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L’estate del nostro amore

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di Francesco De Luca

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Trascorreva l’era adolescenziale. Più realisticamente si era nell’età dell’adolescenza, allorquando l’amore ha il fascino genuino della scoperta. Profuma di giovinezza, di sorrisi, di sale sulle labbra.

Allora l’estate si imponeva come il tempo atmosferico che suggeriva come trascorrere il tempo solare. Non era tiranneggiata dalla vacanza, quando i giorni sono pochi e i soldi sono quelli che sono.

Le giornate si affrontavano col desiderio di divertirsi e di scoprire se stessi.

Col levante si privilegiavano le acque di Chiaiadiluna. Ci si andava con le ragazze. Sempre le stesse. Quelle con le quali si era cresciuti. Tutti insieme, affratellati, eppure già lì si cominciavano a coltivare le simpatie. Nessuna proposta, provocazione, indecenza, ma cura, sollecitazione, indulgenza. Pratiche che miravano a consolidare un sentimento intimo, e a farlo percepire all’altra.

Giù la Parata si andava quando più forte si sentiva il desiderio di appartarsi.

Con una barchetta a disposizione le Grotte di Pilato erano le preferite. Nei cunicoli era inevitabile darsi la mano, stare più vicini, mandare messaggi chissà come captati dal cuore.

La calura non si avvertiva e nemmeno la calca dei turisti. Che occupavano lo spazio esterno del ristorante Zì Capozzi, e gli stravaganti oggetti del Bric-a brac proiettavano nella moda di Saint-Tropez, e al Mariroc il gruppo musicale I Gabbiani spandeva le note della canzone: Parole.

Estate del nostro amore: quello gentile, premuroso, di delicate carezze, di baci rubati nel buio. E l’isola offriva la copertura favorevole.

Oggi non è più così. Non lo è per noi perché la corrente dell’età ci ha portati in acque agitate da sentimenti ben diversi; non lo è per l’isola che si è adattata alle richieste del turismo di massa.

A vedere la folla dei giovani, a sera, nell’angolo magico bar Maga Circe – bar Tripoli, belli di natura, col fascino dell’età, non è irreale pensare che per loro l’estate rappresenti il periodo in cui l’amore è al loro fianco. Tanto da diventare un ricordo per tutta la vita.

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