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0009-009 bp ss09 ss23 13 Il corallo solitario:  Balanophyllia europea

Anche Gioacchino Di Giovanni ci ha lasciato

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la Redazione

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Stanotte è venuto a mancare nella sua casa degli Scotti, Gioacchino Di Giovanni, il papà dell’amico, collaboratore e redattore del sito Enzo.
Era un po’ di mesi che non stava bene ma le cure, l’assistenza della moglie e dei figli e la forza di volontà che lo caratterizzava avevano fatto la loro parte per fargli superare tante piccole crisi. Tra una settimana avrebbe compiuto 90 anni e ad Enzo sarebbe piaciuto per la festa del  compleanno portarlo a Formia.

Gioacchino aveva lavorato per tanti anni in America, come tantissime persone della sua  età.
Tornato a Ponza e al suo mare comprò nel 1955 un barcone da pesca di 20 metri che adattò per portare per mare i turisti; fu così uno tra i primi ad organizzare, avendo a quei tempi la barca più grande dell’isola, i giri delle isole e le gite a Palmarola e Zannone.
Chi non lo ricorda alla guida dell’inconfondibile Korsar… che, passata al figlio e migliorata, ancora oggi, in estate, si distingue nelle acque intorno a Ponza, Palmarola e Zannone.

Dopo tanto navigare Gioacchino si appresta ora a solcare un altro mare, quello della pace dell’ultimo viaggio.

Alla moglie, ad Enzo, a Franco, ai nipoti e ai parenti tutti le condoglianze di Ponzaracconta e la vicinanza degli amici della redazione.

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Gioacchino Di Giovanni, il Korsar e Ponza (foto di Federica Di Giovanni)

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1 commento per Anche Gioacchino Di Giovanni ci ha lasciato

  • Sandro Vitiello

    “Il nostro cugino ‘i ‘ncopp i Scuott“: questa era per la mia famiglia Gioacchino di Giovanni.
    Era cugino di mio padre e tra loro, malgrado abitassero alle due estremità dell’isola, c’era affetto e amicizia autentica.
    Ricordo le tante volte che mio padre citava con orgoglio la parentela con Gioacchino e ricordo le occasioni in cui questi due uomini si incontravano.
    Era un rinnovare dei legami che non erano solo di natura familiare.
    Loro appartenevano a un mondo ormai perduto che si conservava intatto nei loro ricordi.
    Uno dei momenti più belli in cui si sono ritrovati è stata la festa dei cento anni di mio padre a Cala Caparra.
    Erano seduti, uno affianco all’altro, sugli scalini di un palchetto e se la raccontavano come fossero due ragazzini.
    L’ho rivisto a giugno a casa di Enzo e ho visto che faceva fatica.
    A fine agosto ancora un saluto e con oggi il viaggio del nostro cugino si è completato.
    Un abbraccio a Enzo, a Franco, alla mamma e a tutta la famiglia.

    PS – Estate dei primi anni settanta dalle parti dei faraglioni di Lucia Rosa.
    In barca con un amico e due ragazze. Ci tenevamo a fare bella figura con le due signorine ma quando decidemmo di tornare a casa il motore non ne volle più sapere.
    Ci stavamo preparando ad una lunga remata fino a cala Fonte ma per fortuna passava da quelle parti Gioacchino che con un paio di semplici consigli ci evitò una sfacchinata.

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