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La scomparsa di Apollonia Conte

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la Redazione
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Questa mattina è deceduta a Rieti la maestra Apollonia Conte, sorella del maestro Giannino, classe 1930.

La maestra Apollonia è stata una delle prime insegnanti pionieristiche della nostra isola.

Per insegnare a Le Forna andava insieme al fratello, ai maestri Ernesto Prudente (che era il cugino), Totonno Scotti, Totonno Tagliamonte e Silverio Mazzella (maestro di Frontone), in barca a remi, dal Porto a Cala Inferno, o a piedi quando il mare era mosso.
Questi “maestri” hanno allevato generazioni di giovani fornesi.

Dopo essersi sposata con Egizio Panico, carabiniere in servizio presso la stazione di Ponza, Apollonia si era trasferita a Rieti continuando nell’insegnamento, senza mai dimenticare l’amata isola.

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2 commenti per La scomparsa di Apollonia Conte

  • Luisa Guarino

    Oltre a esprimere le più sentite condoglianze, sia a titolo personale che a nome della redazione di Ponzaracconta, alle famiglie Conte, Prudente e Panico, parlando di una maestra di Ponza vorrei ricordare una generazione di insegnanti più “antica” alla quale appartenevano anche mia madre Olga Mazzella (classe 1918) e mia cugina Giovanna Conte, sua coetanea.
    Abbiamo già parlato di loro e dei viaggi per mare dal Porto a Le Forna con la barca a remi, anche quando mia madre era incinta di mio fratello Silverio e al momento dello sbarco per sicurezza si reggeva il pancione con le mani.
    Vorrei altresì attirare l’attenzione sul nome Apollonia, discretamente diffuso a Ponza. Che io sappia, lo portano almeno quattro persone: due viventi e due, ora con Apollonia Conte, che non ci sono più. Mi riferisco alla moglie del dottor Silverio Martinelli, amica di mia madre, alla quale lei telefonava ogni anno per l’onomastico, mi pare il 9 novembre. Che origini ha l’uso di questo nome non proprio comune a Ponza?
    Un altro dubbio: come mai tutti i maestri andavano a insegnare a Le Forna? A Ponza non c’erano bambini, o c’erano altri insegnanti ancora?

  • silverio lamonica1

    Negli anni ’40 – ’50 del secolo scorso c’erano, come si sa, le insegnanti e gli insegnanti unici di classe, per cui i posti più “ambiti” del capoluogo e di Santa Maria, ambiti solo per motivi logistici, sia ben chiaro, erano appannaggio dei maestri e delle maestre più anziane: Salvatore Vitiello (‘U maest’ Tatore) fino agli anni ’40, Olimpia Conte, la Maestra Sandolo (madre di Iole), la Maestra “Bettina”, suocera del Dr. Sandolo, la Maestra Civita Albano (nate tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900) che coprivano le 5 classi.
    Non ricordo di preciso la situazione di Santa Maria: ricordo il mio primo Maestro, Jose Pagano. Per cui a Le Forna dovevano andare le più giovani, nate circa un ventennio dopo, tra cui appunto le Maestre Olga, Giovanna, Apollonia e altre.

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