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Federica Di Giovanni, uno sguardo ponzese sul mondo

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di Sandro Vitiello

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A casa di Cuccumetto, sopra Campo Inglese, c’era un grande puzzle raffigurante una battaglia navale.

Il puzzle a casa di Cuccumetto

Il puzzle a casa di Cuccumetto

Un puzzle di quelli difficili, con tanti colori sfumati, che i vari tasselli si confondono e si fa una fatica boia a metterli nel giusto posto.

Nelle sere d’inverno quando Viruccio tornava a casa dalla pesca, dopo aver mangiato con la sua famiglia, si sgombrava la tavola e si ripeteva il rito di mettere insieme i pezzi di quel puzzle.

La famiglia "di Giovanni" a Campo Inglese

La famiglia “Di Giovanni” a Campo Inglese

Che pur essendo difficile alla fine veniva completato e… e allora lo si ributtava per aria, si mischiavano tutti i pezzi in maniera meticolosa e si ricominciava a rimetterlo insieme.

L’obiettivo – il fine – non era completare il puzzle ma era stare tutti assieme intorno a quel tavolo, fare qualcosa insieme, nelle sere d’inverno.

Prende spunto da questo fatto di vita familiare, raccontato da suo padre Michele, il viaggio di Federica Di Giovanni – nipote di Cucumetto – nelle isole italiane, nella stagione invernale.

Noi4

Federica è una fotografa professionista che ha al suo attivo importanti collaborazioni con riviste italiane e straniere.

Tanzania

Attualmente collabora anche con il Financial Times e per sei anni ha lavorato per l’importante rivista inglese Monocle.

Ovviamente c’è anche la pubblicità nel suo lavoro così come altre collaborazioni con aziende di prestigio, fuori dal campo pubblicitario.

Federica è nata a Formia (come quasi tutti i bambini ponzesi) ed è cresciuta sulla nostra isola, a Giancos, fino ai sei anni.

Capraia

Il lavoro di suo padre li ha portati ad Ancona – insieme alla mamma Ada e a sua sorella minore Paola – dove ha studiato fino alla maturità, al liceo scientifico.

Ha conseguito poi la laurea in cinema al Dams di Bologna ed ha completato gli studi a Firenze alla scuola triennale di fotografia (Fondazione Studio Marangoni).

Il lavoro fotografico di Federica sulle isole in inverno, pubblicato in questi giorni sull’inserto del Corriere della Sera “Io Donna”, non è solo un collage di foto-cartoline.

Ponza: ristorante "da Angelino"

Ponza: ristorante “da Angelino”

E’ una ricerca molto preziosa su chi abita nella stagione invernale a Ponza come a Salina, piuttosto che a Lampedusa.
Chi vive questa condizione sa di cosa parliamo.

Non è facile stare isolati per almeno sei mesi all’anno.

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Poco importa che basta un giro di traghetto per arrivare sulla terraferma, se è bel tempo.
Stare giorno e notte in spazi ridotti con poche persone con cui condividere problemi e speranze a volte diventa molto difficile.
E per alcuni diventa anche “mal di vivere”.

Le foto di Federica raccontano anche questo.

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Raccontano soprattutto lo sforzo di tanti isolani di non abbandonare il proprio mondo a cui sono legati non solo per motivi economici o familiari.

Le immagini che Federica ha messo insieme in questo viaggio attraverso le isole minori italiane – quelle abitate – sono tante e quelle scelte da “Io Donna” sono solo alcune.

Tutto il materiale è stato selezionato e catalogato in un prezioso libro che speriamo venga presto pubblicato.

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