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Ponza venera le reliquie di San Pio

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di Giuseppe Mazzella
Presentazione delle reliquie

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Per due giorni, ininterrottamente, i fedeli si sono recati alla chiesa della Madonna Assunta di Le Forna per pregare e partecipare alle celebrazioni liturgiche in onore delle reliquie di San Pio, poste su un altare innalzato tra la navata centrale e quella di destra, dedicata a San Silverio.

E non solo, molti anche i villeggianti che hanno voluto rendere omaggio allo stigmatizzato di Pietrelcina; tutto in un clima di grande compostezza e di intensa preghiera.

Fedeli chiesa.2
Sul piccolo altare è stato posto una piccola teca con un guanto appartenuto al santo nel 1962, che porta impresso le tracce di sangue e lo stesso sangue rappreso contenuto in un reliquiario di bronzo sormontato dall’effigie di Gesù senza la Croce portata invece dal Cireneo, a simboleggiare il peso delle sofferenze di cui volontariamente San Pio volle farsi portatore, dopo aver chiesto a Gesù in un’estasi di partecipare al suo dolore.

Reliquie. Part.1
Per l’isola e per i fedeli è stato un grande avvenimento, benché proposto in piena bailamme estiva; un’occasione per fortificare la fede, una opportunità per alcuni malati, al cui capezzale sono state portate le reliquie del Santo da padre Salvatore, titolare della parrocchia di Le Forna, e dai due padri cappuccini “in missione a Ponza”.

La predica
Una grande festa dello spirito che non potrà non produrre buoni frutti unitamente ad un’esperienza unica, di essere confessati da discepoli diretti del Santo.

Uno dei frati cappuccini
Ad accompagnare le reliquie, provenienti da San Giovanni Rotondo, sono stati i padri cappuccini Riccardo e Emidio. Tutti e due per due giorni hanno prestato il loro servizio nel Sacramento della Confessione, alla quale si sono accostati con fede centinaia di fedeli.

Padre Riccardo, che ha ricoperto anche la carica di superiore del Convento Santuario di San Giovanni Rotondo, ha un’antica consuetudine nel portare in Italia e nel mondo le reliquie del Santo: “Sarà ormai la centesima volta, racconta, che accompagno in tutti i paesi alcune reliquie di San Pio e ovunque vado, come attratti da una calamita potentissima alla quale non ci si può sottrarre, il popolo accorre in massa. Così come sta accadendo in questa isola, dove è la prima volta che metto piede”.

La chiesa diLe Forna
Che impressione le ha fatto Ponza, gli domando. “E’ un’isola bellissima, dai colori sfolgoranti e Palmarola vista da qui mi da l’idea di come doveva essere San Giovanni Rotondo, prima dell’arrivo di Padre Pio, un luogo lontano e selvaggio”.

Padre Riccardo, originario di un piccolo paese della provincia di Avellino, che oggi ha 75 anni, ricorda con un sorriso una sua lontana confessione del 1954. “Padre Pio confessava appoggiato al confessionale per i dolori ai piedi causati dalle stimmate sanguinanti. Io ero giovane e di fronte alla sua santità e severità, mi confusi e non riuscivo più a parlare. Allora Padre Pio, con fare spicciolo, come era suo solito, mi disse: ’Uagliò, spicciati che i piedi mi fanno male!”.

“In un’epoca in cui sembra ci si sia dimenticati di Dio, le parole che il Santo amava profferire spesso – ricorda ancora con dolcezza padre Riccardo – rifulgono ancora di più: “Dio, ripeteva Padre Pio, ce l’ho stampato sempre nel cuore e nella mente e non lo perdo mai di vista”.

E questo è stato il leitmotiv delle omelie dei frati cappuccini che hanno ripercorso vicende e momenti della vita del Santo, di alcune delle quali sono stati testimoni.

Oggetti di culto

La seconda giornata a Le Forna si è conclusa in un crescendo: Santo Rosario, omelie, S. Messa, alla quale è seguita la vestizione di quattro araldi di Padre Pio, promossa dall’associazione con sede in Pietrelcina:

E per chiudere le celebrazioni, prima del momento di preghiera che vedrà la chiesa aperta fino a tarda notte, sono interpretati magnificamente dalla soprano Giulia Sensati tre celebri brani musicali.

Un momento della celebrazione

Domani (oggi per chi legge) seguirà la processione dalla Chiesa dell’Assunta all’altare e alla statua di San Pio a Tre venti, dove sarà celebrata la Santa Messa.

Le reliquie saranno successivamente portate nella chiesa di San Silverio e Santa Domitilla al Porto e nel pomeriggio trasferite ancora nella chiesa di S. Giuseppe di Santa Maria, perché l’intera popolazione dell’isola possa pregare e renderle omaggio.

Monaci cappuccini, padre Salvatore, autorità civili, volontari dell’associazione ed organizzatori si sono infine dati appuntamento al 12 novembre a Pietrelcina (BN), quando una delegazione isolana coordinata dal parroco di Le Forna e dal sindaco Vigorelli sarà insignita di un riconoscimento.

Foto di gruppo

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