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Zi’ Monaco e le persone storte (2). Dei successi amministrativi

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la Redazione
Bandiera. Riproviamo.2

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Le quattro righe di invettive che il signor sindaco di Ponza (ssP) ci ha dedicato (leggi qui) evocano l’incipit de “L’Autunno del Patriarca”; i suoi “Non avete segnalato”… Non avete segnalato”… corrispondono ai “vimos” (vedemmo), e via con l’elenco surreale delle cose che il popolo incredulo vede per la prima volta… non aveva visto quando il dittatore era in vita e scopre alla sua morte, quando penetra nel palazzo presidenziale e vede i simboli del potere malato, rinchiuso nella sua solitudine e nella sua follia, privato di ogni comunicazione che non sia opportunistica e autocelebrativa, in cui tutti i riferimenti alla realtà sono svaniti, con le vacche che pascolano per le sale mangiando quadri e tappeti e con un debito pubblico per spese insensate che l’ha condotto a dover vendere pure il mare.

Marquez. L'autunno del patriarca

“Ovviamente”, scrive il ssP, gli articoli che Ponzaraccontaballe ha censurato sono positivi per l’amministrazione; recuperiamoli, dunque, e leggiamo attentamente le 19 righe che il magazine IoDonna del Corriere della Sera ha dedicato alla mostra di fotografia che si terrà a Ponza nel mese di luglio, organizzata da Teresa Rotondo. Leggiamo e rileggiamo ma davvero, per dirla alla Marquez, non vimos nelle suddette 19 righe alcun giudizio, né positivo né negativo, né relativo alla mostra né all’amministrazione; vimos solo una stringata e corretta informazione, la notizia della mostra di fotografia e la breve spiegazione del contenuto. Ci perdonino gli organizzatori che sicuramente hanno ideato con passione la mostra, ai quali auguriamo il meritato successo ma davvero no vimos altro.
Occorre ricordare che il giudizio fortemente negativo che questo sito ha sempre espresso sulla rassegna Ponza Estate riguarda l’aspetto organizzativo-economico e la lontananza di molti eventi dalla nostra realtà/storia, non la qualità dei singoli eventi che, in alcuni casi, sono realizzati con professionalità e con passione.

Foto di apertura del servisio su 'Io Donna'

Link per l’articolo su Io Donna

Ma non è questo il punto, non è questa la ragione per cui constatiamo che “Zi’ Monaco, la bandiera/cappello è capovolta!”. Che si voglia associare il giudizio sull’azione amministrativa al probabile esito positivo di una mostra fotografica o al desolante e prevedibile flop di Ponza Street Food di sabato scorso (entrambi gli eventi fanno parte di Ponza Estate): è questo che ci appare a dir poco surreale.

Che il bisogno di applausi, di like su Facebook, porti a leggere un giudizio lusinghiero anche laddove non c’è alcun giudizio: è questo che ci appare delirante e non certo curabile col Maalox.
O peggio… che un sindaco che per ruolo dovrebbe “non mettere la testa sul cuscino” come si dice a Ponza, trovi invece importante star dietro a fatti per loro natura marginali, e si manifesti in una strabordante attività sui social, è questo che ci lascia basiti.

Eppure sembra che l’amministrazione stia lavorando.

Il sito del Comune riporta diverse conferenze di servizi, di cui però poco o nulla si può sapere, perché? Perché alla conferenza sul porto di Cala dell’Acqua nessuna associazione isolana ha potuto partecipare? Cosa c’è che i ponzesi non devono sapere? Non è che, anche qui, c’è solo la ricerca di una immagine positiva mentre i contenuti sono tutti da verificare…?

Vogliamo forse parlare di come vengono spesi i nostri soldi, di quanto ci costano i bagni chimici o la casetta dell’acqua? i cani randagi (?) e i vigili estivi? Quanto alla vetrina di Ponza estate, rimandiamo ai nostri precedenti numerosi interventi sul sito.

L’elenco degli aspetti gestionali-economici sarebbe parecchio lungo, ci fermiamo qui, per adesso.

Ma vogliamo parlare della tempistica e degli errori per l’appalto sulla raccolta dei rifiuti? Per non dire della procedura per la nuova centrale elettrica, o dell’opportunità di abbracciare Acqualatina e il dissalatore.

E i collegamenti marittimi, dove li mettiamo?
Tutta valida l’azione della sua amministrazione, ssP, nel difendere la qualità dei collegamenti per chi vive 12 mesi l’anno sull’isola?

Collegamenti marittimi

È tutto negativo, allora? Ma no! Noi non abbiamo mai detto questo; esempi positivi ce ne sono.

L’attivismo dell’Amministrazione è innegabile.
Il recupero dei beni archeologici l’abbiamo sempre apprezzato, ed è una strada che va perseguita con determinazione e costanza. Come pure il recupero dello sport e delle relative strutture. Bene il tentativo di bonificare l’area dell’ex-inceneritore cosa che abbiamo sollecitato da subito e fornito anche degli elementi utili a chi ci sta lavorando. Valutazione positiva anche per l’attuazione del nuovo assetto dell’area di Sant’Antonio (procedura comunque iniziata dalla precedente Amministrazione), la sistemazione della stradina che porta all’eliporto, di una parte della discesa dei Conti e analoghi piccoli interventi.

Ciò che non funziona e i ponzesi ormai ne sono consapevoli è l’abisso tra ciò che si proclama e l’azione concreta dell’amministrazione.

La realtà non sono i like su Facebook fatti da amiconi che vivono centinaia di km lontano dall’isola e sono affascinati dall’eloquio o dalla prosa del bravo giornalista.

D’altra parte, egoisticamente, noi ponzaraccontaballisti al ssP dovremmo fare un monumento perché la storia, l’antropologia, il confino offrono spunti interessanti ma non sono inesauribili; invece potremmo scrivere un ‘Memo’ al giorno grazie a uno che si alza di primo mattino e va sceriffando… ora contro l’ambulante, ora contro il ‘cafone ponzese’; o contro l’operatore anti-bracconaggio, all’insegna di una campagna populista per cui altri hanno pagato; che passa la giornata su Facebook con la freschezza e l’entusiasmo di un quindicenne; che dà lezioni di igiene ai bancarellari, di nuoto ai merluzzi, di volo ai gabbiani, di sparo di fuochi ai fuochisti!
Diciamo pure che, in un certo senso, ‘Isso’ lavora per noi e solo per noi: per noi autori di pamphlet e di sangheretunnate…

Ma ci sono occasioni in cui la voglia di ridere passa, in cui non ci si può limitare a dire con rassegnazione che, se la bandiera/cappello è storta, vuol dire che così deve essere.
No! Ci sono volte in cui bisogna affermare con perentorietà che la bandiera/cappello non può continuare ad essere capovolta.

Sorso di Maalox… e continuiamo domani.

 

Per la prima puntata, leggi qui
[Zi’ monaco e le persone storte. Dei successi amministrativi (2) – Continua]


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