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Comitato Rinascita per Ponza. Lettera aperta

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Comitato Rinascita Per Ponza. Lettera aperta
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riceviamo in Redazione e pubblichiamo.
Ci scusiamo con i lettori per le tabelle al limite della visibilità (cliccare per ingrandire), ma pubblichiamo quel che abbiamo ricevuto; comunque le tabelle sono commentate nello scritto relativo.
La “Lettera” è stata inoltrata anche ad altri organi di stampa (leggi qui).

 

AI SINDACI DI PONZA E VENTOTENE

Al PRESIDENTE REGIONE LAZIO

AI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE COMUNE DI PONZA E VENTOTENE

AI CONSIGLIERI REGIONALI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

 

Oggetto: Applicazione delle tariffe di Acqualatina per gli abitanti delle isole di Ponza e Ventotene

In questa nota si vuole analizzare, dal punto di vista economico, ciò che comporta il passaggio della gestione del Servizio idrico integrato dai Comuni di Ponza e Ventotene alla società Acqualatina.

Allo scopo sono state redatte tre tabelle di confronto che riportano le tariffe applicate nell’anno 2015 da Acqualatina e dai Comuni di Ponza e Ventotene, riferite per i consumi ad uso abitazione (Tab. 1), commerciale ed alberghiero (Tab. 2) e ad uso agricolo, pontili (Tab. 3).

Nelle colonne di ciascuna tabella sono riportate in colore verde (precedute dal segno meno) le variazioni percentuali in diminuzione della tariffa dal confronto con l’applicazione della tariffa di Acqualatina ed in colore rosso le variazioni percentuali in aumento della tariffa.

Come si evince dalle tabelle sottostanti per il Comune di Ponza l’applicazione della tariffa del SII (Servizio Idrico Integrato) di Acqualatina risulta conveniente per le prime abitazioni, per l’uso agricolo e per l’uso pontili galleggianti. Per le altre tipologie d’uso (fra cui la seconda casa e le attività turistiche-commerciali) la tariffa aumenta secondo le tabelle sottostanti.

Tabella 1

Tabella 2

Tabella 3

Dai calcoli di simulazione effettuati secondo la nota sottostante (*) risulta che complessivamente per l’isola di Ponza il gettito annuo dovuto all’applicazione della tariffa del SII di Acqualatina aumenterà passando dagli attuali € 703’520,00 a circa € 942’000,00 (per un volume annuo di acqua fatturato di 270’000 mc + volume per utenze attualmente non computate pari a circa 40.000 mc) con un aumento medio del 34% circa.

Per il Comune di Ventotene l’applicazione della tariffa del SII di Acqualatina comporta un aumento per tutte le tipologie d’uso ad esclusione della fascia oltre i 150 mc ad uso agricolo e delle concessioni demaniali in ambito portuale; dai calcoli di simulazione effettuati il gettito annuo salirà dagli attuali € 135’000,00 mc ad un minimo di circa € 313’000,00 (per un volume annuo di acqua fatturato di 90’000 mc + volume per utenze attualmente non computate pari a circa 13.000 mc) con un aumento del 132% circa.

Nei calcoli dei volumi da tariffare sono stati aggiunti, per i rispettivi comuni di Ponza e Ventotene, i quantitativi d’acqua per le utenze comunali attualmente esentati dal pagamento e che con il passaggio al gestore Acqualatina saranno invece sottoposti alla tariffazione prevista per le utenze pubbliche.

Nella bolletta di Acqualatina va poi aggiunto, nel caso di non accredito della stessa su un conto corrente bancario, un deposito cauzionale pari al corrispettivo di n° 03 mensilità di consumo medio della tipologia di utenza a cui si appartiene (domestico, commerciale, etc.).

 

Riflessioni Conclusive

Il confronto economico tra le attuali tariffe praticate dai Comuni delle isole e le nuove tariffe che saranno applicate con il subentro del Gestore “Acqualatina S.p.A.”, ci invitano ad alcune riflessioni:

sono tutt’ora vigenti le due Leggi dello Stato (la n°307/1950 e la n° 378/1967) che assegnano l’acqua a carico dello Stato alle popolazioni delle piccole isole, mentre restano a carico delle Amministrazioni locali le spese per la gestione ordinaria del servizio idrico integrato.

le indicazioni formulate dall’ambito ATO4 Lazio Meridionale e trasmesse all’Autorità per l’Energia tramite la Regione Lazio, per la determinazione del “Metodo Tariffario” a partire dall’anno 2012, ignorano completamente la sussistenza delle due leggi speciali a favore dei cittadini delle due isole.

Le piccole estensioni territoriali ed il limitato numero di abitanti, dico Isole Pontine, determinano in sede ATO4 un peso rappresentativo pari allo 0,01 circa e, per dirla in breve, più utile a riscaldare “la sedia” che a partecipare alle scelte tecniche ed alle esigenze programmatiche.

La difficoltà, che in questi anni è emersa, è risultata quella di far comprendere all’ATO4 che le economie non sono tutte uguali in un territorio Provinciale; ad esempio l’aver inserito le attività legate al Turismo nella fascia tariffaria più elevata, significa per le Isole Pontine, che fondano la propria economia sul turismo, aver danneggiato un segmento importante della vita economica di questi territori. Sarebbe, in poche parole, come indicare il costo dell’acqua per la irrorazione delle colture agricole della pianura pontina nella fascia più esosa.

L’esperienza condotta in questi ultimi trent’anni (circa), ha visto altresì un apparato tecnico regionale ivi compreso il delegato tecnico in sede ATO4, il quale si è dimostrato più propenso a garantire il trasferimento delle risorse e dei lavori al gestore e non quello di assistere tecnicamente le diverse realtà territoriali locali.

la futura regolamentazione regionale prevista dalla legge n.5/2014 dovrà disciplinare in particolare, nel caso di soluzione di un unico Ambito regionale:

– il rapporto tra Ente pubblico e gestore, allo scopo di vigilare sugli atti e sulle azioni del gestore;

la programmazione e la selezione di proposte tecniche previste per singoli Sub-ambiti deve avvenire con gli Enti locali che ne fanno parte, allo scopo di porre i suddetti Comuni nella condizione di superare le peculiarità specifiche dei luoghi e realizzare risultati utili al “buon nome” di ciascun territorio.

 

Per quanto esposto, si sollecitano gli organi regionali, di far rientrare le isole Pontine nella competenza dei Sub-Ambiti, delegando a queste la vigilanza sulla gestione, la programmazione delle scelte tecniche e le indicazioni per la determinazione del Metodo Tariffario; si chiede ai Sindaci dei Comuni di Ponza di sostenere questa iniziativa a difesa degli interessi dei cittadini delle due isole, d’altronde solo in questi sub ambiti, auspicati, la voce dei Sindaci isolani diverrebbe veramente autorevole per cui determinante nella gestione del bene più prezioso per gli uomini: l’acqua.

 

(*) – Il volume di acqua fatturato dal gestore Acqualatina per gli utenti dell’ATO4 Lazio Meridionale nell’anno 2014 è stato di 34’194’000 metri cubi (esclusa la fornitura di acqua all’ingrosso) e l’importo complessivo riconosciuto al Gestore a copertura dei costi di gestione e di investimento (VRG) con l’applicazione dell’incremento tariffario (fattore teta) e della componente partite pregresse, per l’anno 2015 è di € 104’200’000 (vedi allegati 3,4,5, 6 e 11 alla delibera n.11 dell’ATO4 del 7 agosto 2014), quindi l’incidenza media del costo del servizio idrico integrato per gli utenti dell’ATO4 è di circa 3,04 €/mc

 

A cura del Comitato Rinascita per Ponza

Ponza, li 18 novembre 2015

 

 

 

 

 

(*) – Il volume di acqua fatturato dal gestore Acqualatina per gli utenti dell’ATO4 Lazio Meridionale nell’anno 2014 è stato di 34’194’000 metri cubi (esclusa la fornitura di acqua all’ingrosso) e l’importo complessivo riconosciuto al Gestore a copertura dei costi di gestione e di investimento (VRG) con l’applicazione dell’incremento tariffario (fattore teta) e della componente partite pregresse, per l’anno 2015 è di € 104’200’000 (vedi allegati 3,4,5, 6 e 11 alla delibera n.11 dell’ATO4 del 7 agosto 2014), quindi l’incidenza media del costo del servizio idrico integrato per gli utenti dell’ATO4 è di circa 3,04 €/mc

 

Appendice del 28 novembre
File .pdf comprensivo delle Tabb. 1, 2 e 3, perfettamente leggibili: Tabelle. 1-2-3

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1 commento per Comitato Rinascita per Ponza. Lettera aperta

  • Comitato Rinascita per Ponza

    Il “Comitato Rinascita per Ponza” ha inviato le tabelle relative all’argomento dell’articolo, ora molto chiare, che sono state riunite in un unico file .pdf a cura della Redazione e aggiunte in calce all’articolo stesso

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