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Calcio Ponza. 22^ Giornata di Campionato

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a cura di Giovanni Califano; inviato da Biagio Rispoli
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CAMPIONATO 2016-2017 – II CATEGORIA GIRONE M – 22^ GIORNATA
Campo sportivo Pirae, Scauri

MARINA MARANOLA – POLISPORTIVA DIL. PONZA: 3-3

 

Tabellino incontro
MARINA MARANOLA: G. Mallozzi, Colombo, Tucciarone, Falso, Mau. Mallozzi, Palazzo, Esposito, Apostol, Calabrese, Mar. Mallozzi (Casale), Di Luna (Corrente).
A disp.: Trocchia, Attardo.
All.: Merola.

POLISPORTIVA DIL. PONZA: Califano, Repele, De Meo, Ferramini, F. Vitiello (dal 90° D’Apice), Costanzo, Migliaccio (C), Orlando, La Torraca, Di Nallo, A. Vitiello (dal 46° Vecchione).
A disp.: Rispoli, Ambrosino, Sal. Scotti, Sil. Scotti.
All.: Coppa.
Arbitro: Sig. Pierpaolo Perruzza della sezione di Frosinone.
Marcatori: 5° Esposito, 21° Mar. Mallozzi, 22° Calabrese (M), 25° Costanzo, 46° Ferramini, 57° La Torraca (P).
Note: espulsi Esposito (M), Vecchione (P); ammoniti Mau. Mallozzi, Calabrese (M), Costanzo (P).

Incassati tre punti senza scendere in campo a causa della ingiustificata assenza del San Lorenzo al Calacaparra, il Ponza torna in campo; ad attenderlo il Marina Maranola di mister Merola. Avversario da prendere con le molle nonostante la classifica soprattutto al Pirae dove hanno faticato tutti, anche i “marziani” del Piedimonte.

Ponza in serie utile da dodici partite e con l’acquolina in bocca data la situazione d’alta classifica, Marina reduce da due sconfitte consecutive e desiderosa di punti in ottica salvezza; gli elementi per un match interessante ci sono tutti.
Coppa deve fare a meno di Rispoli (ormai sulla via della guarigione), dei fratelli Napolitano, di Di Meglio e Scipione; Scotti non al meglio va in panchina, stringe i denti F. Vitiello.

Ponza in campo con il consueto 4-3-3 con Califano in porta, Repele, Costanzo, Francesco e Alessio Vitiello; Ferramini pivot con Orlando e De Meo ai propri fianchi; in avanti il recuperato La Torraca con Di Nallo e capitan Migliaccio.
Dirige l’incontro il signor Perruzza della sezione di Frosinone.

 

Alla prima sortita offensiva i padroni di casa passano in vantaggio. Al 5° minuto, corner che Califano smanaccia come può e sul quale si avventa Esposito che in rovesciata mette la palla alle spalle del portiere ponzese, trovando un gol da applausi. Dopo 545 minuti termina l’imbattibilità della porta isolana, 1-0 Marina.
Il Ponza non si scompone e reagisce prontamente. Punizione di Ferramini al 9°, centrale per G. Mallozzi. Incursione centrale di Migliaccio al 12°, liberata con affanno da Falso.
Alleggerisce la pressione l’undici di Merola con il destro da buona posizione di Di Luna, Califano controlla che la sfera esca a lato.

Al 20° palla gol per il Ponza: lancio di Ferramini per Di Nallo sulla corsia destra, grande aggancio nel numero 10 isolano che tenta di accentrarsi, tunnel al primo difensore, dribbling secco sul secondo e sinistro a giro che non centra la porta e si perde sul fondo.
Un minuto più tardi, frittata della difesa ponzese: Califano appoggia il pallone con le mani a F. Vitiello che, preso alla sprovvista, non riesce ad opporre una giusta resistenza a M. Mallozzi. Il numero 10 entra in area e trova con un diagonale vincente il colpo del 2-0.
Passano altri 60 secondi ed arriva anche il punto del 3-0, questa volta con bomber Calabrese che lanciato in verticale sfugge alla marcatura dei centrali isolani e supera Califano in uscita con un delizioso tocco sotto.

Minuto 22, il Marina Maranola è avanti 3-0 contro un Ponza in bambola. Il calcio insegna, però, che le partite finiscono solo al 90°.

Il Ponza si sveglia dal torpore al 25°: punizione di Di Nallo dal lato corto, mancino liftato che trova appostato sul secondo palo Costanzo che da mezzo metro non può far altro che gonfiare la rete, 3-1. Secondo centro in campionato per il forte centrale romano, fiammella di speranza per gli uomini di Coppa che improvvisamente si accende.Partita che in Inghilterra definirebbero “box to box”, azione da una parte e azione dall’altra.
Calabrese al 35° ci prova in diagonale, palla che lambisce il palo.
Risponde il Ponza con un tiro dal limite che finisce nel campo per destinazione.
39° ancora Calabrese, oggi imprendibile, con un destro dai 20 metri; disinnesca Califano deviando in angolo.
Al 42° proteste ponzesi per un netto fallo su Migliaccio in area di rigore e pronto alla battuta, Perruzza lascia correre.
Emozioni a raffica in questo scoppiettante primo tempo, al Pirae è 3-1 per il Marina.

Le urla di mister Coppa dallo spogliatoio giungono fin in tribuna e definire alterato il tecnico ponzese è un eufemismo.
Vecchione prende immediatamente il posto di A. Vitiello ed il Ponza si sistema con un offensivo 3-4-3. Per la rimonta occorre al più presto possibile trovare un gol.

L’occasione buona arriva subito con una punizione dai 25 metri affidata al destro di Ferramini: botta potente e giro che inganna G. Mallozzi, pallone che finisce la sua corsa in rete. E’ trascorso un minuto e mezzo, il Ponza accorcia le distanze con il terzo sigillo in campionato di Ferramini.
Il Ponza schiuma rabbia ed aggredisce l’avversario.
Ci prova Orlando dal limite al 53°, destro secco che il portiere para con qualche apprensione.
Marina in affanno e nervoso, Ponza che preme forte sull’acceleratore.
Minuto 57, fendente a cambiar gioco dalla fascia sinistra per La Torraca che calcia di prima intenzione dal limite dell’area e trova il rasoterra del pareggio, 3-3. Torna al gol dopo quasi due anni dall’ultima volta il biondo attaccante ponzese rimasto però, doveroso ricordarlo, a lungo lontano dal terreno di gioco.

Dinamica del match totalmente invertita, Ponza che non si accontenta e vuole la vittoria.

Mister Merola tenta di spezzare il ritmo isolano con un cambio: fuori Di Luna e dentro Corrente. Due cartellini gialli a stretto giro tra le fila dei padroni di casa: Mau. Mallozzi e Calabrese, il cui intervento su La Torraca era più da rosso che non da giallo.
Fase di stanca del match, squadre nervose.
L’arbitro riporta nei ranghi Costanzo ammonendolo per proteste. Perruzza mostra personalità quando, tre minuti più tardi, espelle Esposito e Vecchione; è il 79° ed entrambe le squadre rimangono in dieci uomini.

Il Ponza ha la palla buona all’83°: splendida palla in verticale di Di Nallo per Migliaccio che elude la trappola del fuorigioco ma si perde sul più bello, controllando male e regalando al portiere in uscita bassa la sfera.
Ancor più grande l’occasione che il numero 7 isolano sciupa all’87° quando, ancora imbeccato da Di Nallo (oggi tra i migliori), spedisce fuori di testa la palla del clamoroso sorpasso da pochi passi.

L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali, ad eccezione dell’avvicendamento tra F. Vitiello e D’Apice, non accade più nulla.

Partita folle, stupenda, emozionante: al Pirae di Scauri termina con un pirotecnico 3-3 la sfida tra Marina Maranola e Ponza.
Nella settimana della storica rimonta del Barcellona in Champions League, il Ponza compie la sua personale mini-remuntada, riuscendo ad evitare una sconfitta che dopo una ventina di minuti pareva ormai inevitabile. Grande cuore da parte dei ragazzi di mister Coppa e un 3-3 finale che permette di allungare la serie di imbattibilità a 13 partite e, cosa ben più importante, di salire in quarta posizione a quota 35 punti, a -6 dal podio e con sempre due gare da recuperare.

Match vibrante e combattuto per merito soprattutto di un Marina Maranola eccellente, corto, aggressivo e con più fame degli isolani apparsi, invece, slegati nei reparti e poco concentrati.
Il primo tempo è stato pessimo, una vera e propria mazzata alle ambizioni ponzesi, una lezione di umiltà da parte del meno quotato avversario. Squadra apparsa troppo supponente ed imbolsita, un black out inspiegabile.
La ripresa ha visto un Ponza più squadra ed i risultati si sono visti, con due reti in 12 minuti e le occasioni per vincere la partita create da Di Nallo e sciupate da Migliaccio. Sarebbe stato francamente troppo.

Domenica prossima al Calacaparra arriva il San Giovanni Incarico, seconda forza del campionato: un big match con vista promozione. Occorrerà molto di più di quanto fatto oggi per ottenere risultato.

 

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