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u-02 l-09 ss-20 m2-21 26 L'approdo romano presso Cala Inferno

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di Monia Sciarra

LAURA

 

Sul fronte Laziomar si registrano novità importanti.
E’ di qualche giorno fa (2 aprile) l’interrogazione del Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio, nella quale si rileva che il contratto stipulato dalla società di navigazione a gennaio 2014 conteneva l’impegno a salvaguardare i livelli occupazionali. Le due navi Quirino e Tetide assorbivano 51 unità lavorative distribuite su tre turni; con la cessione del Quirino e del Monte Gargano, sostituiti dal Don Francesco e dal Laura, i livelli occupazionali non sono stati mantenuti, tanto più che le due unità impiegano personale non appartenente alle liste Laziomar.
Nell’interrogazione le consigliere di M5S Denicolò e Pernarella rilevano l’inadeguatezza dei due mezzi impiegati, che è causa di annullamento corse e di variazioni d’orario; chiedono al presidente Zingaretti e all’assessore alla mobilità Civita quali misure intendano adottare per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro, il rispetto del contratto e, specificamente, quali controlli intendano mettere in atto per verificare che i fondi erogati dalla regione Lazio siano correttamente impiegati.

Apprendo da fonte ufficiosa ma qualificata che entro un paio di mesi l’aliscafo Monte Gargano dovrebbe tornare sulla linea Ponza-Formia e, particolare non irrilevante, dovrebbe impiegare 14 lavoratori Laziomar; il Laura dovrebbe assicurare i collegamenti tra Ponza e Anzio. Non sarebbe andato a buon fine il tentativo di cedere Laura in cambio dell’Agostino Lauro; solo pochi mesi fa, al suo arrivo a Ponza, Laura fu accolta entusiasticamente dal nostro sindaco che la definì “nave di ultima generazione, stabilizzata elettronicamente, con interni lussuosi, poltrone comode e reclinabili, con bar elegante e aria condizionata, circuito televisivo, servizi igienici impeccabili, abituata a tenere il mare aperto”; scopriamo oggi che la cara stagnarella ( a proposito, quanto sarà costata?) dovrebbe garantire un “bel viaggiare” solo a noi ponzesi perché gli altri, a partire dai cugini ventotenesi, stanno bene attenti a non farsi rifilare il gioiellino siculo e si tengono ben stretti l’Agostino, di proprietà Lauro, che ha sostituito l’Alnilam (venduto) ed è stato noleggiato con la formula dello “scafo armato”, cioè con equipaggio Lauro.

Ieri Francesco Furlan di h24notizie [cfr. articolo in Rassegna Stampa (21) – NdR] ha ripercorso le fasi della privatizzazione e ha riferito dei rapporti a dir poco tesi tra Laziomar e organizzazioni sindacali: la compagnia di navigazione ha disdetto unilateralmente gli accordi sindacali esistenti sebbene fossero stati sottoscritti dalle due parti e garantiti dalla regione Lazio stessa; in altri termini gli accordi sono parte integrante del contratto in virtù del quale Laziomar riceve 13 milioni di euro annui.
Il servizio di Furlan è corredato dalle interviste al capitano Leccese – comandante in pensione, presidente dell’associazione di categoria A.Ma.Re – e al sindaco Vigorelli, quest’ultima realizzata a maggio 2015. Avrà luogo l’8 aprile a Napoli  l’incontro tra Laziomar e sindacati per tentare di sbloccare la contrattazione di secondo livello.
Vi terrò informati.

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