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l-08 v2-22 t6-23 106 Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato Il re delle triglie: Apogon imberbis

Sul Museo. Un’opinione personale

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di Rita Bosso
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Esprimo il mio parere nell’ambito della pluralità di opinioni abituale in un gruppo come Ponzaracconta, anche a rischio di dare un dispiacere ai suoi nemici, secondo i quali la redazione del sito è una setta di komunisti retta dai principi del centralismo democratico, in cui è bandita ogni divergenza di pensiero e, soprattutto, di espressione.

In merito alla nascita del museo, mi sembra che sia stata avviata la procedura più razionale e non vedo l’ora che il lieto evento si realizzi.
Tra i tanti modi che un paese ha di comunicare la propria identità c’è lo spazio museale; a volte ci si imbatte in accatastamenti illeggibili di oggetti conditi di chiacchiere vacue, altre volte in esposizioni nitide, direi geometriche dalle quali traspare, come in filigrana, la grande competenza ed esperienza dei curatori; in qualche caso del museo c’è solo l’insegna, e anche questo è un biglietto da visita.
Cito due musei piccoli ma, a mio avviso, esemplari: quelli di Ventotene e di Lacco Ameno. Sono due gioiellini in cui è stato individuato un segmento di storia, lo si è esplorato e reso fruibile: si entra anche per senso del dovere, lo si visita con gioia crescente, si esce con la voglia di tornare e di accompagnarvi gli amici.

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Museo delle Migrazioni di Ventotene

Museo archeologico e Museo delle Migrazioni di Ventotene

A Ponza il dibattito sul museo si è sviluppato da tempo e ha avuto un impulso nel 2012, durante il commissariamento prefettizio, allorché fu costituita un’associazione di scopo in cui confluirono la maggior parte dei soggetti operanti sul territorio; ne scaturì un progetto di massima che questo sito ha pubblicato [digita – Progetto Museo – nel riquadro “Cerca nel Sito”, in Frontespizio (quattro articoli)].

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Museo subacqueo di Cancun

Nella discussione sulla natura del museo, il coinvolgimento del territorio è un momento prezioso: si tratta di mappare le risorse presenti che, nel caso di Ponza, non afferiscono a un unico ritrovamento o a un unico filone di indagine ma sono piuttosto parcellizzate; si tratta di definire la vocazione del museo nascente. È questo il momento in cui tutte le forze in campo debbono essere coinvolte senza preclusioni o antipatie, perché non si sa in partenza quale sarà l’idea più brillante né da dove scaturirà anzi, come spesso accade nei processi di brain storming, l’idea anomala e vincente verrà fuori proprio dal soggetto meno inquadrato. In questa fase il pensiero divergente va non tollerato, bensì ricercato e stimolato.

La fase successiva è l’affidamento dei lavori a un professionista di chiara fama. Se, ad esempio, dalla fase uno è emersa l’idea di un museo delle tradizioni marinare, si andrà a scegliere un curatore che abbia maturato rilevanti esperienze in quel settore, senza preclusioni di nessun tipo: il dibattito che abbiamo seguito sui media, sulla scelta dei sovrintendenti dei Musei è recentissimo e illuminante: si sceglie il meglio sul mercato che oggi, in ogni specifico settore, non ha frontiere ed è libero da protezionismi di qualunque sorta. Se il curatore a cui è stato affidato l’incarico sente il bisogno di comunicare al pubblico le linee progettuali secondo cui intende muoversi, tanto meglio; ma deve essere chiaro che il timone è nelle sue mani, è pagato per questo; egli deve svolgere, nel migliore dei modi, l’incarico che gli è stato conferito e risponderne al committente.

Esterno Museo Villa Arbusto. Lacco Ameno

Il Museo Archeologico di Pithecusae di Villa Arbusto a Lacco Ameno sull'isola d'Ischia

Esterni ed interno del Museo Archeologico di Pithecusae di Villa Arbusto, a Lacco Ameno sull’isola d’Ischia

Mi sembra che Ponza stia oggi affrontando la fase due e che l’incarico sia stato assegnato a un professionista dal curriculum più che rispettabile. Alla cerimonia di presentazione del 17 marzo sono state invitate alcune associazioni, il Sindaco ha ritenuto di non invitare quelle che fanno politica; ebbene, Ponzaracconta fa politica, continuerà a farla; personalmente ritengo che il criterio adottato abbia potuto mettere in imbarazzo gli ammessi, non gli esclusi; a scanso di equivoci, chiarisco di non far parte di alcuna associazione (faccio parte della Redazione, che è cosa diversa).

E’ presente, nel comunicato del Sindaco, l’omaggio al Padre; non guasta, alla vigilia del 19 marzo. Però, dato che voglio essere irriverente, concludo con il video di una bravissima attrice napoletana che quasi sempre terminava i suoi sketch con la frase: “Io sono culturista, tengo ’a casa chiena ’i libri.”.

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