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La scuola, a Ponza

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la Redazione
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Alcune settimane fa abbiamo dato notizia di un’interrogazione del consigliere di minoranza D’Arco riguardante la scuola secondaria superiore di Ponza (leggi qui); il Sindaco aveva risposto bollando come chiacchiere prive di fondamento le domande di D’Arco e attribuendo a questo sito il ruolo di “Ponzaraccontasempreballe”.
Gli interventi della delegata all’Istruzione Margherita Nocerino confermavano invece le trattative in corso: “Ma sapete quante volte mi hanno proposto l’Alberghiero? In tutte ho sempre detto NO”, postava su Facebook la Nocerino (leggi qui).

D’Arco, dunque, non soffriva di vaneggiamenti e questo sito, nel riferire dell’interrogazione, non raccontava balle: era effettivamente in corso un tentativo di modifica dell’assetto formativo che si è concretizzato con una richiesta ufficiale da parte del “Filosi”, che il Collegio Docenti di Ponza ha respinto.

L’istituto omnicomprensivo Carlo Pisacane di Ponza raggruppa tutte le scuole dell’isola, dalla primaria alla secondaria superiore; due anni fa la superiore, scuola ad indirizzo tecnico commerciale, ha introdotto un nuovo indirizzo, il turistico, che ha sostituito l’economico-aziendale. Il numero complessivo di studenti (circa 350) non consentirebbe al Carlo Pisacane di essere scuola autonoma; lo è in forza di una deroga valida per le piccole isole.

L’Istituto alberghiero Alessandro Filosi di Terracina ha espresso alla scuola di Ponza la disponibilità a istituire una propria succursale sull’isola, che avrebbe dovuto sostituire l’istituto commerciale turistico. Ciò avrebbe comportato la perdita dell’autonomia del Pisacane; quest’ultimo, con i soli alunni di materne, elementari e medie, non avrebbe avuto più i numeri per fruire della deroga.

Il Collegio dei Docenti del Pisacane ha valutato la proposta della dirigente scolastica del Filosi e ha deliberato di respingerla. Pertanto la scuola secondaria superiore di Ponza mantiene l’indirizzo commerciale turistico introdotto due anni fa e, soprattutto, il Pisacane scongiura la perdita dell’autonomia che avrebbe comportato lo smembramento dell’istituto e l’accorpamento dei singoli segmenti a scuole della terraferma.

Il Comune di Ponza era all’oscuro della richiesta del Filosi? Sembrerebbe di no, a dar retta alla Nocerino: “Sapete quante volte mi hanno proposto l’Alberghiero?”
Se il Comune era al corrente, perché ha negato e tacciato come fantasiosa la richiesta di chiarimenti espressa da D’Arco?
Perché non ha fornito alla cittadinanza le informazioni, non le ha consentito di interrogarsi sul futuro della scuola dell’isola che è, in buona misura, il futuro dell’isola stessa?
Perché non ha consentito ai cittadini di esprimersi?

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1 commento per La scuola, a Ponza

  • Che la Nocerino abbia detto “Sapete quante volte mi hanno proposto l’Alberghiero?” è certamente una battuta che alla luce degli ultimi fatti va spiegata. Infatti cosa da non credere e inspiegabile, da ogni punto di vista, è come un istituto di Terracina, il Filosi, si sia autonomamente interessato del destino dell’Istituto superiore di Ponza. Come è possibile che la dirigente del Filosi – donna accorta e esperta – abbia pensato di inserire un punto all’ordine del giorno in un collegio docente del suo istituto per proporre l’annessione dell’istituto di Ponza? La dirigente del Filosi sapeva che su Ponza c’era l’autonomia scolastica con numeri risicati con un Reggente, suo collega, a dirigere. E’ un’azione, quella della dirigente del Filosi, che non può nascere dal nulla, per cui va spiegata.

    Il Collegio docente di Ponza, ricevuto la proposta dal Filosi si è riunito e ha avuto modo di respingere, per adesso, l’ingerenza. Ora spetta all’amministrazione comunale – che anch’essa ha ricevuto la proposta del Filosi – esprimersi formalmente ed è in questo modo che possiamo capire se l’amministrazione crede in quello che ha fatto due anni fa, cioè crede ancora al turistico o punta all’alberghiero.

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