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u-06 k2-29 si 14-1 la-galite Il re delle triglie: Apogon imberbis

L’incubo del padrone

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di Monia Sciarraanne-louis-girodet-de-roussy-trioson-ritratto-di-napoleone-imperatore-ajaccio-casa-bonaparte

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Quei “rossi” di Ponzaraccontaballe hanno fatto sparire Sang’ ’i Retunne, ma io non mi fido… c’è qualcosa sotto!

Perché l’hanno spostato dallo Scoglio rosso allo Scoglio La Botte?
Forse perché La Botte sta più vicina a Ventotene e siccome anche a Ventotene l’anno prossimo ci saranno le  amministrative vogliono coordinare un attacco congiunto con i compagni di Ventotene? E infatti, pensandoci bene, già hanno cominciato a dire che le due isole devono lottare unite contro di me, contro Acqualatina e Laziomar. Sarà una coincidenza?

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Ma tu pensa… l’hanno fatto sparire proprio nell’anno delle elezioni, ma prima hanno pubblicato il libro. Conoscendo i “bolscevichi” io penso che dalle parole vogliano passare ai fatti, alla presa del Comune che io ritengo la cosa più infausta che mi possa capitare.
Magari vogliono vedere quanta gente compra il loro libro per capire che seguito hanno. Vogliono cominciare in questo modo a penetrare nelle case di quei ponzesi che non hanno mai acceso un computer e con il libro ridicolizzare il mio lavoro, mettere in cattiva luce la mia immagine.
Non c’è altra spiegazione! …è inutile che cercano di convincermi che probabilmente quel vigliacco di Pesce si sia semplicemente stancato di raccontare cazzate sul mio conto – gli stalinisti non si stancano mai; quelli nascono già con i baffoni sotto al naso!
Che posso fare? Comprare tutti i libri in circolazione e poi farli bruciare?

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Ma se questi si stanno preparando per la presa del Comune io devo “filare catena” con Carletto, perché io penso che quel Politburo avrà già un suo candidato e lo vogliono imporre agli altri. Carlo da tempo ha espresso  il desiderio di fare il Sindaco per cui non può accettare il diktat dell’ultima ora ed io devo incoraggiarlo a tenere duro.

D’accordo, non attaccherò più Carlo, non mi permetterò più di chiamarlo Carletto e comincerò a farlo invitare alle riunioni, lo coinvolgerò per terminare il piano particolareggiato del porto e accetterò anche sue proposte, non importa se sono decenti o indecenti, bisogna che lui cresca in autostima. Poi farò sapere a tutti che l’unico avversario che mi fa paura e proprio lui, Carlo il Grande! Lo farò sapere a quelli del “muretto” i quali, con il loro passaparola, faranno il resto.

Devo puntare a dividerli, ’sti comunisti da quella melassa attaccata agli interessi di parte; devo tentare fino alla fine di dividere tutte le cannafeole che si battono da una parte e dall’altra. Devo far crescere le ambizioni dei miei avversari, più liste si fanno e più avrò l’opportunità di rivincere.

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Devo puntare a che si facciano più di tre liste e per fare questo devo dividere Carletto (ops! Carlo!) da quelli dell’“Infausto Passato”, da quelli di Ponzaraccontaballe, da quelli del Comitato. Dividere, dividere, dividere… questo devo fare!

Inviterò subito anche l’Ingegnere e lo lusingherò che io ho bisogno del suo ingegno nelle costruzioni di porti, di dissalatori, di conventi-albergo. Lui mi capirà, dopotutto io voglio fare il porto che i comunisti e i malloppisti non vogliono; con lui troveremo un accordo… magari gli propongo di entrare nella mia lista, oppure di  fare il direttore dei lavori del porto.

Ma non basta, devo pensare a tutto e soprattutto a chi hanno in mente i Raccontaballe! Sicuramente una persona in carne ed ossa, già disponibile. Li conosco i Rossi…non sacrificavano il loro spasso letterario più importante se non avevano qualcosa più importante da dire e da fare. E qual’è la cosa più importante da fare per loro? Prendere il potere! Il “Mio” Potere!

Sto sudando davanti allo specchio delle mie brame, oggetto inutile che rimane freddo e non mi dice niente del mio futuro.
Chi hanno in mente questi mercenari di Putin? Sono troppo furbi per proporre una persona che già è stata a capo di amministrazioni del passato o è già stata bocciata dai ponzesi. Quindi non devo pensare a Sindaci passati anche se sono loro amici, perché impresentabili. Magari facessero questa mossa falsa, li spazzerei via con una propaganda feroce: “Il vecchio che avanza? …Queste cariatidi sconfitte non dalla politica ma dalla magistratura dovrebbero essere la mia alternativa?”.

No, questi mangiapreti, non me lo faranno questo regalo, questi hanno in mano un Nome Nuovo, magari anche un Fornese che in questi momenti è un valore aggiunto.
Ecco devo pensare come mio avversario ad una persona in carne ed ossa, che non “ha scheletri nell’armadio” devo sapere quel nome e una volta scoperto provare a distruggerlo. Una cosa mi tranquillizza: che non sarà facile a Ponza trovare una persona che “non ha scheletri nell’armadio” e quei pochi che ci sono non avranno intenzione di candidarsi all’ultimo momento.

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Però, nell’attesa  un’altra cosa la posso fare: a Ponza la gente pensa che solo il Sindaco sia il responsabile di tutto per cui per scongiurare la discesa in campo di un Nuovo Salvatore della Patria posso lavorare sottobanco per tentare di far scendere in campo qualche vecchio assessore oppure qualche ex consigliere. Do per scontato che Carlo faccia la sua lista, gli altri se non trovano L’Uomo del Destino, Nuovo di Zecca e Fornese potrebbero optare per un ex Assessore o un ex Consigliere. Ecco ho in mente qualcuno da far crescere tra i miei nemici.

Quattro liste! Devo puntare a che si facciano a Ponza 4 liste come nel 2001 e se non vengono fuori addirittura pensare a costituire una lista civetta perché solo così la mia vittoria sarà sicura.

Ma comunque bisogna stare allerta, mai fidarsi dei Comunisti, devo parlare con qualcuno di loro che è più moderato per cercare di capire le loro mosse.
Devo rallentare la pressione sui loro fiancheggiatori, mostrarmi più docile, malleabile.
Devo far finta di ascoltare i consigli di tutti i saggi di questo paese.
La posta in gioco per me è troppo alta o vinco o veramente se perdo, non avrò neanche il tempo di fare le valigie come ha fatto Giggino… Lui almeno ha annunciato “la sua fuga coraggiosa”, io in caso di sconfitta per mettermi in salvo lo scoglio utile più vicino  è Sant’Elena.

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