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Calcio Ponza. Tredicesima giornata di campionato

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inviato in Redazione da Biagio Rispoli
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CAMPIONATO DI II CATEGORIA 2016-2017,
GIRONE M – 13^ GIORNATA

Campo Sportivo Comunale di Calacaparra, Le Forna
Polisportiva Dil. Ponza – Sandonatese: 2-1

 

Il 2017 del Ponza di mister Coppa ha inizio tra le mura amiche del Calacaparra. L’avversario non è dei più semplici, anzi; la Sandonatese di Cedrone è terza in classifica con cinque punti di vantaggio sugli isolani e può vantare uno score stagionale invidiabile: 6 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, all’esordio stagionale contro la corazzata Piedimonte.
A complicare la domenica ai ponzesi ci si mettono le numerose defezioni: tra squalificati, infortunati ed assenti a vario titolo, Coppa deve far a meno di ben dieci effettivi; emergenza totale. Tornano tra i convocati dopo svariati mesi di assenza Raffaele Napolitano, bandiera del Ponza da oltre quindici anni, e Di Meglio: entrambi subito titolari.
Ponza in maglia verde con pantaloncini e calzettoni neri, Sandonatese in completo blu scuro con calzettoni bianchi.
Arbitra D’Aguanno di Cassino.

Brivido per i padroni di casa dopo tre minuti: corner mancino in area per la battuta volante di Baglione, centrale e comodo per Califano.
Il Ponza risponde immediatamente, al quarto: punizione velenosa di Ferramini dai 30 metri, Caira respinge come può e tap in vincente; D’Aguanno interviene segnalando una posizione di fuorigioco.

Cresce l’undici di Coppa, mentre i sandonatesi fanno fatica a chiudere gli spazi ed arretrano il baricentro.
All’11° azione spettacolare del Ponza: sventagliata col contagiri di Ferramini che cerca e trova Di Nallo sull’out mancino; stop elegante del numero 11 ponzese e verticalizzazione per Napolitano che, vinto un rimpallo, si presenta davanti al portiere e scaglia in fondo alla rete il mancino del vantaggio.
La caparbietà e la potenza di Napolitano, ma anche la classe e la visione di gioco di Ferramini e la tecnica sopraffina di Di Nallo: nel gol dell’1-0 ponzese, il quarto in campionato per Napolitano, c’è tutto questo e sono grandi applausi al Calacaparra.

Sandonatese in bambola ed isolani che cercano il colpo del K.O. Ancora lancio sensazionale di Ferramini per Napolitano; stop acrobatico e tiro a colpo sicuro, Caira si supera e dice no al centravanti ponzese che pregustava la doppietta.
Ferramini ha il piede caldo e al 28°, ancora su calcio da fermo, calcia verso la porta trovando Migliaccio: colpo dello scorpione volante e palla a lato non di molto.

Al 33° le due squadre rimangono in dieci: Di Nallo, martoriato in campo dal primo minuto, reagisce all’ennesimo tentativo di provocazione da parte di capitan Leone. Il signor D’Aguanno vede tutto ed espelle i due; il Ponza perde un attaccante, la Sandonatese un terzino.
Timidamente gli ospiti provano ad impensierire Califano, ma i tiri dalla distanza prima di Agostino e poi di Pellegrini non creano pericoli al numero uno ponzese.
Si cercano e si trovano a meraviglia Napolitano e Migliaccio: palla in verticale del numero 9 per la corsa del numero 7, sterzata che manda a terra due difensori e sinistro dal limite, impreciso.
Ammonito Vecchione per un intervento scomposto su Agostino e punizione dal limite per la Sandonatese: Pittiglio colpisce in pieno la barriera.
E’ questa l’ultima azione di un primo tempo dominato dal Ponza e che si conclude con gli uomini di Coppa avanti per 1-0.

La ripresa vede subito gli isolani in avanti alla ricerca del gol della tranquillità. Dopo un paio di giri d’orologio, azione tutta in verticale con Migliaccio che lancia Napolitano; il numero 9 salta in progressione anche l’ultimo uomo Salvucci che al limite dell’area lo stende. Per D’Aguanno è punizione ma non espulsione: proteste vibranti.
La Sandonatese, graziata dall’arbitro, cambia atteggiamento e cerca di invertire l’andamento del match. Gli uomini di Cedrone cominciano a tenere di più il pallone e provano ad aprire il gioco sugli esterni, approfittando anche del calo atletico dei ponzesi.
Al 58° palla buona per Iannetta che, raccolta la sponda del neo capitano Pellegrini, si presenta davanti a Califano ma tira malamente.

Simpatico siparietto allo scoccare dell’ora di gioco: un cane invade il Calacaparra e costringe l’arbitro a sospendere il gioco per tre minuti tra le risate degli spettatori (anche oggi numerosi nonostante la rigida temperatura) e dei calciatori in campo.
Si riprende e si ha l’impressione di assistere ad un nuovo match: la Sandonatese schiaccia il Ponza nella propria tre quarti, gli uomini di Coppa sono in sofferenza e non riescono più a sviluppare una manovra efficace; di occasioni da rete, tuttavia, neppure l’ombra.
Il tempo scorre e gli uomini di Cedrone non riescono a sfondare; Pesce si mette in proprio e all’82° prova la staffilata dai 35 metri, ma la bomba del numero 5 sandonatese diretta sotto la traversa viene disinnescata dal grande colpo di reni di Califano, al cinquantesimo gettone in maglia giallo-verde.
Sugli sviluppi del successivo corner, contropiede Ponza con Migliaccio che raccoglie il pallone sulla fascia all’altezza della linea di metà campo, salta un uomo con una finta, poi ne salta un altro, resiste alla carica di Pittiglio, punta e salta Pesce in velocità e si presenta a tu per tu con Caira: il primo tiro è respinto, non il secondo, esplode il Calacaparra, 2-0.

Raddoppio del Ponza con un gol leggendario di capitan Migliaccio: danza sulle punte, scatto bruciante e tanta voglia di arrivare fino in fondo, fino all’El Dorado; sesto autografo in campionato per Migliaccio e partita in ghiaccio.
Meritata la standing ovation che mister Coppa riserva al proprio capitano all’89°: Tescione in campo nel finale per dar manforte ai suoi compagni.

Neppure il tempo di prendere posto in campo che la Sandonatese accorcia le distanze: Baglione vince un rimpallo al limite dei 16 metri e si ritrova come d’incanto solo davanti a Califano, uccellandolo da pochi passi con una botta potente sul primo palo.
Il corposo recupero non priva il Ponza di un successo tanto importante quanto meritato: al Calacaparra si ferma la corsa della Sandonatese, imbattuta dallo scorso ottobre; vince il Ponza 2-1.

Partita di straordinaria intensità e ricca di emozioni. Il Ponza la fa sua giocando per almeno un’ora notevolmente meglio del quotato avversario, peccando di cinismo in fase realizzativa. Finita la benzina e con poche soluzioni in panchina, gli uomini di Coppa hanno sofferto nell’ultima mezz’ora la reazione della Sandonatese ed hanno eretto un muro che gli uomini di Cedrone non sono riusciti a scalfire.

Determinante la parata di Califano su Pesce, vera e propria sliding door dell’incontro: è da questo grande intervento che, di fatto, è nato il raddoppio di Migliaccio, l’uomo dei gol belli ed impossibili.

Vittoria pesante come un film di Fassbinder e preziosa come un uovo Fabergè per il Ponza che, complici anche gli altri risultati, accorcia ulteriormente la classifica, salendo a quota 20 punti assieme a Vis Ceprano e San Lorenzo: il secondo posto dell’Atletico Itri dista soli 4 punti, il terzo gradino del podio di Sandonatese e San Giovanni Incarico è a due sole lunghezze.
Il sogno promozione continua.

Tra sette giorni ancora un impegno casalingo per i ragazzi di Coppa: al Calacaparra arriva la Pro Calcio San Giorgio, oggi sconfitta per 7-2.

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