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Sogno di mezza estate. Il mio candidato Sindaco

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di Biagio Vitiello
Sindaco-domanda

 

Sto constatando che da poche settimane ha avuto inizio la  campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Ponza.
Nell’isola circolano voci, si fanno nomi di ponzesi doc e non, ma anche  di “forestieri”… (e ci risiamo!)

Osservo e sento “il polso della gente” (anche per la mia professione di “medico di famiglia”), e vedo che si fanno le solite “combine”, con il solito scopo di entrare in una lista (o farvi entrare un familiare) e spingere poi per qualche progetto (personale o generale… dipende), cui si tiene.

Poi c’è chi scrive, chi fa comitati e chi… racconta balle, sempre per gli stessi scopi.

Io, come al solito, darò l’adesione e il mio modesto contributo alla lista (che mi auguro sia “unica”, in opposizione a quella dell’attuale sindaco) di cui mi aggradino il candidato e il programma. Ma non deve essere una “armata Brancaleone”.

Così dichiaro pubblicamente le caratteristiche del mio candidato ideale per le elezioni amministrative che si terranno nel prossimo maggio 2017:
a) residente ponzese, che vive tutto l’anno a Ponza;
b) che abbia molto tempo da dedicare alla sua mansione (quindi andrebbe bene soprattutto un pensionato) e che non abbia nell’isola attività di lucro.
c) uomo con buone competenze, mite di temperamento e propenso sempre ad aiutare i suoi concittadini residenti (soprattutto quelli che vivono a Ponza tutto l’anno);

Da questo soggetto mi aspetterei un programma sintetico-basilare, su cui esprima delle ipotesi di fattibilità e un modo di procedere riguardo a questi punti più o meno “caldi”:
– definizione del progetto ‘turistico’ globale per Ponza per il periodo estivo e per gli altri mesi dell’anno (ivi inclusi il recupero di antiche tradizioni, manufatti archeologici, sentieri e “parracine”, vecchi e nuovi sentieri, gestione delle isole satelliti);
– portualità (attuale e futura; servizi, compagnie e collegamenti);
– una posizione riguardo al ripensamento o alla mitigazione del PAI e sui vecchi e nuovi vincoli che ingabbiano le attività dei ponzesi. Con un’attenzione particolare alle altre piccole isole d’Italia;
– una posizione sui dissalatori e su Acqualatina;
– edilizia: piani particolareggiati;
– cimitero: ampliamento;

Aggiungerei alla lista i seguenti tre punti, di gran lunga meno dibattuti:
– occupazione, con forme di cooperative di veri inoccupati (non il solito gioco di metterci la moglie quando il marito già lavora) .
– cura degli anziani, con la creazione di una casa di riposo da ubicarsi nella Villa delle Tortore, ora abbandonata (come Zannone) e di proprietà regionale.
– riduzione drastica della spesa amministrativa (avvocati, manifestazioni pseudo-culturali, “consulenze d’oro” ad “amici degli amici”, ecc. ecc.) allo scopo di abbassare veramente le tasse per chi vive tutto l’anno a Ponza.

Inoltre, nella scelta, diffiderei di quei soggetti dalla “doppia morale” – chille che chiagneno ’u muorto e fòtteno ’i vivi! -, che a Ponza non mancano.

A dimenticavo! La lista deve avere “parità di genere” (come per legge), così la composizione della giunta.

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7 commenti per Sogno di mezza estate. Il mio candidato Sindaco

  • Martina / La Redazione

    Buon giorno a tutti, stamattina appena sveglia ho controllato il sito per postare gli articoli del giorno su fb e programmare le pubblicazioni, contentissima di aver trovato l’articolo di Biagio. Sapevo che su Facebook avrebbe tirato tantissimo così subito ho postato sui vari gruppi.
    Da subito sono iniziati a piovere commenti; ve ne riporto qualcuno, nel caso interessi passarli sul sito…
    Martina

    Se non siete d’accordo che si pubblichino sul sito, prendetevela con Martina!
    La Redazione
    P.S: Comunque a richiesta li cancelliamo!

    Saria Mazzella
    Ho l’impressione che si debba fare una capatina in Paradiso, questo candidato non ha nemmeno un difetto, a me piacerebbe molto, spero che ci sia, non per mettersi contro, ma “per fare” a favore di Ponza e dei ponzesi.

    La Gio
    Niente non ce la faccio, scusate, la mia fiammella femministra brucia come un falò quando nel 2016 in un paese evoluto mi tocca leggere sempre UOMO come candidato a qualcosa, mi sono fermata lì, a “uomo con buone competenze” e non riesco più ad andare avanti. Quando mi è andato via il sangue dal cervello ho proseguito la lettura ma la parità di genere è riferito alla giunta. Ok ammetto lo sforzo ma la visione maschilista non cambierà mai.

    Raffaele Pacifico
    Un candidato lo conosco, ha un solo difetto: non vive a Ponza, ma su Marte.

  • Maria Civita Coppa

    “Pensionato, uomo, mite” sembrano i requisiti di un’agenzia d’incontri sentimentali piuttosto che di un candidato sindaco che dovrebbe avere a mio modesto parere attributi da vendere vista la giungla in cui dovrà dibattersi. Per questo una donna sarebbe il top. La lungimiranza, la sensibilità ed il saper leggere tra le righe, la combattività tipiche dell’animo femminile sono qualità molto rare da trovare in un uomo… e poi è ora che vi svecchiate con questo maschilismo radicato!

  • Biagio Vitiello

    Rispondo alle persone che hanno commentato il mio articolo sul sindaco per ‘travaso’ da Fb (a Facebook io non sono iscritto e non lo seguo):

    Come vi capisco… ma forse scrivete così perché non vivete a Ponza tutto l’anno!
    Sono d’accordo: è ora di finirla col maschilismo, se una donna vale si fa eleggere per le sue qualità, ma si deve innanzitutto PROPORRE, come la Clinton.
    E la signora cui è andato il sangue al cervello per aver letto la parola UOMO, tanto che ha dovuto smettere e leggere in due riprese… Mi chiedo: come fa a vivere sotto l’attuale amministrazione?

    Io che vivo a Ponza, non conosco donne che si interessano (con continuità) delle problematiche amministrative dell’isola; lo fanno solo quando sono state elette o hanno partecipato alla composizione di una lista, e sono pochissime!

    Io di esperimenti non ne voglio più fare! Un sindaco con gli (diciamo) “attributi” esibiti in ogni occasione non lo voglio! Serve solo a fomentare odio e a disgregare ancor più la nostra collettività… E non ho bisogno di fare esempi..!
    Nemmeno voglio una donna – né un uomo – che non sappia nulla di conduzione amministrativa, perché ne pagheremmo le conseguenze.

    Mi sarebbe piaciuto leggere qualche commento incentrato sul programma accessorio (disoccupazione, assistenza anziani) …Ma forse questo è un tema che interessa meno? (…sempre chi non vive a Ponza!).

  • Adriano Madonna

    Ho letto, tra le diverse lettere, quali dovrebbero essere le caratteristiche del sindaco che “sognate”, voi, amici ponzesi. Ribadisco, non dimenticate che deve essere anche educato e non arrogante. In sintesi, una persona per bene. Magari, se fosse un buon ponzese innamorato dell'”amato scoglio”, non guasterebbe.
    Non dimenticate: educato e non arrogante.

    Saluti e auguri di buon ferragosto e di… buon sindaco!
    Adriano Madonna

  • Mimma Califano

    Caro Biagio,
    non vedi donne che si interessano in maniera continuativa alle problematiche amministrative dell’isola. Potremmo allora sapere – secondo te – quali sono gli uomini (a parte gli attuali componenti il consiglio comunale) che si occupano in maniera continuativa delle problematiche politiche di Ponza?

  • Biagio Vitiello

    Cara Mimma,
    ti posso fare solo il mio nome (…e sappi che non ho alcuna intenzione di candidarmi!), ma non posso fare il nome di altri nel timore di bruciare la loro candidatura sul nascere (cosa solita a Ponza)!
    Mi dispiace però che si ponga più attenzione ai nomi che al programma.

  • Enzo Di Giovanni

    Se da uomo sono abbastanza infastidito da concetti come “quote rosa”, posso solo supporre che da donna sarei letteralmente imbufalita. In una società di liberi ed eguali non esistono “quote”: fissare paletti di questo tipo significa solo conclamare l’inferiorità presunta di un soggetto rispetto ad un altro.
    Perdonatemi, preferirei che la discussione assumesse toni un po’ più elevati.
    Nello specifico, perchè è di questo che si starebbe parlando, Ponza attraversa da anni una crisi sistemica di cui si fa fatica ad intravedere una luce in fondo al tunnel. Ed una di queste cause risiede proprio in discussioni devianti come questa. Uomo, donna, transgender, mite, onesta, ponzese, residente, part time? Ma non c’è mica da tracciare l’identikit del perfetto Governatore! Possibile che ancora non abbiamo imparato dagli errori commessi? Amministrare una comunità non vuol dire firmare una delega in bianco ad una persona perchè, di volta in volta, a seconda degli umori e delle mode sia più bella, più forte, più famosa o più ricca, e su tali variabili impostare la nostra speranza.
    Vuol dire piuttosto riconoscersi a maggioranza in un progetto condiviso e condivisibile, in un programma chiaro e trasparente, di cui i propri rappresentanti debbono dar conto periodicamente. Punto.
    Siamo in grado, e direi che i tempi difficili che stiamo attraversando possano spronarci in tal senso, di mettere a fuoco le problematiche più importanti, anzi decisive, per un futuro possibile di Ponza e dei ponzesi? Siamo in grado di coagulare le forze sane intorno ad un tavolo programmatico ed a tale programma vincolare chi si dovrà assumere l’onere di rappresentare le istanze più urgenti? Bene, lavoriamo su questo come mai nel passato: vedrete che come per incanto, gli avventurieri della politica si terranno alla larga ed il “nome” sarà l’ultimo dei problemi.

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