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Dossier Laziomar. Prima puntata

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a cura della Redazione
Flotta Laziomar. Resized

 

Nella giornata di ieri, la testata on line h24notizie.com ha riferito di indagini in corso, già da qualche mese, sugli innumerevoli disservizi che si stanno verificando nel trasporto marittimo per le nostre isole. La Guardia di Finanza di Formia, avendo a riferimento il contratto di servizio Laziomar firmato presso la Regione Lazio ad inizio 2014, starebbe verificando la coerenza/congruenza economica tra quanto in esso previsto (si riferisce di 13 milioni di euro ad anno, in realtà di più, come avremo modo di approfondire prossimamente) e la qualità del servizio offerto; inoltre tipologia dei mezzi utilizzati, sicurezza, continuità nei collegamenti, equipaggi, affitti incrociati dei mezzi, etc. etc.

Se per un verso, la notizia delle indagini in corso ci offre uno spiraglio su possibili positive ricadute sulla disastrosa situazione dei nostri collegamenti marittimi, dall’altro non possiamo non esprimere il nostro rammarico per essere arrivati a questo punto.

Sin dalla sottoscrizione del contratto di servizio (leggi qui), abbiamo espresso delle perplessità sulla genericità ed incoerenza dei suoi contenuti e più si ha modo di rileggerlo (specie alla luce di quanto si è verificato in questi primi due anni della nuova gestione), più si rileva che altri aspetti – ad esempio i tempi di percorrenza, la durata dei mezzi, la loro tipologia – possono consentire spazi di gestione ad uso del più forte, che non è evidentemente la popolazione locale.

Già allora lamentammo l’assenza totale nella sua stesura e valutazione di qualsiasi voce locale; a quel tempo dovemmo rimarcare che la nostra amministrazione comunale, piuttosto che leggere quanto si sarebbe firmato, era impegnata unicamente ad applaudire all’arrivo dei privati! Né il susseguirsi di tante problematiche ha incrinato l’iniziale entusiasmo.

Il tempo, purtroppo, ha dimostrato che i fatti sono anche peggiori dei nostri timori, mentre le indagini adombrano uno scenario che travalica anche gli stessi margini che il contratto lascerebbe aperti.

Mentre la nostra amministrazione solo adesso ha avviato un minimo di trattativa con questa nuova Laziomar e ha trovato orecchie per essere ascoltata. Dopo le tante lamentele e disagi subiti dalla popolazione, dopo una quantità di articoli su diversi organi di informazione e il coinvolgimento di forze politiche, dopo nostri contatti diretti in Regione (di Ponzaracconta e Rinascita per Ponza), dopo un’interrogazione regionale, dopo le denunce e con indagini in corso…

E meno male che a Ponza abbiamo chi fa i fatti mentre le chiacchiere stanno a zero!

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3 commenti per Dossier Laziomar. Prima puntata

  • Lettera giunta in Redazione

    Laziomar e Istituzioni. A ognuno il proprio mestiere

    Da quello che si legge sui mezzi d’informazione in questi giorni, dovrebbe essere chiaro a tutti, ma proprio a tutti, il disastro in cui versano le linee di comunicazione marittime da e per le isole Ponziane, gestite dalla Laziomar privatizzata.
    Un disastro che le popolazioni stanno gridando inutilmente da più di due anni. Ricevendo in risposta disservizi e disagi senza fine per interventi inconcludenti e peggiorativi.
    Avevamo dei mezzi inadeguati ai tempi. Le soluzioni adottate si sono dimostrate peggiori del male: un fallimento! Per mettere “una pezza” sembra che saranno richiamate in campo le riserve.
    Assistiamo a un balletto di noleggi e contro noleggi di naviglio quanto meno strano, visto che appartengono agli stessi soggetti, che cambiano il colore del cappello a seconda dei casi.
    I livelli occupazionali non sembrano essere quelli garantiti al momento del passaggio dal pubblico al privato.
    Su questo ed altro, pare che anche la Magistratura voglia vederci chiaro. Se ci sono state violazioni della legge verranno fuori. Staremo a vedere.
    Nel frattempo dovrebbero essere le istituzioni (Regione e Comuni) a fare in pieno la loro parte. Ci sono in campo diversi milioni di soldi pubblici. La trasparenza è d’obbligo. È stato detto che gli armatori sanno fare bene il loro mestiere. Ci piacerebbe che anche i nostri amministratori sapessero fare il loro.
    La sorveglianza sul corretto svolgimento del servizio pubblico è preciso dovere e responsabilità delle strutture pubbliche.
    Programmare e vigilare, è compito degli amministratori della cosa pubblica.
    Invece assistiamo a sceneggiate personali che finora si sono dimostrate un totale evidente fallimento. Si va a Roma, si tratta con questo e quello… come se fossero affari personali o di famiglia!
    La cosa pubblica non funziona così. La volontà di una amministrazione comunale – che non è quella personale del Sindaco – si esercita attraverso atti collegiali come delibere di Giunta, anzi di Consiglio, in casi come questo.
    Sarebbe ora che si uscisse da questo equivoco e che i Consigli Comunali di Ponza e Ventotene aprissero un dibattito su questo vitale argomento.
    Oggi e non domani.

    (Lettera firmata. L’estensore chiede di rimanere anonimo)

  • Biagio Vitiello

    Io penso che non bisogna restare nell’anonimato e pertanto Ponzaracconta non dovrebbe pubblicare lettere di autore sconosciuto, altrimenti sembra una voce faziosa.
    Mi sembra di essere ritornati ad un “tempo lontano”, quando si facevano denunce anonime che venivano prese o meno in considerazione dalle istituzioni a secondo… se eri un amico o no…
    Credo che bisogna avere il coraggio di dire quello che si pensa (e si scrive), altrimenti il primo dubbio che mi viene è: non è che questo ha “scheletri nell’armadio”?

  • La Redazione

    Rispondiamo a Biagio
    E’ prassi accogliere, come redazione, lettere FIRMATE da persone che, per motivi su cui non siamo tenuti ad indagare, vogliono mantenere l’anonimato. L’importante è che quelle persone siano note alla redazione.
    Lo si vede sui giornali come sulle riviste. Per il sito può valere la stessa regola.

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