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e-01 h-28 p-18-3-di-4 ss27 scansione0003 La tana dei re di triglie

Santo Stefano. Si muove il Ministro

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a cura della Redazione
Panopticon. Carcere di Santo Stefano

 

Riprendiamo da Latina Oggi, edizione odierna, un articolo sul carcere di Santo Stefano, che proponiamo integralmente.
Viene presentata una delle ipotesi in campo per il recupero dei Fari (e di quello che stiamo seguendo con più partecipazione: il nostro faro della Guardia).

Solo pochi giorni fa (lunedì 5 ottobre u.s) abbiamo ripreso da Repubblica un articolo di Paolo Rumiz (leggi qui) che tra l’altro scriveva:

“…Ma voi non eravate solo un manufatto. Eravate un simbolo. Vendervi, per me, è peggio che demolire una chiesa, togliere alle stazioni le panchine di tutti, abbandonare all’incuria le case cantoniere. È liquidare il segno forte di un’autorità responsabile che vigila, ripudiare una storia marinara. Potevano darvi a un’università, a un centro di ricerca oceanografica. Potevate restare in servizio, e invece no. Sarete un resort, una camera da letto d’élite. Voi che avete ospitato barbuti uomini di leggenda. (…)”

Qui è appunto delineata una ipotesi di fruizione pubblica del bene, diversa da quella di trasformarlo in un resort di lusso (possibilità ventilata in passato anche per il carcere di Santo Stefano)

Questo l’articolo di Latina Oggi (cfr. file .pdf allegato in fondo):

Carcere di Santo Stefano.
Il Ministro scende in campo
Il vertice. Dario Franceschini ha incontrato Sindaco e Regione: presto un sopralluogo e poi si procede con i fondi europei
La struttura sottoposta a continui crolli La proposta di restaurarla per crearvi un polo universitario

VENTOTENE
di Mariantonietta De Meo
E’ uno dei siti di cui Ventotene va fiera, ma è anche uno dei monumenti storici più importanti dell’Italia, purtroppo lasciati al degrado. Stiamo parlando del carcere di Santo Stefano, soggetto a frequenti crolli. Tantissime le denunce e gli esposti per scongiurare la perdita di un bene così prezioso, ma fino ad ora tanti programmi e solo piccoli interventi di manutenzione. D’altro canto il recupero dell’immobile costa parecchio: secondo stime approssimative trenta milioni di euro. Un investimento cospicuo difficile da sopportare. E se fino all’altro ieri il restauro sembrava quasi un’utopia, ora si sono riaccese le speranze. L’altro ieri infatti, il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, ha convocato presso il suo ministero tutti gli interessati alla tutela del bene. In primis il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, e poi il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sarton e, l’assessore ai trasporti Michele Civita, oltre ai funzionari regionali, del Demanio e del ministero ambiente. Una sorta di incontro propedeutico ad una conferenza dei servizi. A relazionare in merito allo stato del carcere è stato il primo cittadino dell’isola che ha portato una ricca documentazione fotografica, composta da ben 74 foto con allegate delle informazioni circa la “salute” della struttura. Un dossier redatto dal comune, assieme a Salvatore Schiano, la guida storica del carcere di Santo Stefano. Fornito anche qualche dato sulla capacità di attrarre turisti del carcere: nel 2014 si sono registrati ben 4300 visitatori. Questo per testimoniare quanto importante sia il recupero della struttura che ogni anno annovera anche nuovi crolli. Il Comune riesce solo a sostenere le spese di manutenzione ordinaria e a rendere carrabili le strade. Il ministro ha manifestato tutta la sua intenzione di voler recuperare il carcere di Santo Stefano. Per questo ha preso l’impegno di far giungere sull’isola uno staff di esperti del Ministero oltre che della direzione generale del Demanio, con il compito di effettuare una prima ricognizione tecnica. Successivamente ci sarà un altro incontro con la partecipazione della Federica Mogherini per coinvolgere l’Unione Europea. L’idea del Ministro è quella di crearvi un polo culturale, o meglio una sede universitaria.
«Mi auguro che sia la volta buona – ha commentato il sindaco Giuseppe Assenso. Abbiamo firmato tanti accordi di programma, ma nulla. Ora l’impegno del Ministro ci fa ben sperare. E’ un bene che va tutelato e non solo per l’isola, ma per l’Europa».

 

File .pdf da Latina Oggi del 9 ott. 2015Carcere Santo Stefano. Il Ministro scende in campo

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