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Poesia di Pasqua 2016

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di Francesco Lena
la colomba della pace di Picasso 2

 

Un lettore di Cenate Sopra (Bergamo) che non conosce Ponza, ha scoperto per caso il nostro sito e si è trovato in consonanza con alcune cose che pubblichiamo.
Di tanto in tanto ci manda sue composizioni (in poesia, come questa) o anche brevi considerazioni che pubblicheremo. 
Questo suo componimento in prosa poetica è in tema con la ricorrenza odierna…
La Redazione

 

Poesia di Pasqua

 

La colomba ci porti il sogno di una Pasqua, dove il calore del sole ci trasmetta l’energia per costruire un mondo migliore, disposti a offrire un posto di pace a chi sfugge dalle guerre, con sentito amore.

Il suono delle campane diffonde il sogno di una Pasqua fiorita dove si respira aria di primavera e le persone sono piene di speranza, con grande affetto sanno porre la mano agli anziani e ascoltare la loro saggezza.

Le stelle illuminino il sogno di una Pasqua, piena di luce, di relazioni di amicizia e di umanità, sempre disposti ad accogliere i poveri, per condividere il pane con loro in una sentita solidarietà.

Il cielo ci trasmetta il sogno di una Pasqua, creativa e costruttiva: ci sia impegno per amare la natura, per diventare custodi e non sentirsi padroni della nostra bella madre terra e di rispettarla.

L’universo ci porti il sogno di una Pasqua piena di onestà, quella vera che ha l’abito ricco di umanità, che ci rende nella vita più liberi, pronti a offrire, il bene, un sorriso, agli ammalati con umana semplicità.

L’agnello ci doni il sogno di una Pasqua bella, dove prevalga sempre infinita bontà, investimento sicuro, con dolce armonia donare amore, una carezza ai bambini, per far sbocciare in loro la felicità.

L’uovo ci doni la sorpresa di una Pasqua di semina d’amore, svegliarsi all’alba con cuore aperto e generoso, pronti ad aiutare gli altri e a portare la Pasqua ad ogni cittadino bisognoso.

Il mare ci trasmetta il sogno di una Pasqua di unione, d’impegno a piantare in ogni parte del mondo l’albero dei valori, quello che dà frutti buoni in qualunque posto sia fatto crescere con amore. 

Le montagne ci donino il sogno di una Pasqua solidale, dove le persone non siano giudicate, ma accettate le diversità, dalle persone con i loro bisogni e dalla loro dignità.

La Pasqua più bella sarà dove gli uomini rispetteranno le persone con le loro meravigliose qualità, là dove manca il cibo non siano più mandati strumenti di morte, le armi, ma pane da mangiare con umanità.

I fiori ci donino il sogno di una Pasqua di passione, dove ognuno di noi sa guardare oltre il colore dell’egoismo per aprirsi alle fragilità di vedere le meraviglie dei colori della vita, dell’arcobaleno della pace e del grande valore della solidarietà.

Se questi sogni si avvereranno con il nostro impegno e responsabilità, per far trionfare la vita, il bene, allora ci sarà giustizia sociale e una bella Pasqua per tutta l’umanità.

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