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Terra e mare continuano a tremare

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di Martina Carannante

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Mi è bastato sentirlo per capire perché si parla di scosse di terremoto. Rimani inerme e l’avvenimento scuote il corpo e l’animo.
Ore 22.30 circa, di una serata qualunque. Giornata di scirocco, quindi nottata umida e opaca, il porto, da casa mia, sembra avvolto in una nube di mistero.
Chi guarda la tv, chi gioca con il telefono e chi sbircia facebook, insomma, una serata come tante altre fino a che il boato non arriva a squarciare la tranquillità.
Sembrava quasi un tuono e contemporaneamente tutto si è mosso; sarà durato mezzo minuto, ma sembrava un’eternità. La cosa più assurda è stata scattare in piedi dal divano e vedere fuori dalla finestra tutto calmo.
– Cos’è stato? – Il terremoto..? Impossibile! Sarà crollato qualche pezzo di montagna a Chiaia di Luna o a Cala Inferno.
Era questo per me, l’unico ragionamento logico. Iniziano le telefonate ai vicini di casa e a tutti a ‘whatsappare’ con il cellulare. Sentito? Il terremoto? Paura?
Trema.
Facebook è impazzito; tutti i ponzesi hanno comunicato al web ciò a cui avevano assistito.
Anche sul sito dei terremoti italiani esce la notizia: 3.7 terremoto costa laziale.
Quasi quasi speravo che fosse semplicemente crollato un pezzo di montagna, ma il terremoto no!
Segue una scossa più leggera che non è stata percepita e a mezzanotte e dieci nuovamente la terra trema: 3.5 questa volta la scossa è leggermente meno intensa, ma più vicina a Palmarola. Di nuovo paura.
Ora capisco cosa provano continuamente le popolazioni del centro Italia; noi per due scosse, anche lievi, abbiamo intasato facebook e messaggistica, loro che dovrebbero fare? Nella zona di Macerata, ogni 10 minuti c’è una scossa di terremoto, più o meno intensa, per non parlare dell’Aquila. Solo quando determinati avvenimenti li vivi puoi comprendere realmente chi è stabile in quella situazione.

Alla prima scossa percepita venerdì ne sono seguite almeno altre cinque per tutta la notte e anche ieri mattina, mentre ero in contatto con Luca, il ragazzo che ieri ha scritto il pezzo tecnico sui terremoti, è avvenuta una piccola scossa; nessuno ha scritto più niente su facebook, anche perché non essendo stati “scossi”, non è stata percepita.

Questo terremoto ha fatto scomodare anche San Silverio, che da tante parti  è stato evocato ed interrogato su questo avvenimento. Tra qualche settimana sarà la sua festa a Le Forna e tutti speriamo di festeggiarlo serenamente.

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