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Lettera aperta di Carlo Marcone al sindaco

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a cura della Redazione

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Riceviamo in redazione e pubblichiamo la lettera aperta che l’ex assessore Carlo Marcone ha indirizzato al sindaco Piero Vigorelli

***


In un momento così difficile sul piano globale, che coinvolge il tempo in cui tutti i lavoratori aspirano a un luogo dove dimenticare problemi e fatiche di tutto l’anno, Ponza si potrebbe offrire come un’oasi di bellezza e di serenità ad accogliere il riposo di tanti turisti italiani e stranieri.

Sono questi anche per i ponzesi i mesi più attesi. In estate sperano di raccogliere il frutto del lavoro invernale e recuperare risorse per affrontare i mesi successivi e tutte le spese necessarie a rendere più confortevole il soggiorno di chi sceglierà l’isola come meta per le sue vacanze.

L’isola dovrebbe presentarsi sui giornali e le riviste con immagini che documentino i suoi impareggiabili tramonti, le essenze che profumano il suo territorio, l’autenticità dell’accoglienza della sua gente.

Invece da un po’ di tempo, sopito il clamore dei processi sulle passate amministrazioni, Ponza assurge agli onori della cronaca per gli insulti diretti da Lei, nostro Primo cittadino, a giovani e vecchi, donne e uomini che incorrono nella Sua ira.

Certo i cittadini ponzesi qualcosa avranno pure meritato se chi hanno scelto per governarli si può rivolgere a loro con gli epiteti riportati dai giornali. Ma chi riveste un compito istituzionale e ha con sé tutti gli strumenti democratici per garantire la protezione al ruolo che ricopre  non può rispondere con toni che non sarebbero consentiti neppure nei bassifondi degli angiporti.

Soprattutto se oltre ad essere Primo cittadino si veste degli abiti di Araldo di Padre Pio.

A Ponza oggi può capitare di vedere la Polizia Locale smantellare attività per cui poche settimane prima la stessa Amministrazione aveva fornito, a chi a questa si dedicava, materiali per facilitarne l’agibilità. E capita che un generoso cittadino ponzese, che per anni, con autorizzazione, ha impegnato il suo lavoro e la sua fantasia sullo stesso sperone di roccia per renderlo più piacevole alla sosta dei bagnanti, si veda non solo cacciato ma anche deriso quando cerca di difendere la sua unica fonte di sostentamento.

Certo il Piano di Assetto Idrogeologico redatto dalla Regione Lazio mette molti paletti all’attività del Sindaco. Ma più volte tecnici specializzati, impegnati sul tema, hanno promosso discussioni sulla possibilità di eventuali aggiornamenti del Piano che è stato redatto molto frettolosamente e sull’onda di una forte emozione e (limitandoci alla situazione di Ponza che ci compete) sottrae al territorio e ai suoi abitanti le insenature più belle e ammirate.

L’immagine simbolo di Ponza, la spiaggia di Chiaia di Luna e il tunnel romano che la raggiunge, sono ormai sbeffeggiate su internet con foto che ritraggono la sua attuale miseria. Mentre Lei, sindaco Vigorelli, tace sul tema e loda il suo assessore Ambrosino per aver ricoperto con una passata di asfalto la strada che arriva sopra il piazzale di Cala Fonte.

E silenzio assoluto sulla revisione del Pai.

Bisogna dire che la Sua Amministrazione non ha mostrato alcun impegno in tal senso. E così oggi possiamo leggere su un orrendo cartello bilingue che deturpa uno dei monumenti dell’antichità più celebrati e frequentati dell’isola, il divieto di avvicinarsi. “Off limits” anche alle Grotte di Pilato.

Un altro insulto alle ineguagliabili bellezze di Ponza.

Cordialmente,
Carlo Marcone

Ponza lì, 30.07.2016

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5 commenti per Lettera aperta di Carlo Marcone al sindaco

  • Silverio Cummarella

    Ho letto la lettera che Carlo Marcone, ex assessore ha scritto al Sindaco, non sta a me rispondere o meno a quanto scritto. Faccio però notare quanto segue: il problema di Chiaia di Luna è di un decennio almeno e credo esistesse già ai tempi del suo assessorato. La Grotta del Serpente ha qualche anno, non credo l’ abbiano costruita dopo il suo assessorato. L’albero di fichi che copre tutto ha più di cento anni. Alla maggioranza dei precedenti amministratori dico che dovrebbero vergognarsi per quanto male è stata amministrata negli ultimi 20 anni, ove quasi tutti hanno pensato e gestito solo i loro interessi, letteralmente ” fottendosene” del bene comune. ma come dice un vecchio detto : cummannà è megl du fott per cui chi ha comandato, o almeno ha fatto parte del palazzo, vede il capello negli occhi degli altri ma non vede il palo nei propri occhi. e cosa ancora peggiore credendo che gli altri siano coglioni che non vedono o che se vedono presto dimenticano addossano ad altri le loro responsabilità.

  • Carlo Marcone

    In riferimento alla replica di Silverio Cummarella in merito alla mia “lettera aperta” al Sindaco per la questione Chiaia di Luna, si necessita una precisazione.
    Il problema della spiaggia più bella di Ponza è stato ingigantito dall’attuale Amministrazione, venendo meno ad un preciso impegno dichiarato in campagna elettorale dal Sindaco Vigorelli: “aprirò Chiaia di Luna a costo delle mie dimissioni”. Allo stato attuale non sono ancora pervenute, riducendo la spiaggia nell’incuria più totale compreso la Galleria Romana.
    Faccio solo presente che con tutte le criticità palesate anche in passato, la vecchia Amministrazione si è sempre assunta le proprie responsabilità, aprendo, seppure parzialmente, la spiaggia nella zona protetta, onde consentire a tutti l’usufruizione di un bene irrinunciabile per i Ponzesi e gli amanti di un sito archeologico (per il quale il sottoscritto aveva ottenuto un contributo, non interamente speso, dalla Regione Lazio di circa un milione di euro per un intervento di riqualificazione archeologica) non secondo alle Piscine Romane tanto declarate.
    Circa la Grotta del Serpente, preciso che la stessa ha l’ingresso in una proprietà privata. Il vecchio proprietario, per cedere al Comune tale ingresso, chiedeva una cifra spropositata che l’Amministrazione di cui facevo parte non aveva ritenuto degna di considerazione.

  • Barbara Giardiello

    Amo Ponza, sono giornalista e mi occupo di politica da molto.
    La protesta del sig. Carlo Marcone è assolutamente legittima e condivisibile, motivata e ragionevole, ma non offre spunti nè propositivi nè di confronto. Ponza oggettivamente sta turisticamente agonizzando, non so se e quali altre azioni siano state intraprese, ma un sindaco non può tiranneggiare ai danni della comunità che rappresenta. Pertanto suggerirei di costituire un comitato di rappresentanti dei singoli settori (alberghiero, ristoratore, commerciale, nautico) e chiedere la convocazione di un incontro con sindaco e giunta per la discussione dei temi più caldi, portando proposte. Esiste poi una opposizione? Un sindaco, quando inefficiente, quando sordo, quando chiuso al confronto, può essere sfiduciato.

  • Biagio Vitiello

    Apprezzo molto la schiettezza di Silverio Cummarella, anche se condivido solo parte di quello che ha scritto (non sono un estimatore dell’attuale amministrazione, tantomeno di quella precedente).
    All’ex assessore della amministrazione Porzio, faccio presente che se c’era l’intenzione di rendere fruibile la grotta del Serpente, la possibilità di espropriare il pezzo di terreno antistante ad essa, c’era; questo non è avvenuto …Perché?
    Alla signora giornalista (che ama tanto Ponza, ma probabilmente non ne segue tutte le vicissitudini amministrative), dico che nell’isola vi sono tantissime associazioni di categoria (l’ultima quella degli affitto ombrelloni e sdraie), ma non hanno mai avuto alcun peso. Chissà come mai!
    Per quanto riguarda la minoranza consiliare, essa conta assai poco, ha il solo compito di controllo degli atti.
    Per quanto riguarda la sfiducia al sindaco, essa deve essere chiesta dalla maggioranza del consiglio comunale, il che – per ora- non è cosa fattibile.
    Pertanto consiglierei, ai consiglieri delle liste di minoranza, di dimettersi in blocco, visto che questa amministrazione non ascolta minimamente le opposizioni.
    Poi vorrei vedere cosa fanno: “se la cantano e se la suonano”?
    …E il Prefetto cosa farà?

  • Barbara Giardiello

    Scopro solo per caso che il mio commento da fb è stato inserito a margine dell’articolo.
    Ha ragione, Sig. Vitiello, amo Ponza che viivo da turista e non conosco le sue dinamiche amministrative nè la composizione del suo Consiglio o l’incidenza dei suoi componenti. Leggo però una lettera aperta, ascolto la preoccupazione dei miei amici ponzesi e negli anni ho respirato un’involuzione ricettiva dell’isola. Nel mio commento preciso pure che ignoro se siano state fatte altre azioni, mi limito a dire la mia, da cittadina satura del depauperamemto delle nostre bellezze.
    Preciso che a seguito del commento il sindaco mi ha scritto in privato con accuse di assenza di deontologia, invito a ‘mordermi la lingua’ e a fare attenzione al mio fegato. Prima di essere bloccata, naturalmente.
    Saluti.

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