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Lettera Aperta al Sindaco del Comune di Ponza

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riceviamo in redazione dal “Comitato Rinascita per Ponza” e pubblichiamo
Ponza. Aerial view

 

Oggetto: Rinascita per Ponza è una realtà democratica a Ponza

Signor Sindaco, Lei fa finta di non capire – ci consenta di usare una frase che anche lei ha utilizzato – lei vuole “amputare il dito e non capisce che quel dito indica la luna”.
Il Comitato Rinascita per Ponza le indica i problemi che i suoi concittadini lamentano e lei cerca di denigrare, svalutare l’opera del nostro Comitato.

Ma una precisazione è d’obbligo: i signori che lei ha – indelicatamente – nominato come dimissionari, facevano parte – è vero – del Comitato di Rinascita per Ponza; poi alla vigilia dell’elezioni amministrative è successa una cosa naturale per un comitato (che non è un partito): esso si è diviso perché ogni singolo cittadino aveva una sua libera visione politica.
Ma il giorno dopo quelle dimissioni si è svolta una nuova assemblea dei soci e si è rieletto un nuovo direttivo: si tratta di 10 membri ‘effettivi’ e 60 membri ‘sostenitori’.
Questo gruppo sta operando da tempo e da tempo incontra cittadini di Ponza e ne ascolta le lamentele, le stesse che anche il Sindaco e gli Assessori ascoltano.
Per ulteriori informazioni: nel documento che lei ha pubblicato (su sua pagina Facebook – NdR) si faceva riferimento a “dimissioni unanimi del gruppo” “per divergenze con la Signora Monia Sciarra”; noi siamo in possesso di dichiarazioni di dimissioni con tale motivazione di soli due soci; altri, facenti parte del gruppo dimissionario, motivavano le dimissioni come “motivi personali”.

Il Comitato Rinascita per Ponza non è un partito né un cartello elettorale; noi infatti ci rivolgiamo agli amministratori e non facciamo demagogia con i cittadini perché crediamo che i problemi reali debbano essere risolti dalle istituzioni. Diamo a questi problemi solo “cassa di risonanza” e visto le reazioni scomposte del Sindaco sembra che anche questo legittimo modo di comportarsi dia fastidio. Di questo ci dispiace, ma riteniamo assolutamente doveroso continuare ad andare avanti.

I problemi dei cittadini di Ponza li conosciamo noi, li conosce il Sindaco, il vice Sindaco e li conosce bene anche l’Assessore Francesco Ambrosino (che rimane il più attento ai problemi sociali)… E tutti sappiamo che non sono invenzioni.

Se i collegamenti marittimi Laziomar risultano – a nostro modo di vedere e secondo l’opinione di moltissimi ponzesi – non adeguati alle nostre esigenze commerciali e sociali, noi non possiamo che gridarlo forte. Lei Sindaco, può ignorare queste “grida di dolore” ma non può dire che non esistono, che tutto va bene, anzi che tutto va a gonfie vele.

Signor Sindaco lei parla di noi come di “Rinascita del Passato”, ma non è piuttosto lei, che invece di ascoltare le nostre istanze e risolverle in modo democratico e moderno si dà alla caccia all’uomo, apre indagini, intimorisce le persone, scredita avversari politici, denigra associazioni culturali, minaccia denunce? Questi sì che sono comportamenti che rispolverano un passato che tutti avevamo dimenticato.

Signor Sindaco, lei ha scritto che i nostri documenti sono “carta straccia” a questo punto lasci perdere i nostri documenti e faccia alcune “operazioni verità” con se stesso e con l’opinione pubblica:

Il delegato ai Trasporti organizzi una assemblea cittadina per discutere della Laziomar e inviti a parlare per esempio una rappresentanza dei Sindacati dei marinai, inviti il presidente della Proloco Emilio Aprea, inviti i Comitati Samip e Rinascita per Ponza, inviti le Associazioni dei Commercianti, inviti anche gli imprenditori privati Laziomar per arrivare a condividere un documento unitario di tutte le rappresentanze locali sulla questione dei collegamenti marittimi;

Il delegato all’edilizia, organizzi una riunione con i rappresentanti del settore, geometri, imprenditori e politici per chiarire la politica edilizia messa in campo dall’amministrazione per capire quali prospettive dare al settore che rimane fermo e sta creando disoccupazione e sconforto;

Il dirigente per le politiche sociali Giuseppe Mazzella, organizzi una riunione aperta ai cittadini per illustrare la politica socio-sanitaria e l’azione concreta sul territorio svolta dal Centro Diurno “Il Veliero”;

Il delegato ai porti Feola, istituisca una commissione consiliare aperta ai comitati e alle rappresentanze sociali e politiche dell’isola per discutere dei porti a Cala dell’Acqua al fine di redigere un documento unitario che un  Consiglio Comunale Straordinario possa adottare in vista della convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi.

Vede Signor Sindaco – e oggi aggiungiamo anche, Signor Vice Sindaco (Cancelliere) e signor Assessore Francesco Ambrosino, il problema non è Rinascita per Ponza, il nostro comitato in presenza di azioni come quelle elencate farebbe non un passo indietro ma due.
Noi chiediamo più democrazia, più confronto, più attenzione ai problemi dei cittadini.
Se l’amministrazione invece di usare i muscoli usasse la testa, non ci sarebbe niente da obiettare e tutti i cittadini non avrebbero che compiacersi dell’operato dei loro amministratori.

Ma non è così! A Natale per esempio il presepe nella chiesa di Ponza aveva un messaggio chiaro, un messaggio che non era scritto sulla spiaggia di Santa Maria dove ci sono i cantieri chiusi, non era scritto sul muro della “batteria” al cimitero anch’esso chiuso, ma era scritto sulla facciata del Comune di Ponza. La scritta era “MISERICORDIA”.
A chi i cittadini chiedevano misericordia, aiuto, attenzione se non alla loro amministrazione comunale?

Signor Sindaco il Comitato Rinascita per Ponza è una realtà democratica che è pronta a confrontarsi sui problemi… Le polemiche le vorremmo evitare.
Oggi i cittadini vogliono linee di collegamento migliori, i cittadini vogliono lavorare nell’edilizia come nelle attività turistiche, chiedono di essere ascoltati per risolvere i loro contenziosi.
I cittadini di Ponza vengono su al Comune per trovare soluzioni legali ai loro problemi e spetta all’amministrazione trovarle, elaborando regole e normative che servano a risolvere le istanze. Se l’amministrazione non fa questo, se non aiuta il cittadino a sistemare ‘le carte’, a creare nuove occasioni di lavoro, ma si limita a fare da notaio, oppure a reprimere, fallisce il suo scopo!

Questo è il compito del nostro Comitato: ricordare agli amministratori i problemi della gente che non vengono esaminati anzi ignorati.

Il Comitato Rinascita per Ponza (Presidente Silverio Botto)

Ponza 11/02/2016

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