Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

l-02 isi-01 s1-22 v4-14a classe-1-avviamento-1960 sl372206

Innamorarsi di Ponza

Condividi questo articolo

proposto e tradotto da Silverio Lamonica
ponza-photo-pietro-silvia

.

Perché ci si innamora di Ponza? Nick Pachelli, scrittore di viaggi e americano di origine, ci elenca 5 buoni motivi per innamorarsi di quest’isola che a stento appare sulle carte geografiche. Forse le ragioni esposte non sembreranno esaurienti per molti lettori. Comunque un dato è certo: dopo averla visitata nell’estate del 2015, descrive la nostra isola con gli occhi di un vero innamorato.
Qui il link per l’articolo originale: https://www.yahoo.com/style/5-reasons-you-ll-fall-in-1262625020739638.html

 

5 motivi per innamorarti di quest’isola italiana nascosta

ponza-photo-pietro-silvia

Foto di Pietro & Silvia: Banchina Di Fazio e Corso Pisacane 

 

“Non è la Costiera Amalfitana, ma Ponza è bellissima di per sé”

di Nick Pachelli

L’isola italiana di Ponza non appare su molte carte geografiche – devi ingrandire molte volte per poterla vedere su uno Smartphone. Spesso offuscata dalla Costiera Amalfitana, l’eclettica isola vulcanica brulica di vita marina, grotte storiche e un’architettura ispano-italiana ben conservata. Dopo un giro intorno all’isola in gommone, sarai grato al tratto di cinque miglia di terra che nel radar appare come in volo e vorrai custodirne al sicuro il segreto a lungo, dopo la partenza.
Ecco cinque percezioni che puoi avere quando sei là.

1. Le cacce ai tesori sono vere e la storia lascia ampio spazio all’immaginazione
Durante l’impero romano, l’élite si avventurò a Ponza per costruire ville con viste panoramiche stupende, ma non si appiccicarono mai in cima alle colline. L’isola è punteggiata da molte grotte scavate dall’uomo con cisterne all’interno. La gente del luogo dice che l’aristocrazia romana costruì queste grotte per allevare e incrementare le murene – una delicatezza di Ponza – ma all’interno l’adornarono di statue e opere d’arte, alcuni ritengono che le grotte fossero anche adibite ad alloggiamenti gentilizi per il tempo libero e per i banchetti. Puoi stabilirlo da te avventurandoti nelle grotte di Pilato, nuotando all’interno dei sacri archivolti. L’aria è frizzante e gli echi dell’acqua che gocciola sono spettrali, ma se prendi una maschera da sub puoi facilmente individuare le gemme nascoste, rintanate sotto la superficie.

2. Il Mar Tirreno non è stato mai osservato meglio.
L’acqua è una miscela fenomenale di azzurro e blu cobalto e la sua chiarezza è impareggiabile. Il modo migliore di esplorare la diversità dei colori intorno all’isola è andando in barca, ci sono una quantità di gommoni, barche a vela e a motore da noleggiare al “Diva Luna”. Ciò di cui hai bisogno è un patentino di guida per noleggiarne uno e, dopo aver ricevuto in trenta secondi una lezione di guida della barca e una cartina con i segni (X) in rosso che indicano le zone pericolose, puoi andartene a trovare i siti per le immersioni e le spiagge sabbiose. Getta l’ancora e ormeggiati a Chiaia di Luna o alla spiaggia di Lucia Rosa.

a-cafe-in-ponza-photo-agostino-zamboni-_-flickr

Un cafe in Ponza (Foto: Agostino Zamboni / Flickr)

3. La “comunità” è dappertutto.
Ponza è scarsamente abitata per la maggior parte dell’anno: la popolazione oscilla intorno a 3.000 (anime) nella bassa stagione, per arrivare a 20.000 nei mesi estivi, quando le case-vacanze sono occupate. A dispetto dell’affluenza, coloro che tutto l’anno vi abitano hanno favorito e mantenuto una cultura basata sulla tradizione e incentrata sulla conservazione e la fiducia reciproca. Ogni mattina i ponzesi si adunano al negozio di Via Dante per la spesa e si spartiscono il pesce fresco, la frutta e gli ortaggi lungo la fila delle case color pastello nell’ombra del porto. In mancanza di sorgenti d’acqua fresca sull’isola, non è raro l’invito ad usare l’acqua – che viene trasportata giornalmente dalle navi cisterna – esclusivamente in quantità limitata. E i gestori dei ristoranti sono così amichevoli che quando gli chef del delizioso e attivo “Ristorante Tutti Noi” esauriscono i tagliolini “pici”, si recano urlando ai bar vicini che felicemente prestano una manciata di pasta fresca appena fatta.

4. Andare in giro è più facile che mai.

Non hai bisogno di una vespa, di un mezzo pubblico o una bici per girare Ponza da sud a nord, ma puoi noleggiarne uno se hai fretta. Puoi fare facilmente quattro passi sulle colline e ammirare la ricca topografia di Ponza: massicce pareti di tufo vulcanico candide come neve, e linee costiere tagliate a festoni, punteggiate da snelli faraglioni di roccia bruna. C’è una sola strada principale che serpeggia dal Porto a Le Forna, l’altra e unica frazione dell’isola. Per un facile accesso ad ogni sentiero o percorso escursionistico, fermati all’ “Hotel Chiaia di Luna” da lì puoi seguire le indicazioni che dicono “al mare” alla spiaggia, dove si possono noleggiare ombrelloni, asciugamani e godere dei bagni di sole pomeridiani e delle immersioni in mare.

5. Il pesce fresco è il massimo.
I ponzesi, per lo più, fanno affidamento esclusivamente sulla pesca come mezzo di sussistenza e la maggior parte di branzini, merluzzi, tonni e crostacei vari che prendono, finiscono nelle osterie di Roma. Ma la pesca che rimane sull’isola è di certo una delicatezza, con cui si prepara uno dei migliori cibi che difficilmente potrai gustare in Italia. Ad ogni ora del giorno puoi trovare acciughe marinate al sugo di limone – aceto, o carpaccio con un po’ di ogni cosa presa la notte precedente. Seppi che dovevo provare il ristorante “Al Tramonto” (il Forno) dopo che la proprietaria di una gelateria del luogo mi disse che servono il miglior pesce che ella abbia mai mangiato in oltre 50 anni a Ponza.
La murena e il polpo erano stellari, conditi alla perfezione e come vennero tagliati a lamine. Il riccio di mare in maionese: desideravo che mi incartassero come regalo quella roba. Con quella vista sul mare “Il Ristorante al Tramonto” è il luogo perfetto per cogliere l’idilliaca dicotomia di Ponza: terra e mare, natura e cultura.

ponza-chiaia-di-luna-bay

Per gentile cortesia dell’Hotel Chiaia di Luna

Traduzione di Silverio Lamonica; in condivisione con www.buongiornolatina.it

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.