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Il fascio prima e dopo

di Silverio Lamonica

fascio 1 [1]

Tra le “foto suggestive” che “il buon Giovanni” pubblica su Facebook, m’è venuta la voglia di commentarne due che ritraggono la medesima veduta in epoche diverse: Il porto di Ponza, in”bianco e nero” visto dal “Corpo di Guardia” dei Guarini negli anni ’30 del secolo scorso con, in primo piano, il fascio littorio con tanto di stella sulla sommità, mentre nell’altra foto ben più recente e a colori, il medesimo “reperto” è irriconoscibile: un traliccio semicilindrico di cemento armato con “l’anima di ferro” arrugginita in mostra, come si può notare dalle foto allegate.
Rudere fascio [2]

Ho commentato:E’ ormai un rudere pericoloso quel vecchio fascio. Meglio abbatterlo per la pubblica incolumità.
Immediata la “levata di scudi”:

Infine l’ultima, ben più concreta e propositiva:

Se il “buon Giovanni” avesse pubblicato soltanto la foto a colori con il rudere fatiscente e cadente ed io mi fossi limitato a commentare:E’ un rudere pericoloso, meglio abbatterlo per la pubblica incolumità”, in quanti si sarebbero ricordati che si trattava di un reperto di epoca fascista?

Nonostante tutto non mi sono affatto offeso, anzi mi sono rallegrato e moltissimo nel constatare tanto interesse per la storia ed i suoi reperti. Magari avessero la stessa sensibilità, mi sono detto, i concittadini che all’interno delle loro proprietà hanno dei gioielli inestimabili e penso al pavimento romano della villa di Santa Maria e penso alle Necropoli dei Guarini e del Bagno Vecchio e penso al Mitreo e ai tanti altri gioielli disseminati in quest’isola e tenuti nascosti (nella migliore delle ipotesi) o purtroppo distrutti per non avere “noie”! Così come fu distrutto, anni or sono, un gioiello non archeologico, ma paesaggistico: la stupenda roccia di Cala Fonte, in cui erano incastonati dei vani che all’inizio dell’800 i nostri antenati pescatori modellarono per ripararvi le reti ed attrezzi vari per la pesca. Allora non ci fu nessuna levata di scudi, tranne la ferma, purtroppo vana, reazione dell’Ing. Aniello Aprea. Non ci fu nulla da fare: i denti di acciaio di una ruspa rosicchiarono irrimediabilmente quel gioiello … e il nostro Comune non era amministrato dall’ Isis … o peggio? Però Facebook non era ancora arrivata, purtroppo!

Cala-Fonte_-Copia [3]

calafonte 1 [4]

cala_fonte_ponza [5]

Tornando al fascio (la cui origine si fa risalire addirittura agli Etruschi, poi adottato da Mussolini): una cosa è certa, così non può rimanere perché non ha alcun significato, è irriconoscibile, diversamente da un “opus reticulatum” o dai resti di un capitello oppure di un’anfora; in quello stato quel reperto è solo una bruttura ed oltretutto è pericoloso.

Lo vogliamo restaurare? Va bene. Del resto rappresenta un momento della nostra storia su cui tutti dobbiamo riflettere, soprattutto i giovani.