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L’acqua a Ponza… un bene primario

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di Monia Sciarra

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Sul quotidiano on line h24notizie.com  e poi su facebook sono apparsi due articoli relativi alla questione e, se il comunicato di Acqualatina su h24 non entra molto nei dettagli, quello su facebook a firma del Sindaco è per lo meno sconcertante. Voglio solo evidenziare le discrasie su quanto enunciato.

  • Non è vero che al Comune non veniva corrisposto il deposito cauzionale. Questo non veniva riportato in bolletta ma veniva versato una tantum, e con un importo a tutti approcciabile, all’atto della stipula del contratto;

  • Con Acqualatina nessun contratto è mai stato stipulato da nessun utente. Quindi non si comprende a che titolo tale deposito possa essere richiesto;

  • Nessun contratto, così come contemplato nell’articolo 1321 del codice civile, che sancisce l’incontro di volontà di due o più parti è stato mai posto in essere, per cui in caso di subentro le condizioni originarie non potevano essere cambiate;

  • Se poi, in barba a tutta la normativa riportata nel codice civile cominciando dall’articolo 1321 e seguenti, il servizio svolto da Acqualatina lo si volesse considerare il prosieguo di quello contrattualmente svolto dal Comune di Ponza, nel rilevare le utenze, gli impianti, il personale, ecc. si sarebbero dovuti rilevare anche clausole contrattuali, tariffe e condizioni già contrattualmente stabilite;

  • Se di contratto vogliamo proprio parlare questo è stato stipulato tra l’ente Comune di Ponza e l’azienda Acqualatina, per lo più soggetto privato anche se gestore di pubblico servizio e ciò in forza di una normativa inesistente (moralmente ingiusta) in materia perché, con un referendum popolare, completamente ignorato e disatteso, è stata respinta dalla sovranità popolare, per cui un’Amministrazione seria avrebbe prima di tutto dovuto negoziare, pretendendole, clausole favorevoli ai propri cittadini e non creare problemi burocratizzando le procedure e costringendoli a continui reclami. Con la gestione comunale, salvo casi sporadici subito risolti, mai lamentele sono state segnalate così frequentemente e con tali malumori fra gli utenti. Il fatto stesso di affidarsi ad un gestore che non ha la propria sede operativa in Ponza avrebbe dovuto creare qualche interrogativo nei componenti l’Amministrazione. Specie se per raggiungere gli uffici del gestore si deve affrontare un viaggio, a volte non del tutto comodo

  • La burocratizzazione è palese e anche se il gestore Acqualatina mette a disposizione numeri verdi, siti internet e sportello utenti non si è pensato che non tutti sono preparati in materie informatiche, raggiungere il servizio utenti o sperare di contattare il numero verde è più raro che indovinare il 6 al superenalotto.

Se questo modo di operare dell’Amministrazione scaturisce dal programma che ha presentato in sede di elezioni 2012 dovremo interpretare al contrario anche il programma che sta elaborando per le prossime amministrative.
Prosit!

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