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Comincia il conto alla rovescia per il faro della Guardia

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di Enzo Di Fazio

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Oggi 19 dicembre è scaduto il termine per la presentazione delle domande di cui al bando Valore Fari pubblicato a settembre scorso. Dovevano pervenire alla Difesa Servizi spa in Via Flaminia, a Roma, entro le ore 12,00. A partire da domani si entrerà nel vivo del bando attraverso una serie di adempimenti che riguarderanno separatamente la documentazione amministrativa, l’offerta tecnica e l’offerta economica per ciascun lotto. Alle 11,00, sempre presso la Difesa Servizi, il seggio di gara, appositamente costituito, procederà in seduta pubblica all’apertura dei plichi pervenuti, all’esame ed alla verifica della correttezza formale della documentazione amministrativa.

Il passaggio successivo è l’esame dell’offerta tecnica con la verifica, pena l’esclusione, della coerenza del programma di valorizzazione proposto con gli indirizzi e le linee guida del progetto “Valore Paese – FARI”.
Successivamente si procederà all’attribuzione dei punteggi che tenderanno a premiare essenzialmente la migliore soluzione di recupero del bene nel rispetto dell’ambiente e dell’identità territoriale e la migliore proposta di fruibilità pubblica che preveda un intervento di elevato valore culturale legato, ad esempio, alla ricerca scientifica e/o ambientale e/o alla didattica soprattutto in relazione al contesto storico-militare e paesaggistico,

Quindi si passerà all’apertura della busta contenente l’offerta economica.
Tutto ciò non si esaurisce domani ma avverrà in più fasi per cui ci vorranno un po’ di giorni per conoscere prima i nomi dei concorrenti e poi quelli degli assegnatari.
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Tra i 20 beni proposti dal bando Valore Fari, come noto, c’è il faro della Guardia.
E’ legittimo quindi avere delle aspettative e sperare che ci siano domande che lo riguardano. A chi potrebbe interessare il nostro faro, luogo da tutti ritenuto unico e suggestivo?

Istintivamente mi viene da dire: a chi ama i fari in generale ma soprattutto a chi dal faro sia rimasto stregato ed abbia nel contempo tante risorse finanziarie da investire.
Eh sì,  perché per quel faro ci vogliono tanti soldi: ce ne sono voluti  già in partenza per presentare la domanda visto le cauzioni da prestare e le referenze bancarie di cui munirsi per dimostrare la propria solidità economica. Ce ne vogliono per la messa in sicurezza forse ancor prima di cominciare i lavori, ce ne vogliono per farlo diventare quello che sarà ritenuto il progetto più valido.
Nel disciplinare e nel memorandum, alla cui lettura per un approfondimento rimando i curiosi (allegati 1 e 2 in calce), c’è tutto scritto.
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Ma i soldi, per questo faro, non sono tutto perché ci vogliono anche le idee, quelle inusuali tali da poter rendere possibile qualcosa che sembra impossibile. Il recupero e la valorizzazione del faro della Guardia fanno parte di un sogno la cui realizzazione ora sembra possibile, grazie ai momenti esaltanti come quelli vissuti in occasione della campagna FAI, ora distante e ardua quando il degrado aumenta e mille difficoltà si frappongono alla sua salvezza. In questa alternanza di sentimenti il bando Valore Fari ha il merito di riaccendere la speranza.

Per il faro della Guardia, come per tutti gli altri beni in carico alla Difesa Servizi, il periodo di concessione è di 19 anni che può essere un limite laddove 19 anni sono pochi per ammortizzare i costi che si sostengono. Per il nostro faro c’è, poi, un’altra condizione negativa, il divieto di accesso sia per mare che per terra per problemi di sicurezza, che è anche un paradosso.
Nel bando c’è questa grande contraddizione. Lo Stato, tramite un suo organismo (la Difesa Servizi) offre in concessione un bene di sua proprietà dove tramite altri suoi organismi (Comune e Regione) ha disposto che non ci si può accedere (all.3)
La questione di come arrivare al faro è la più grossa incognita che ha davanti chi ha deciso di concorrere. Vedremo, in caso di aggiudicazione, che tipo di soluzione si troverà.

Mi racconta, al riguardo, Cristoforo, uno degli ultimi guardiani in servizio non solo di Ponza ma del mondo dei fari, che nei mesi di ottobre e novembre al faro della Guardia, in occasione delle giornate riservate agli imprenditori, hanno fatto visita tante persone richiamate dalla bellezza del luogo  ed  interessate a considerare concretamente l’opportunità di un investimento travestito da sogno. Ma spesso è accaduto che il fervore e l’entusiasmo dovessero fare i conti con le perplessità derivanti dalla considerazione dei limiti  di cui sopra.

nella-torre-del-faro-luglio-2012

Ci auguriamo che tali condizioni non abbiano rappresentato un impedimento, almeno non per tutti, e che ci siano stati invece degli imprenditori coraggiosi, lungimiranti e un po’ visionari disposti ad andare avanti.
Lo sapremo nei prossimi giorni.

Per adesso non ci resta che sperare e sognare ancora…  tanto non ci costa nulla.

faro-della-guaria-restaurato

 

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