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Ri/flessione (2)

di Francesco De Luca
Opinione pubblica [1]

Il Sito è diventato un organo di opinione pubblica, il che lo affianca ad altri strumenti di esposizione del pubblico giudizio. I network come facebook e twitter dilagano e fra i Ponzesi mietono fanatici seguaci.
Ci sono però differenze di procedura e di stile. Ponzaracconta ha una Redazione che segue, seleziona, opera sulla notizia con un controllo. Quello che manca su facebook e simili. E infatti la diversità è evidente e notevole. Li accomuna l’essere strumenti di partecipazione sociale. Non confliggono e non si elidono.
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Detto questo ci sarebbe da auspicarsi una partecipazione più corposa di opinioni sul Sito. È un auspicio fatto già nel passato, da me come da altri, e se non viene colto occorrerebbe scoprirne le ragioni per rimediare.

Non è un compito che voglio assumermi. Guardo i fatti e li riporto. Posso anche commentare e infatti, come ho lamentato nel passato articolo il “colpo di acuta demenza”, a proposito del mancato supporto alle riviste Ponza Mia e Vivere Ponza, così oggi giudico la non partecipazione al Sito un gesto sbagliato. Al di là dei contenuti esposti.

Questi sommariamente possono distinguersi in due categorie: quella più marcatamente culturale (storica, letteraria, sociologica, cinematografica) e quella d’attualità.

Soverchiano i contenuti culturali. Perché possono evincersi da un bagaglio notevole per quantità e qualità. Quelli sull’attualità si riferiscono di solito alle decisioni amministrative (Regione, Comune). Sono più carenti perché il clima interno alla comunità isolana non è amabile e nemmeno pacato e nemmeno sereno e nemmeno onesto. Domina l’acredine della contrapposizione viscerale, e le parti si osteggiano.

Se a dire la propria opinione c’è il rischio di incappare in un rimbrotto, in una bacchettata, in un dileggio, è chiaro che nessuno si espone.

Pur tuttavia, nonostante queste limitazioni, il Sito mi sembra che assolva un compito civico notevole.

Sembrerebbe strumentale questo giudizio, dato che viene da uno assiduo frequentatore.
Ebbene non faccio parte della Redazione e perciò non scrivo a comando di nessuno. Considero l’esporre il mio pensiero sul Sito un impegno civico nei confronti della comunità che ha alimentato il mio desiderio di conoscere e di migliorare il futuro.

Viene dall’infanzia questo monito segreto. L’ho partorito quando lasciai l’isola all’età di 11 anni. Ha gli occhi severi di mio padre, quelli umidi di mia madre.

 

[Ri/flessione. (2) – Fine]