Ambiente e Natura

Epicrisi 83. Favolando

di Rita Bosso

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Stev’ ‘na vota ‘nu viecchio e ‘na vecchia
ch’abballavano ‘ncopp’a nu specchio…

ballando

Gabriella Nardacci ci trascina con sapienza nel mondo delle fiabe, ce ne illustra le dinamiche, cita tesi di illustri studiosi, propone riflessioni maturate nei suoi quarantadue anni di insegnamento.
Orche e streghe non stanno lì per caso, consentono al bambino di prendere coscienza degli aspetti brutali della realtà, anche interiore; inducono a mobilitare le risorse di cui l’individuo dispone, in una battaglia che a prima vista sembra impari ma, almeno nelle fiabe, si conclude con il lieto fine. Purché si lotti.

favole

Le fiabe, espressione della cultura popolare, non prevedono miracoli.
Non conosco la materia però, secondo me, in una fiaba l’orco ci vuole e deve avere tutti gli attributi, deve essere orco alla massima potenza, atterrire, far produrre fiumi di adrenalina affinché Pollicino aguzzi l’ingegno, partorisca la trovata di genio, faccia il salto di qualità che lo conduce alla soluzione del problema.
Non ha i caratteri della fiaba, bensì quelli del tormentone, il nostro teatrino rotunnaceo del venerdì; Sang’ non dà, né vuole dare, a ‘u zelluso la caratura dell’orco, tratteggia invece una presenza molesta, invadente a cui si oppone un Giggino insulso, oramai assuefatto, più o meno connivente che questa settimana, buon ultimo, prende carta e penna per scrivere la letterina, per esprimere le sue miserrime lagnanze.

uomini, uominicchi e quaquaraqua

Pollicino non spicca il volo, resta Pulecenella spaventato dalle maruzze; non si cimenta in un’impresa eroica ma dimostra, tutt’al più, che esiste e che pure ‘i pullece teneno ‘a tosse.

pilcinella spventato dalle maruzze

E vissero tutti felici e contenti
‘ncopp’a na mattera di polenta.

Tra le tante iniziative che hanno costellato questa settimana, il nostro sito ha seguito l’assegnazione del premio Ponziano Benemerito e la presentazione del libro sul confino di Ilaria Poerio organizzata dalla Pro Loco, a cui hanno partecipato Gino Usai (uno dei fondatori del sito) e Rosanna Conte, nostra redattrice.
Si tratta dell’ennesima tessera in un mosaico che Ponzaracconta contribuisce a realizzare sin dalla sua nascita, anzi da quando era ancora in gestazione e Gennaro Di Fazio (altro fondatore di questo sito) presentò un suo lavoro sulle donne ponzesi che sposarono confinati. Sono seguiti eventi (la serata Camerini, il percorso “Lettere dal Confino”), presentazioni di libri (il saggio di Camilla Poesio, il mio romanzo L’Isola delle Sirene) nell’azione costante di recupero di un segmento di storia della nostra isola.
Abbiamo proceduto per piccoli passi, facendo tesoro di testimonianze preziose, di luoghi in cui gli eventi di oltre mezzo secolo fa sono ancora leggibili, cercando di realizzare una ricostruzione rigorosa e intellettualmente onesta dei fatti di cui Ponza è stata teatro.

Original caption: Bat watchers on Austin's Congress St. bridge at sunset. Austin hosts the world's largest urban bat colony. The flying mammals consume an estimated ten- to twenty-thousand pounds of insects each night. --- Image by © Patrick Byrd/Science Faction/Corbis

Settimana quieta, tutta cultura, musica onde road e fiabe? Certo, ma solo fino a venerdì, quando esplode il caso Zannone stile lite condominiale in un caseggiato non molto fine: “Queste scale sono una lordura” urla la signora del secondo piano; quella del seminterrato ribatte che non tocca certo a lei pulire; la donna delle pulizie replica che è pagata per spazzare e per lavare, non certo per togliere le cartacce che quegli incivili dei vostri figli gettano e i mozziconi di sigaretta dei cornuti dei mariti vostri.

Però il sindaco è venuto bene, nel servizio girato presso gli studi Mediaset: sorridente, abbronzato, Lacoste color porto turistico, prato inglese pettinato, siepi ben potate… non sarebbe il caso di affidare Zannone al giardiniere di Mediaset?

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