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A Nino Picicco. Lucia Rosa. Un ricordo

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di Francesco De Luca

 

Nel primo pomeriggio vado, come d’accordo, a casa sua. Ha approntato una stanza con l’occorrente per la registrazione delle canzoni.
Era una appuntamento piacevolissimo perché giocavamo a prenderci in giro, fra una canzone e altro.
Esordisce: – …Maaa, com’è la storia di Lucia Rosa?

– Di storico – rispondo – non c’è niente. Solo dicerie popolari … io ho scritto…
– Sì, sì – dice -, quello che racconti tu nel libricino “Lucia Rosa”, l’ho letto ma… 
– Ma che ? Non ti piace? Ho inventato una storiella, di lei e del fidanzato che parte per l’ America. Lì la dimentica e lei, disillusa, si uccide gettandosi dalla rupe.
– Non mi piace tanto – risponde.
– E va bene – dico – perché tu come te l’avresti immaginata?
– Io? Avrei visto la storia in questi termini… –, e mi legge un testo in cui la fanciulla si uccide, sempre per amore, ma perché in contrasto con i disegni del padre.
La classica opposizione fra la famiglia medio-borghese che non vuole imparentarsi con uno squattrinato pescatore.
Le ragioni della tasca contro le ragioni del cuore. Chi vince? Nella finzione letteraria sempre le ragioni del cuore. E infatti Lucia Rosa, in conflitto col padre e col suo sentimento, si uccide.

– Va bene – dico – e il motivo musicale?
Accende la pianola e mi fa sentire la canzone: – Sì, ma la devi cantare tu!
– Va bene… dammi il tempo di impararla.

Il giorno dopo la proviamo. Ho qualche incertezza. Decidiamo la tonalità, intanto. Il giorno dopo ritorno. Ha apportato novità. – – Ad un certo punto – dice – la musica si interrompe. Subito dopo devi attaccare in tempo.
– Perché c’è qualche novità? – azzardo.
– Tu sei sempre frettoloso – riprende -, …e invece lì devi attaccare in tempo giusto se no si sente la magagna.

Cecilia, la moglie, ci porta da bere. – Ceci’ – dico – chisto me sfotte, dice ca nun vaco a tiempo.
– Nun dà retta – risponde lei – tene sempe ‘a dice.
 – E te pareva ca dive raggione a me – dice Nino.

La canzone, proprio quella, adesso ve la ripropongo.

Ascolta e guarda qui, da YouTube

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Vedrete come non è spiegata soltanto la ragione del suicidio, c’è la descrizione del luogo, è chiarita la nascita della denominazione della sottostante cala, il dissidio economico e quello sociale. Anzi, finanche il coltello viene fatto baluginare.
– Non ti sembra eccessivo? – dico.
Risponde: – Na vota molte opposizioni passavano per la lama del coltello!

Azzardo un commento: – E’ una bellissima canzone!

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