarda’ i ccorne d’i mafrune?

Adesso siamo tutti ambientalisti e siccome il parco del Circeo è poco ambientalista, da soli faremo meglio.
Il parco del Circeo non raccoglie ‘a mmunnezza, non fa la manutenzione ai sentieri e alla villa (villa?), fa morire i mufloni e finiamola qui.
Sicuramente chi gestisce il parco non ha brillato in attenzione e voglia di valorizzare quest’isola, unica per caratteristiche tra quelle del nostro arcipelago.
Sicuramente Zannone rappresenta un valore aggiunto all’importante ecosistema del parco nazionale del Circeo.

Intanto noi siamo finiti a pisce fetiente.
Prepariamoci quindi alla guerra e, come diceva Ceccio… ‘u sang’ adda scorre fin’a mmare!

Ceccio a poppa e sulla prua Puparuolo

Sta di fatto che questa settimana ne abbiamo riportato di tutto e di più.

Ha cominciato domenica 12 Vincenzo Ambrosino (leggi) che, dopo lunga disamina, invitava il sindaco a ritirare l’argomento dell’uscita dal Parco dal consiglio comunale previsto per l’indomani, in nome della correttezza politica.

Lunedì 13 c’è stato il Consiglio ma il sindaco – carente di correttezza politica, secondo i parametri di Vincenzo -, ha messo al primo punto dell’ordine del giorno proprio quell’argomento lì ed ha pure portato a casa il voto favorevole di tutti i consiglieri.
Opposizione compresa, malgrado qualche distinguo (leggi).

Mercoledì proviamo a fare il punto della situazione (leggi)  riportando anche quanto già scritto lo scorso autunno a proposito della vicenda “Zannone” e, insomma, la cosa non è proprio liscia liscia.
Una cosa è pensare di uscire dal parco, un’altra è ottenere questo risultato.

Venerdì 17 è di nuovo Vincenzo ad affrontare la questione per le corna (del muflone) accusando gli uomini di cultura locali di pavidità perché preferiscono salvare qualche interesse elettorale a scapito del coraggio intellettuale (leggi).

In sostanza dice: “non volete dichiarare la vostra avversione alle scelte del sindaco su Zannone perché passereste per ambientalisti” che a Ponza non sono certo amati.

Gli risponde a stretto giro Silverio Lamonica (leggi) che dice che lui da intellettuale e da ex sindaco non ha paura a schierarsi con il sindaco perché, se è vero che i parchi in Italia vengono gestiti generalmente bene, se è vero che portano importanti ricadute alle attività economiche del territorio, questo per il parco del Circeo non è valido e tantomeno per Zannone.
Chissà, potevamo far parte del parco dell’Adamello e saremmo stati più fortunati..!
Insomma, la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede sempre molto bene!

Sabato ci prova Rosanna Conte a mettere in fila qualche considerazione (leggi) intorno ai temi dell’ambientalismo con un ragionamento molto sensato.

Sandro Russo non ci gira tanto intorno e rispedisce al mittente certe accuse sottolineando che lo scritto di Vincenzo, nel contesto ponzese e nel momento particolare, ha tutta l’aria di una provocazione (leggi).
E quanto a “provocare”, neanche lui scherza!


Basta! Di Zannone abbiamo scritto abbastanza!
…No, scusate! (Contrordine, compagni! – si diceva una volta)
C’è ancora Domenico Musco (leggi) che accusa le guardie forestali femmine di non averlo aiutato a salvare due naufraghi sugli scogli di Zannone. Queste stavano lì a prendere il sole mentre lui salvava due suoi incauti clienti.

Insomma questa settimana Zannone ha tenuto banco ma non è che tutto il mondo è Zannone.

Volendo si potrebbe parlare pure del porto con un importante scritto di Ferraiuolo (leggi).

Ma forse è meglio ricordare che oggi è san Giuseppe e a Santa Maria è festa grande.
Abbiamo i preziosi contributi di Martina (leggi) e di Silveria Aroma (leggi) che ci raccontano storie, fatti e misfatti di quella bella tradizione che si conserva negli anni.
Tanti altri argomenti hanno arricchito Ponza Racconta in  questa settimana appena passata… E per non fare torto a nessuno dei nostri collaboratori vi invito a riscoprire i nostri scritti – sono usciti in totale 27 articoli originali! – casomai spingendovi indietro fino alla terza o quarta schermata.

Buona domenica a tutti e buona festa di San Giuseppe a tutti i papà… e quindi pure a me!

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