Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0039-039 a4-r l-07_0 109 15 scansione0001

Galàpagos, le isole senza tempo (2). Il cactus, un miracolo della natura

Condividi questo articolo

di Adriano Madonna

cactus-delle-galapagos

.

per la prima parte (leggi qui)

Alcune isole sono ricoperte da vegetazione bassa e verde simile alla nostra macchia mediterranea, altre sono fortemente aride. Ovunque svetta il cactus, che alle Galàpagos è presente con tre specie, tutte endemiche di queste isole. Il cactus delle Galàpagos ha l’aspetto di un cactus ibridato con un fico d’India: infatti, al grosso fusto centrale si attaccano le tipiche pale grosse e carnose del fico d’India.

È naturale chiedersi come un vegetale di tal fatta, alto e forte, possa sopravvivere in un ambiente aspro, secco e ventoso, ma il cactus è davvero un miracolo di Madre Natura. Il segreto della sua esistenza va cercato in un tipo di fotosintesi diverso da quello di piante di ambienti con condizioni climatiche più favorevoli, denominata “fotosintesi Cam”. Con la fotosintesi Cam (acronimo di Crassulacean Acid Metabolism, ossia metabolismo acido delle crassulacee, poiché fu studiato per la prima volta nelle piante della famiglia delle crassulacee) il carbonio viene fissato in maniera diversa dalle piante dotate di altri tipi di fotosintesi: infatti, la fotosintesi Cam ottimizza l’attività fotosintetica di quelle specie vegetali presenti in ambienti aridi come quello delle zone desertiche.

Mentre nelle piante di ambienti “normali” gli stomi sono aperti di giorno per consentire l’ingresso dell’anidride carbonica, e chiusi di notte, nelle piante Cam si assiste ad una inversione di tendenza e cioè gli stomi sono chiusi di giorno per evitare la disidratazione della pianta a causa della forte irradianza del sole e dell’alta temperatura, e aperti di notte.

albero-del-cactus-del-galapagos-15591695

L’anidride carbonica accumulata nelle ore buie consentirà, in seguito ad una serie di reazioni chimiche, di attuare il ciclo di Calvin, ossia la fotosintesi, che trasforma sostanze inorganiche semplici, come anidride carbonica e acqua, in carboidrati (il “cibo” della pianta) e ossigeno. In natura troviamo tre tipi di fotosintesi: C3, C4 e Cam. La fotosintesi C3 (così detta poiché il primo prodotto della fissazione della CO2 è il 3-fosfoglicerato, una molecola a tre atomi di carbonio) è tipica di quelle piante che vivono in ambienti ricchi di acqua, tant’è che esse prendono il nome di piante C3; la fotosintesi C4 (così detta poiché il primo prodotto della fissazione della CO2 è l’ossalacetato, una molecola a quattro atomi di carbonio) è adottata da quei vegetali che vivono in ambienti molto caldi dove non mancano le precipitazioni e vengono chiamati piante C4; infine, la fotosintesi Cam, che a grandi linee abbiamo descritto, è propria di piante di ambienti caldi e secchi, denominate piante Cam.

Il cactus delle Galapagos, così come le altre specie di cactus, adotta la fotosintesi Cam.


[ Galapagos, le isole senza tempo (2)Continua ]

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.