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Quando comincia il vero confronto tra cittadini e amministrazione? Bilancio dell’estate 2015

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proposto per la pubblicazione dal “Comitato Rinascita per Ponza”
Rinascita per Ponza

 

Il tempo meteorologico è stato clemente e, in linea con i dati regionali, anche a Ponza c’è stato un incremento delle presenze turistiche a riprova che l’isola di Ponza al di là dei suoi storici disservizi riesce a sfruttare tutte le opportunità che il mercato turistico gli mette a disposizione.

La Laziomar ha ottenuto dagli utenti la bandiera nera per gli innumerevoli disagi creati. La Laziomar ‘privata’ dei ‘Signori napoletani’ ha battuto di gran lunga la peggiore gestione della Terenzi. Il Sindaco e il Delegato ai trasporti, sono rimasti gli unici a difendere e giustificare la gestione dei trasporti della Laziomar laddove si dovrebbe dare mandato agli avvocati senza alcun indugio (come ha fatto il presidente della Proloco Emilio Aprea) e denunciare una gestione privata che ha creato e crea un grave danno all’immagine dell’isola di Ponza.

La Centrale Elettrica della SEP a Monte Pagliaio è entrata in funzione. I cittadini aspettano che si chiuda definitivamente la centrale elettrica di le Forna e che questa sgomberi, prima della prossima estate, il terreno dell’ex miniera Samip.
Quel terreno deve essere liberato dalla centrale elettrica, bonificato da discariche e deve essere pulito e disponibile per operazioni di risanamento ambientale e sviluppo turistico. Questo chiedono a gran voce i Comitati al Sindaco Vigorelli: un Consiglio Comunale Straordinario per definire chiaramente e alla luce del sole le tappe per arrivare all’auspicato sviluppo economico dell’area ex-Samip in linea con quelle che sono le aspettative dei fornesi.

Acqualatina è entrata nella gestione-distribuzione e depurazione dell’acqua a Ponza. Siamo stati sempre contrari ad Acqualatina; chiedevamo all’amministrazione un’azione forte a difesa delle istanze dei ponzesi nei confronti di Acqualatina e anche della Regione Lazio: purtroppo non è stato così. Abbiamo il serissimo timore che come per la Laziomar rimarremo inermi nel subire azioni tese ad aumentare i profitti per il privato a scapito della qualità del servizio erogato.

Acqua

Le Forna anche quest’estate ha subito i maggiori disagi.

Non parliamo dei problemi storici – quelli delle fogne, della depurazione e dell’accesso alle varie cale – le cui soluzioni restano ancora oggetto di propaganda elettorale da parte del Sindaco, ma vogliamo dare visibilità ad uno stato d’animo dei fornesi che quest’anno si sono sentiti dimenticati dal Sindaco che ha pensato solo al salotto buono dell’isola: Ponza centro.

Proteste e controdeduzioni del Comitato Samip – alla vigilia dell’estate – per migliorare la nuova ordinanza del traffico non sono state accolte dall’Amministrazione comunale e puntualmente si sono materializzati gli enormi disagi per i fornesi nel recarsi a Ponza con le auto per espletare servizi fondamentali, per parcheggiare nelle strade di Le Forna: la mobilità dei fornesi è stata largamente limitata!
Per i fornesi è stata un’estate di multe e disagi!  Gli autobus di Pilato, hanno viaggiato sempre pieni come carri merce e non c’è stato controllo (come promesso); questo fatto oltre alla sicurezza dei viaggiatori ha creato gravi tensioni tra i passeggeri e gli autisti.

Chiaia di Luna è restata chiusa e per un’altra estate dimenticata. A Frontone c’è stato il super affollamento di turisti accalcati come sardine con pochi servizi igienici e di ristoro. Tutte le altre spiagge (Core, Arco naturale, Le Felci, Lucia Rosa) sono rimaste deserte per motivi di sicurezza. Sono state comminate un’infinità di multe agli operatori delle Piscine Naturali, Cala Feola, la Caletta, Cala dell’Acqua, Cala Fonte, Frontone) perché le prescrizioni inerenti alla sicurezza erano evidentemente inconciliabili con le esigenze di balneazione e di ristoro dei turisti da una parte e di profitto degli operatori dall’altra.

Le manifestazioni di Ponza estate 2015, partite tardi, costate tantissimo, non hanno esaltato. Chiediamo all’amministrazione che per l’estate 2016 ci sia una programmazione degli eventi estivi che parta nel periodo invernale, tesa al risparmio economico – visto il deficit nel bilancio comunale – e al coinvolgimento delle associazioni culturali locali per un vero, professionale recupero della cultura locale.

 

Così non si può più andare avanti! E’ ora che si passi dalle parole ai fatti: la mitigazione del PAI non può avverarsi solo attraverso le grandi opere che poi alla fine risultano lente (Frontone doveva partire due anni fa) e vane, vedi Chiaia di Luna ma anche attraverso opere di monitoraggio e disgaggio di massi pericolanti periodico e costante.
Una cosa è sicura: non possiamo permetterci un’altra estate a prendere multe e a chiedere scusa ai nostri numerosi visitatori che si lamentano di un’isola che non mantiene quello che promette nei dépliant.

L’apertura della Cisterna Romana della Dragonara e le manifestazioni tenutesi al suo interno sono state accolte con grande favore dai turisti.

Questa è la strada da proseguire, il turismo culturale e ovviamente quello nautico-balneare devono essere sviluppati e potenziati senza alcun indugio ma queste attività si programmano, si migliorano e si potenziano d’inverno con i cittadini che restano nell’isola a sobbarcarsi la responsabilità di mantenere in vita questa isola!

Il Comitato Rinascita per Ponza

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