Voci di Ieri

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Epicrisi 64. Auguri quasi a tutti

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di Rita Bosso mafalda

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Questa settimana, come sempre, hanno tenuto banco le due voci di Ponzaracconta, la nostalgico-rievocativa e quella più attenta agli accadimenti presenti: oramai sanno di non poter esistere l’una senza l’altra, sono rassegnate al duetto.
Oggi nessuno si chiederebbe a chi spetti il ruolo principale ma appena pochi anni fa la discussione su quale opzione favorire e quale relegare in secondo piano era animata anche tra noi redattori.
Il tempo ci ha insegnato che le due voci non erano separabili, insieme avrebbero cantato o insieme avrebbero taciuto.

Abbiamo trovato la nostra strada quasi inconsapevolmente, sforzandoci di leggere giorno dopo giorno gli eventi, applicando il principio che oggi enuncia Luisa Guarino: per far parte di un luogo devi possedere un sistema di riferimento in cui collocare suoni, odori, perfino il figlio neonato con la tutina melange, perfino la pastiera – il cui sapore non è indipendente dal posto in cui la mangi -, devi aver costruito il tuo personalissimo e unico sistema di riferimento attraverso tante pasque, devi averlo consolidato in tante giornate perse sui muretti, apparentemente vuote e inutili.

Processione alla punta del molo.OK
Devi poter assegnare le coordinate spazio-tempo a Gennarino – che porta lo stendardo in processione il venerdì santo e, in guanti di pizzo e borsetta, fa il suo personalissimo coming out che neanche la fantasia di Almodovar avrebbe saputo immaginare – e alla signora Silvia, consapevole del fatto che il marito stava svolgendo un lavoro necessario, per il quale valeva la pena vogare da Santamaria a Le Forna: il Maestro andava a Scuola, mica alla “buona scuola”!
Il sistema di riferimento diventa indispensabile per esplorare territori “oltrefrontiera”, da Maenza a Suio alle isole d’inverno. Occorre possedere un passato per poter guardare al presente e provare ad immaginare il futuro; oggi, il passato ci impone di guardare con attenzione a due beni dell’isola dalla forte valenza storica e simbolica che sono in vista di una svolta: i Cameroni e il Faro della Guardia.

faro della guardia bis
Continuiamo ad aggiornare la nostra mappa del confino nella speranza che prima o poi si sviluppi un percorso nel museo a cielo aperto che è il centro storico di Ponza; con l’aria che tira speriamo che il percorso sia privo di segnaletica, peggio di tutto se maiolicata, da cui rischieremmo di apprendere novità sensazionali in tema di confino, tali da ribaltare le poche certezze acquisite sinora.
Ecco, anch’io sono scivolata sulla mattonella, eppure mi ero ripromessa di volare alto, di esprimere tanta bontà e dolcezza, all’uopo ho già fatto fuori alcune pastiere e colombe.
Sarà dunque il caso di chiudere qui, con tanti auguri di Buona Pasqua e Allegro Pascone a tutti-tutti tranne che a Giggino il quale, per coerenza col suo personale concetto di legalità, questa notte si è rifiutato di mettere le lancette un’ora avanti.

la colomba della pace di Picasso

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