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Circe, Mussolini e il Big Top

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proposto  e tradotto da Silverio Lamonica
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Questa volta mi sono imbattuto nel file http://www.naplesldm.com/ponza.htm che fa parte di una “piccola enciclopedia personale su Napoli” (e dintorni – NdT) dal titolo più che significativo “Naples: Life, Death & Miracles” (Napoli: Vita, Morte e Miracoli) del blogger Jeff Matthews (*).
Uno degli argomenti trattati, la cui traduzione è di seguito riportata, riguarda la nostra isola. A parte qualche inesattezza, il contenuto – esposto in dieci domande e risposte – è redatto con uno stile semplice e brioso, analogo ad altri argomenti trattati, come si conviene ad una mini enciclopedia tematica “ad usum delphini” (nel senso che è accessibile anche ai giovanissimi). Buona lettura.
Silverio Lamonica

Circe, Mussolini e il Big Top

(Le domande più frequenti su Ponza)

Raramente ti poni queste domande su Ponza, solo perché non sai cosa sia Ponza. Oppure ancora peggio, nel vedere la parola “Ponza”, può darsi che tu pensi a quel personaggio (il signor Ponza – Ndt) così chiamato nella commedia di Pirandello (Così è se vi pare). Se è così sei molto istruito, ma probabilmente dovresti leggere qualcos’altro.

In realtà di cosa sto parlando?

Un’isola vicino Napoli, qualcosa come Capri, ma senza turisti (sic). Ponza è a Km 80 /50 miglia a Nord Ovest di Ischia ed è la più grande (10 Kmq?) delle isole pontine. Le altre isole dell’arcipelago sono: Palmarola, Zannone, Gavi, Ventotene e Santo Stefano. Le isole sono nella regione italiana del Lazio e Ponza è proprio a più di 20 miglia (32 Km) dal punto più vicino della terraferma: Monte Circeo. In effetti l’isola fa parte del Parco Nazionale del Circeo (sic).

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Perché si chiama Ponza?

Di solito si dice che il nome derivi da Ponzio Pilato, la cui famiglia era proprietaria di una grotta sull’isola, che chiaramente è la versione migliore. Comunque i revisionisti etimologi guastafeste fanno notare che, nella sua Geografia, Strabone (il quale anticipa la data della nascita di Pilato) fa menzione di un’isola di “Pontia”, così può darsi che se sei un grande ammiratore dell’uomo che giudicò Gesù, sorriderai sopportandone la denigrazione.

In realtà qual è l’argomento mitologico dominante su Ponza?

Si dice che fosse l’isola di Eèa nell’ Odissea di Omero (ciò accadde molto tempo prima che i greci inventassero le consonanti). Comunque era l’isola di Circe, la maga che lanciò un incantesimo su Odisseo (Ulisse) e tramutò i suoi uomini in porci.

Dopo Ulisse chi è stato il prigioniero più famoso trattenuto a Ponza?

Benito Mussolini. Il dittatore italiano fu rovesciato nel luglio del 1943. Fu arrestato e trascinato di luogo in luogo per evitare che i tedeschi lo trovassero e lo liberassero. Nell’eventualità fu spostato a Campo Imperatore, sull’alto Massiccio del Gran Sasso (il piccolo Tibet italiano), dove i tedeschi lo trovarono e lo liberarono (lo fecero con un ardito raid bizzarro per mezzo di un aliante. Se gli Alleati avessero tirato fuori quella cosa [l’aliante – Ndt], avrebbero girato più di un film sull’argomento: può darsi Abbasso il Duce! Con John Wayne). Comunque prima del Gran Sasso, Mussolini fu tenuto a Ponza. Il New York Times dell’ 1 ottobre 1943, riporta che il duce rimase sull’isola per 10 giorni, fino al 7 settembre, durante quel lasso di tempo “fece di tutto per conquistare il favore della popolazione, faceva brevi discorsi a coloro che gli stavano attorno [ e ] diede 1000 lire al parroco della chiesa affinché celebrasse delle messe in suffragio per suo figlio Bruno, che rimase ucciso in un incidente aereo due anni prima”. Lo scrittore americano John Steinbeck (NYT 13 settembre 1943) riporta: “Ho parlato con un certo numero di abitanti di Ponza [ e ] dissero che Mussolini li rassicurò che sarebbe tornato al potere in Italia e avrebbe restaurato il regime fascista, paragonandosi a Napoleone – come i 100 giorni d’esilio di Napoleone all’Elba”.

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C’è qualcosa di particolarmente strano circa quell’episodio, forse perfino più incredibile dell’episodio in cui Circe trasformò in maialini la ciurma di Ulisse?

Ma certamente. In tanti affermano che Ponza fosse così isolata che quando Mussolini si presentò, molti isolani non avevano idea chi fosse! E la II guerra mondiale? Pensavano che qualcosa stesse accadendo, ma non potevano essere certi. Un ufficiale americano disse: “Era come entrare in un altro mondo… non avevano mai sentito lo scoppio di una bomba o di una granata, per quanto potessimo apprendere, non avevano mai visto un soldato di altra nazionalità” (NYT 16.01.1944).

C’è qualche strano fenomeno sociologico?

Forse dal punto di vista linguistico. La stessa pubblicazione sul NYT (v. sopra) riportò che il brooklinese, non l’italiano, è la lingua dominante. Molti degli 8.000 residenti realizzavano discrete fortune negli Stati Uniti e da pensionati tornavano a Ponza. Tra loro parlavano sempre (la lingua di) Brooklyn e ancora adesso in parecchi, sull’isola, la parlano.

Cos’è questa roba sul Big Top (Tendone)?

Nella vita civile il luogotenente Henry Ringling North, della Marina Statunitense, era il vicepresidente del famoso circo Ringling Bros. e Barnum & Bailey, il Big Top “il più grande spettacolo mondiale”. Durante la II guerra mondiale era a capo di una piccola unità che sbarcò “conquistando” Ponza il 13 settembre 1943. La prima persona che salutò North fu Frank Feola che aveva lavorato negli Stati Uniti per le ferrovie di Baltimora e Ohio per 30 anni (il quale, tornato a Ponza, investì i risparmi accumulati in America diventando il maggior azionista della Società Elettrica Ponzese – NdT). Frank può aver mormorato (o forse no) questo motivo http://www.naplesldm.com/fuciksamp.mp3
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Quale evento storico minore, noto a tutta la scolaresca italiana, ma sconosciuto altrove, riguarda Ponza?

Nel 1857, tre anni prima che Garibaldi invadesse il sud, Carlo Pisacane organizzò una spedizione analoga per rovesciare il Regno di Napoli. Trecento uomini che erano detenuti nella prigione borbonica di Ponza furono liberati e armati da Pisacane (sic). L’invasione fallì, ma l’episodio fu immortalato in una poesia intitolata La Spigolatrice di Sapri che i bambini italiani tuttora imparano a scuola (“They were three hundred, they were young and strong, And they are dead!” – l’intera storia è su http://www.naplesldm.com/pisacane.htm ).

Ponza è ancora un posto grazioso?

Si. Ovviamente i turisti l’hanno scoperta ma quello non è un male. Ora a Ponza ci sono circa una dozzina di hotel e suppongo che non esisterebbero se alla fine non avessero procurato buoni affari durante i mesi estivi, ma scarsi nella bassa stagione: le cose si affievoliscono velocemente. Non è facile arrivarci pure da Napoli, devi guidare per un’ora verso Formia per imbarcarti, perché da Napoli i collegamenti s’interrompono a metà settembre. Lo scenario è spettacolare. C’è un giardino botanico e puoi sempre visitare la grotta di Circe e quella di Ulisse (ora vivono in grotte separate, ma non so chi abbia avuto una simile idea. Circe ha un altro posto più vicino sulla terraferma, in quel parco nazionale che porta il suo nome, v. sopra la prima domanda). Le escursioni, il nuoto, le immersioni subacquee e la vela sono grandiose.

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La popolazione residente si aggira sui 3.300 abitanti, considerevolmente al di sotto degli 8.000 nel 1940 (v. sopra). Se nell’aspetto è piuttosto accurata, il declino è dovuto all’emigrazione tra il 1950 e il 1970 quando molti tra coloro che vivevano di pesca (allora la principale fonte di vita dell’isola) lasciarono Ponza per altri lidi nel Mediterraneo italiano, come l’Elba e la Sardegna.

Parlano ancora di una notte d’inverno quando “la notte è un torrente di oscurità tra alberi nella tempesta e la luna è simile ad un galeone spettrale sballottato sul mare offuscato da nubi” e che puoi afferrare Circe mentre trasforma i turisti in maiali?

No. Ma se infrangi qualche gioco di parole riguardante l’isola, essendo quello “lo schema di Ponza”, nemmeno io posso proteggerti.

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Tradotto da Silverio Lamonica
In condivisione con  www.buongiornolatina.it

(*) – Jeff Matthews, originario di Los Angeles, per 35 anni ha vissuto e lavorato a Napoli presso la locale Università Orientale come docente di Lingua Inglese. Tra l’altro ha insegnato inglese anche ai militari della NATO di varie nazionalità.

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1 commento per Circe, Mussolini e il Big Top

  • Luisa Guarino

    Molto singolare e anche divertente questo brano tradotto da Silverio, tratto dall’originale opera del blogger Jeff Matthews “Napoli: vita, morte & miracoli. Un’enciclopedia personale”. Accanto a qualche argomento più conosciuto, simpatici e non banali appaiono i riferimenti a Circe, i trecento “giovani e forti”, la lingua di Brooklyn, Mussolini, Ponza ‘oasi felice’, per non parlare del Big Top. Me lo vedo e me lo sento già Frank Feola che canticchia la musichetta del circo (o forse no).

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