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Epicrisi 110. Terremoti, persone e personaggi

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di Sandro Russo

 

Settimana “terremotata” per vari aspetti, da quanto si desume dall’analisi degli articoli usciti sul Sito.

Ha cominciato (o meglio “ha finito”, speriamo!) Martina raccontando del terremoto a Ponza, di come lo ha vissuto la gente, al di là degli approfondimenti ‘tecnici’ pubblicati la settimana scorsa.
Come finisce? Che ci deve pensare San Silverio, come al solito!

Anche terremoti finanziari in arrivo, secondo Vincenzo Pagano, che dall’America fa un’analisi della situazione dell’economia aggiornata all’epoca Trump. E anche per questo possiamo delegare a San Silverio (american branch), tanto è al difuori delle nostre possibilità interferire con certi processi, finanziari o politici, che letteralmente ‘ci passano sopra’.

Uno pensa… Certo queste cose – i terremoti, la finanza – sono troppo grosse per poter sperare di modificarle, dal nostro piccolo..! Ma ecco che Domenico Musco ci dimostra con una storiella esemplare – quasi una parabola – che anche quel che è sotto i nostri occhi, che possiamo toccare con meno – come i mosaici e i marmi di una villa romana antica – ci sono espropriati dalla burocrazia e da incomprensibili “motivi di ordine superiore”. Giusta la conclusione (e il titolo): Un sorriso, pur se amaro, ci sta tutto! 

Allora da che parte ci possiamo volgere se tutto ci è precluso, se tutto ci sovrasta e ci annichilisce, senza che possiamo farci niente?

Evadiamo nel sogno? E’ una possibilità: Ponza è sempre bella (1) e “da turisti” (2) ci si vive moolto bene, che la si racconti per iscritto, in foto o in video.
Solo, è rischioso far intendere di saperla lunga sull’isola… Si può incappare nel Grande Inquisitore, Enzo Torquemada, che con poche domande di diabolica astuzia scopre ogni nequizia e inganno.

Ci buttiamo sulla nostalgia? In fondo, che c’è di male? Lo facciamo da anni – T’arricuòrde comm’era bella Ponza ’i ’na vota? – ed è molto appagante, tranne che per un’inezia: ci preclude ogni possibilità di evoluzione, di cambiamento
Ma forse sono troppo severo… forse da questo sentimento può nascere anche la riaffermazione di un modo più consapevole di vivere (o di tornare) adesso, a Ponza…

Cediamo alla disperazione? Quella non ci lascia mai, se ripensiamo al passato e a quello che follemente ci stiamo apparecchiando per il futuro: personaggi agli onori delle cronache e ai posti di comando, fatti recenti, armamentario ideologico…

O cerchiamo di capire? E’ il nostro impegno primario, quello di tenere gli occhi aperti, di combattere per quanto è possibile, non perdendo di vista l’umanità.

Allora apriamo il cuore alla speranza, all’amore? Sono sei anni che lo facciamo, che raccontiamo di Ponza e del mondo e delle tante facce dell’amore…

E veniamo ai personaggi… Ma soprattutto, come si diventa “personaggi”?
Perché quasi tutti noi siamo “persone”; lo sono quelli che incontriamo per strada, che hanno i loro pregi e difetti, i momenti tristi e quelli allegri…

I personaggi invece hanno privilegiato un lato del loro carattere (o più di uno) e lo hanno assunto a cliché. C’è quel famoso generale che vince tutte le battaglie (…e perde tutte le guerre!). Quello dello scontro muscolare – ‘maschio’, si diceva una volta -; senza dubbi e senza paure… Che ha sempre ragione lui!

Ce n’è anche di quelli ossessionati dai gufi e dagli avvoltoi; e dalle volpi in pellicceria… Quando non si tratta di sciacallagoste: le peggiori!

Un personaggio emerge in trasparenza da uno degli ultimi articoli che abbiamo pubblicato sulla vexata questio della sentenza del Tar sul dissalatore, oltre che in molte notizie riportate in Rassegna Stampa negli ultimi giorni… Quello che il nemico se lo mangia a colazion, con la panna e col cialdon..!

Avrete già capito di chi parlo… Di Napoleòn naturalmente, nella caratterizzazione di Renato Rascel… Chi può dimenticarla?

“Buonasera con…” era un programma televisivo trasmesso dalla Rete 2 della RAI. Dal 6 novembre all’8 dicembre 1978 l’ospite-protagonista è stato Renato Rascel. Da quella trasmissione è tratto questo famoso sketch: Napoleon. Qui ripreso da YouTube:

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