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Un sogno può essere solo gratis

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di Vincenzo Ambrosino

l'approccio

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Ieri sera nella nuova tensostruttura di Cala dell’Acqua c’è stata la presentazione dell’offerta sportiva da parte della Polisportiva Ponza ai cittadini residenti.
Per la Polisportiva c’erano il Presidente Biagio Rispoli, il dirigente Ferdinando Femiano e Armando Raponi, tre tecnici esterni e, per l’amministrazione comunale, c’era il Sindaco Vigorelli.

Alla presenza di un centinaio di persone, i dirigenti hanno pubblicizzato i corsi di palestra dal titolo accattivante: WE LOVE FITNESS… finalmente a PONZA!
I corsi sono stati illustrati con professionalità dai tre istruttori!

gli istruttori

“Sono stati presentati i nuovi progetti educativi ed il lancio dei nuovi corsi fitness (Ginnastica posturale, Pilates, Zumba) ed il progetto educativo extra scolastico “A scuola in canoa” che vedrà impegnati i ragazzi degli istituti scolastici di Ponza (elementari e medie) in un percorso educativo e formativo di 6 mesi sulla disciplina sportiva della canoa, con lezioni teoriche e pratiche interamente gratuito.

I corsi di fitness, come ampiamente condiviso con la cittadinanza, prevedranno nel mese di dicembre lezioni di avvicinamento alla disciplina, completamente gratuite (a breve saranno comunicati i calendari corsi ed i relativi costi).

Numerosi cittadini hanno assistito al dibattito in un clima molto cordiale e divertente: lo sport unisce!”.

Come non condividere tali iniziative, che uniscono e per di più sono gratis, ma… non per tutti.
E’ stato reso pubblico, a cura della Polisportiva, un vero e proprio listino prezzi per la fruizione della tensostruttura, anzi di tutte le strutture sportive che la Polisportiva ha avuto in gestione ed addirittura di quelle che ancora si devono realizzare come, per esempio, il campo da tennis:
“il costo comprende le utenze e gli spogliatoi, la fruizione delle docce e delle attrezzature basiche per un corretto utilizzo dell’attività sportiva”.

Per esempio alla squadra di calcio a 5, che sta tentando di portare avanti un’operazione sportiva e sociale, con un impegno assolutamente senza scopo di lucro, la Polisportiva – come da listino prezzi – ha chiesto la cifra di 350 euro per due allenamenti settimanali e le partite casalinghe.

Sento annunciare dai dirigenti che: “La Polisportiva continua il suo percorso di crescita sportiva e sociale, impegnando costantemente le proprie risorse. Ringraziamo tutti coloro i quali sostengono questa bellissima esperienza ed invitiamo tutti a vivere il nostro sogno. Forza Ponza e Viva lo Sport!”

il pubblico

Ma mi chiedo e chiedo ai dirigenti della Polisportiva che cosa significa “invitiamo tutti a vivere il nostro sogno?”

Se il sogno è creare una rinnovata convivenza per tutto l’anno a Ponza, noi siamo pronti a viverlo.
Se lo sport è il veicolo per creare un clima di fiducia e di entusiasmo, concedete anche a quelli del calcio a 5 – che con i loro individuali sacrifici stanno portando avanti un progetto assolutamente non concorrenziale con le attività che sviluppa e quelle in corso di sviluppo organizzate dalla polisportiva – di viverlo GRATIS!
Ricordo a tutti, a cominciare dai dirigenti del calcio a 5 (quelli dell’Associazione Fornamare) ma soprattutto ai dirigenti della Polisportiva, che per ricostruire gli impianti sportivi l’Amministrazione Comunale ha speso soldi pubblici che hanno uno scopo pubblico.
Sono convinto che sia giusto che ci sia un responsabile, che ci sia un gestore che definisca regole e modi della giusta fruizione delle strutture pubbliche ma la misura per dare l’accesso alla struttura sportiva non può essere un listino prezzi ma la seria valutazione del progetto proprio in relazione al “sogno sportivo che si auspica di realizzare”.

Anche il Sindaco Vigorelli è intervenuto alla presentazione del progetto sportivo e con la sua presenza ha rinnovato la fiducia negli attuali dirigenti della Polisportiva; addirittura con la sua presenza ha di fatto delegato alla Polisportiva la promozione dello sport a Ponza.
Con questo autorevole sostegno politico, finanziario, la Polisportiva potrà veramente viaggiare a gonfie vele per raggiungere quegli obiettivi che tutti i ponzesi ricercano: migliorare la qualità della vita dei cittadini, in questo caso attraverso lo sport.

Il Sindaco ha annunciato nuovi progetti per lo sport parlando di: “una nuova Città dello Sport a Le Forna. Verranno investiti circa 300 mila euro per sistemare ancora Pallone, campo multi sport al Pallone e alla scuola media, campo da tennis, spogliatoi e tribune al campo di calcio, nuova illuminazione al campo di calcio.
Il Sindaco ci ha tenuto a sottolineare che queste nuove strutture serviranno, oltre che per i residenti anche per i turisti che, finalmente, avranno a Ponza un campo da tennis, una palestra ed altro.
A questo accorato intervento sono seguiti gli applausi dei convenuti.

Anche noi ci uniamo agli applausi ma, proprio perché queste strutture pubbliche potranno essere utilizzate anche dai turisti (si spera numerosi, in modo da portare dei benefici ai costi di gestione degli impianti); io rilancio la necessità che tutte le attività sportive che i ponzesi vorranno svolgere siano veramente gratis o accompagnate da rimborsi spese che non abbiano nulla a vedere con quel listino presentato dalla polisportiva.

Dobbiamo ricordare che dopo Antonio Balzano, questa di Vigorelli è l’amministrazione che punta molto sullo sport!
Anche Balzano investì molti denari pubblici per lo sport: riorganizzò una Polisportiva (Biagio Rispoli fu Presidente anche allora), fece il campo sportivo con l’erbetta, prese tecnici esterni per raggiungere grossi obiettivi nel calcio; nella tensostruttura c’era il calcio a cinque e la pallacanestro (Umberto Prudente e Armando Raponi erano i dirigenti); addirittura quella Polisportiva  gestiva il cinema d’inverno e d’estate. La storia si ripete?
Io voglio ricordare al Sindaco che per raggiungere veramente dei risultati duraturi non bisogna lasciare nessuno fuori dai progetti, bisogna far sentire tutti protagonisti di un processo di crescita, affinché tutti possano partecipare al sogno.

la palestra

 

 

Appendice
Delibera di Giunta inviata dallo stesso Autore dell’articolo in un tempo successivo alla sua pubblicazione: Delibera di G.M. n° 20. Affidam. struttura sportiva a Ass. Polisportiva

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4 commenti per Un sogno può essere solo gratis

  • Biagio Vitiello

    Carissimo Vincenzo,
    mi chiedo anche perché la “scuola calcio” per i bambini non debba essere un diritto, e perciò gratuita.
    Tu certamente saprai che non tutte le famiglie possono permettersi di pagare l’iscrizione.
    Io per mio figlio pagherò (escluso il certificato medico) 210 euro, compresa una “tutina”.

  • Come tu sai caro Biagio: “senza soldi non si cantano messe”, figuriamoci per chi non fa il prete che non lavora per conto del trascendente!

    Si dice che si deve pagare perché ci sono delle spese: spese di gestione.

    Ma poi si dice anche: “Che sono 210 euro per un genitore oggi, dopotutto chi non può pagare può starsene a casa. Anche 350 euro al mese per il calcetto che cosa sono, 10 appuntamenti mensili nel pallone sono 35 euro, una elemosina.

    In questa ottica tutto diventa una elemosina, per cui tutti i genitori non possono lesinare ai loro figli questo obolo perché altrimenti i loro figli verrebbero esclusi dal giro e in un’isola in cui la noia la fa da padrone la cosa potrebbe diventare patologica.

    Ma caro Biagio pensaci un attimo: perché il cittadino pur pagando tutto continua a lamentarsi? Perché c’è sfiducia ma non c’è alternativa.

    http://ponza.albopretorio-online.com/public/files/Delibera%20di%20G.M.%20n%C2%B020.pdf

  • silverio lamonica1

    Nessuno può immaginare la gioia che ho provato nel leggere questo articolo: finalmente qualcosa di concreto per lo sport sorge su solide basi. Nello stesso tempo sono d’accordo con Vincenzo: gli isolani che dimorano tutto l’anno a Ponza hanno DIRITTO ad usufruire di questi servizi gratuitamente. Nello stesso tempo, però, la manutenzione implica spese. Allora, secondo me, la polisportiva dovrebbe lanciare una “campagna soci”, fissando una quota minima annua. Tale “plafond” servirebbe a coprire le spese, assicurando le attività sportive gratuite ai residenti. Io sono pronto a diventare socio. La polisportiva si faccia sentire.

  • Biagio Vitiello

    Condivido in pieno ciò che dice Silverio.
    Non vorrei polemizzare, ma devo dirti che a Ponza c’è qualche famiglia che non si può permettere un pasto da 2000 calorie, figuriamoci spendere 300 euro per il calcetto!
    Proprio don Ramon, lo scorso anno, trattando un argomento del genere, mi disse (senza fare nomi) che ci sono famiglie a Ponza che non sanno come arrivare alla fine del mese; e che queste hanno la dignità di non farsi riconoscere, e chiedere solo alla Chiesa (che sa mantenere il segreto) un aiutino economico (quindi i preti, dicono messa anche senza soldi).
    Caro Vincenzo, se passi dal negozio Conad di Giancos, vedi come si può offrire una spesa per i bambini poveri, anche a Ponza (cosa che ho fatto con molto piacere).

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