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APPonza, un progetto ambizioso

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di Davide Pastore


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Da un anno a questa parte è diventato obbligatorio per gli studenti che affrontano il triennio, in una scuola superiore di secondo grado, svolgere nel corso dei tre anni almeno 200 ore di alternanza scuola-lavoro.
Questa innovazione introdotta dalla riforma della “Buona Scuola” è stata definita, come si legge nel sito del Ministero dell’Istruzione,  “un’esperienza formativa innovativa per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno”.
Da come è presentato ci si aspetta un progetto ben organizzato e molto stimolante per i ragazzi; purtroppo nell’a. s. 2015-2016, anno di inizio effettivo, questo cambiamento si è presentato agli studenti e ai professori come un incubo: poche attività proposte, quindi impossibilità di scelta, attività pomeridiane che sottraevano tempo prezioso allo studio delle materie dell’indomani, in quanto gli studenti non venivano giustificati né per i compiti né per le interrogazioni, e infine le tipologie di attività proposte che erano per lo più fini a sé stesse dato che non davano la possibilità a tutti i partecipanti del corso di provare praticamente ciò che si era studiato.

La prof. Paola Sabatino, docente di Storia e Filosofia, relaziona sulla figura di Cesare Rossi,
confinato a Ponza dal 1940 al 1942

Fortunatamente con l’avvento dell’anno scolastico 2016-2017 qualcosa è cambiato, sono state date maggiori possibilità per permettere allo studente di scegliere cosa gli interessasse di più e si è cercato di coinvolgere tutti gli studenti nelle classi per portare avanti progetti di gruppo interessanti ed ambiziosi.
Tra questi bei progetti “APPonza” sembra essere un’idea molto valida. APPonza è un progetto nato da un’idea della professoressa Rita Bosso, originaria di Ponza , realizzato da due classi del Liceo Scientifico Statale “Vito Volterra” di Ciampino e sostenuto dalla Pro loco di Ponza.
Consiste in un’applicazione per dispositivi android ed un sito internet sviluppati dai ragazzi del liceo e ha lo scopo di riportare alla memoria la vita di alcuni patrioti italiani che durante il periodo fascista dovettero rinunciare alla loro libertà e furono confinati a Ponza a causa dei loro ideali antifascisti.

Nella app, che è ancora in via di sviluppo, sarà presente una mappa con la proposta di un percorso, intitolato “La via del confino”, che ripercorre la routine quotidiana di un confinato; si è guidati dalle sue parole, interpretate dagli studenti; lungo il percorso sono segnalati anche i luoghi di interesse più importanti come per esempio la casa di Alessandro Pertini o le varie garitte da cui le guardie fasciste controllavano i confinati. L’app fornisce inoltre delle informazioni generali sui confinati che potranno essere approfondite sul sito internet dove per alcuni confinati si troveranno, oltre alla descrizione approfondita, anche delle foto inedite dei verbali di polizia di quel periodo raccolte dagli studenti presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma. Questo progetto è un ottimo esempio di lavoro di gruppo, una delle competenze più importanti da poter spendere nel mondo del lavoro.
Il team di studenti è infatti diviso in sottogruppi; ci sono: gli sviluppatori di sito e app, chi si è prestato alla realizzazione di locandine, pubblicità, registrazioni, ricerche, revisioni di testi, indagini storiche e molto altro.

APPonza sarà presto presentato a Roma e naturalmente a Ponza, quindi bisogna restare aggiornati e godersi quest’interessante frutto dell’alternanza scuola-lavoro.

Davide Pastore è uno studente del Liceo Volterra di Ciampino; ha partecipato attivamente allo sviluppo di APPonza, realizzando il sito internet  e la mappa del confino. 
La classe quarta dell’ITC Pisacane di Ponza si inserisce nel progetto; curerà le sezioni in inglese e in francese (la Redazione)
Immagine di copertina: Gli studenti Davide Pastore e Francesco Caponero presentano APPonza nell’auditorium del Liceo Volterra di Ciampino

 

 

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