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La pioggia, di W. H. Davies

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proposta e tradotta da Silverio Lamonica
Il poeta e la pioggia

 

A differenza dello scorso mese di dicembre, gennaio si mostra sempre più piovoso, ventoso, nevoso… Ma non mancano giornate di sereno e spesso, quando piove, il sole fa capolino tra le nuvole creando gli effetti descritti nella poesia che segue:

The Rain

by William Henry Davies

I hear leaves drinking rain;
I hear rich leaves on top
Giving the poor beneath
Drop after drop;
‘Tis a sweet noise to hear
These green leaves drinking near.

And when the Sun comes out,
After this Rain shall stop,
A wondrous Light will fill
Each dark, round drop;
I hope the Sun shines bright;
‘Twill be a lovely sight.

Come possiamo notare, le due strofe che compongono la poesia differiscono notevolmente tra loro.

Nella prima osserviamo, in un’atmosfera palesemente grigia, le foglie che si imbevono di pioggia per poi distribuirla, goccia a goccia, ai poveretti che – a bocca aperta – stanno sotto quell’albero a dissetarsi, contenti, come se ricevessero “la manna dal cielo”. Quindi il poeta ci induce a “meditare”, per cui traducendola in italiano, ho creduto opportuno usare l’endecasillabo, dal ritmo “solenne” che rende meglio l’idea.

Nella seconda strofa, invece, c’è la speranza che la pioggia presto finisca e che spunti il sole: al triste grigiore segue la luce che infonde gioia, allegria e che tutti siamo soliti manifestare con un entusiasmo fanciullesco: si torna bambini.
In un certo senso, come afferma la poetessa Gabriella Nardacci nel commento a “La Befana” di Giovanni Pascoli, pubblicato oltre una settimana fa su Ponzaracconta (leggi qui): “(…) ogni poetica è guardata con occhi diversi: quelli incantati dei bambini e quelli disincantati degli adulti. (…)” .
Ciò mi ha spinto ad usare, per la seconda strofa, il settenario, più veloce e che meglio descrive la gioia e l’allegria espresse da concetti lapalissiani ed infantili.

La pioggia

Odo le foglie sorseggiar la pioggia,
sento lassù le ricche foglie in cima:
ai poveri la danno goccia a goccia;
è dolce udir là sotto il loro suono
e bere accanto a queste foglie verdi.

E quando spunta il Sole
la Pioggia finirà,
le gocce tonde e buie
di Luce inonderà.
Speriam che il Sole brilli
un bel veder sarà.

NOTA:

William Henry Davies (1871 – 1940) era un poeta e scrittore del Galles (U.K.). Trascorse gran parte della sua vita a vagabondare tra Regno Unito e U.S.A. e la sua opera principale è appunto “The Autobiography of a Super-Tramp” (l’Autobiografia di un Super Vagabondo) con prefazione di G. B. Shaw. La maggior parte delle sue opere evidenzia le difficoltà della vita (da Wikipedia).

Silverio Lamonica per www.ponzaracconta.it ; in condivisione con www.buongiornolatina.it

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