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La preghiera di Ponza nel film “Lascia stare i santi”

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di Luisa Guarino

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Si conclude con le immagini notturne e dell’alba della Preghiera in onore dell’Immacolata per le vie di Ponza il film documentario “Lascia stare i santi” di Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna, proiettato lunedì sera con grande successo e una sala gremita al cinema Corso di Latina: la serata è stata coordinata da Anna Eugenia Morini, del Centro studi Angelo Tomassini, che ha promosso l’evento.
L’opera è stata presentata anche all’ultima edizione della Festa del cinema di Roma. Prima della proiezione Pannone, regista e sceneggiatore, e Ambrogio Sparagna, musicista e etnomusicologo di Maranola (Formia) hanno parlato brevemente della loro opera, e il Maestro ha regalato al pubblico un’autentica chicca, eseguendo uno dei suoi numerosi e coinvolgenti brani.

Il film documentario, prodotto dall’Istituto Luce – Cinecittà, con le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, presenta un viaggio lungo praticamente un secolo che testimonia il bisogno di sacro e il senso collettivo di stare insieme per condividere esperienze che vengono fuori da qualcosa che appartiene a tutti, a prescindere dalla fede. Molte delle immagini, la maggior parte in bianco e nero, sono indimenticabili, e raccontano tradizioni, processioni, ma non solo, attraversando tutto il sud: Campania, Calabria, Sicilia, Lucania; soffermandosi su Lazio, Umbria, Abruzzo, e arrivando fino in Sardegna. La narrazione non è di carattere storico, quindi non segue un ordine, e si srotola volutamente senza una successione dall’inizio del Novecento fino al 2015, anno appunto dell’Immacolata di Ponza.

Su tutto e su tutti domina la musica, popolare e insieme raffinata, struggente e vibrante, con canti che superano ogni preghiera, perché, per dirla con Sant’Agostino, citato per l’occasione anche dallo stesso Sparagna “chi canta prega due volte”. Il movimento è circolare, il tempo non esiste, a volte si ha la sensazione di perdersi: “ma è bello perdersi” commenta Anna Eugenia Morini.

Nelle immagini riguardanti Ponza si riconoscono tanti volti familiari: si vede la partenza dalla chiesa, il corteo che attraversa le strade dell’isola alla volta di Santa Maria, andata e ritorno, con un mare calmo calmo; sorge l’alba, arriva il sole e dalla Madonna, nei pressi del cimitero, si assiste alla partenza dell’aliscafo che si dirige verso Formia. Sono le ultime immagini, proprio alla fine del film. E non mi sembra un caso. Restando nel nostro territorio, ricordiamo anche la parte dedicata alla casa del martirio di Santa Maria Goretti a Le Ferriere, e quella in cui i resti della santa vengono portati a Nettuno in quella che sarà poi la sua chiesa. A un certo punto si vede il bel profilo di Sperlonga; infine c’è anche una bella processione che si svolge a Maranola.

Tra un paio di settimane “Lascia stare i santi” sarà proiettato anche a Gaeta: avremo modo di tenere informati i nostri lettori; e consigliamo fin d’ora a chi si trova da quelle parti di non perdere questa preziosa occasione.

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Un documentario di Gianfranco Pannone, con le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Un viaggio in Italia lungo un secolo nella devozione religiosa popolare, grazie al prezioso repertorio dell’Archivio Luce. Alla Festa del Cinema di Roma 2016

Guarda qui da YouTube il trailer originale dell’archivio Luce:

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