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paolo-02 u-02 v3-12a m2-10 Una delle tante vele storiche Spugne blu

Matelica in lutto: è morto Luciano Beniani, patron del Much More

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a cura della Redazione
Luciano Beniani

 .

Riprendiamo integralmente dalla stampa on-line questo articolo, in attesa di corredarlo quanto prima di testimonianze e ricordi di quanti anche a Ponza hanno conosciuto ed amato Luciano…

Un malore improvviso ha portato via all’affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici a soli 58 anni, il mitico Luciano Beniani, patron del Much More di Matelica e del Covo Nord Est di Ponza.
Il noto gestore di locali da quasi vent’anni faceva ballare l’entroterra grazie ai tanti eventi da lui organizzati nel locale matelicese. Tra ospiti e grandi dj, centinaia i volti noti passati all’interno della discoteca di via Nazario Sauro.
Un infarto, probabilmente, la causa del decesso avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 29 febbraio.
Luciano si trovava fuori da un noto esercizio commerciale matelicese e stava parlando con un suo amico. Improvvisamente ha perso i sensi ed è caduto a terra: all’arrivo del 118 i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso.Mancherà la sua simpatia, la voglia di far divertire e l’inventiva che negli anni lo hanno contraddistinto come uno degli ultimi baluardi della vita notturna marchigiana. Mancheranno anche le sue serate: tra le più in voga quelle di Natale, un must per i clienti più affezionati, e quelle di Carnevale ed Halloween dedicate ai più giovani. 

di Riccardo Antonelli

http://vivere.biz/auhU

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2 commenti per Matelica in lutto: è morto Luciano Beniani, patron del Much More

  • Martina Carannante

    Veder arrivare Luciano a Ponza voleva dire che era arrivata l’estate. Era sempre pieno di vitalità con un sorriso a 36 denti e maniche di camicia tirate su. Quando arrivava lui, al Covo organizzava le serate più fike: feste in maschera, serata hawaiana, la serata dei Tattoo, lo schiuma party, ecc… Il suo motto era Awawa, non so che voleva dire, però, lo usava sempre, era la sua parola d’ordine insieme a tin-ton.
    Luciano era uno spasso, morire così proprio non si può!

  • Luisa Guarino

    Luciano, insieme a Mario, è il Covo di Nord Est. L’ho conosciuto a fine anni ’80, quando ho aperto la mia libreria in Via Roma, venivano a trovarmi spesso e facevamo lunghe chiacchierate: poi scrivevo delle loro serate sulle pagine di Latina Oggi. Da allora tra noi non c’è stata una grande frequentazione ma ogni volta che ci incontravamo e io credevo di dovergli rinfrescare la memoria, con il suo sorriso a 360 gradi mi faceva subito capire che altroché, se si ricordava di me. Grazie alla sua presenza sull’isola si era istituito un ideale e simpatico asse Ponza-Marche, cui magari avrà fatto da apripista in ‘tempi non sospetti’ Settimio de La Kambusa, originario di quella stessa regione. Così il flusso turistico e di amicizia tra le Marche e la nostra isola si è intensificato. Grazie anche di questo, caro Luciano.

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