Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

2009-07-21_19-59-13 u-01 scb gruppo-comunioni 42 polverini

Epicrisi del 3 ottobre. (39). Il piatto di oggi non è ragù…

Condividi questo articolo

di Martina Carannanteruota-panoramica

.

La ruota gira e stavolta è toccata a me! L’epicrisi domenicale ormai è diventato un appuntamento fisso; tutti i redattori, chi più chi meno, vi si sono dilettati e addirittura specializzati. Io continuo a non simpatizzare per il ragù, però – cari lettori – a tutti tocca fare cose che effettivamente non gradiscono. C’est la vie!
Mi sarei aspettata una settimana tranquilla, in fondo è fine settembre e Ponza si avvicina al suo letargo, invece già dalla domenica è iniziato il gran fermento.
Dopo quattro anni e passa dovrei ricordarlo che Ponza Racconta non va mai in vacanza ed è sempre più attiva!

In piazza, al bar e anche sul web l’argomento più discusso, da ormai anni, sono i collegamenti:

Iniziamo il 27 settembre con un articolo di Franco Ferraiuolo, Damnati ad triremes, che divulga tramite noi una lettera aperta per smuovere l’opinione pubblica ponzese. Viene sollevata la necessità di sapere gli orari effettivi del periodo invernale e soprattutto i mezzi che devono coprire la tratta marittima. Il ricevente della lettera, Silverio Lamonica, conclude la sua risposta con un secco “Stamm ‘nguaiati!” Se lo dice lui che da sempre è il democratico e pacato della situazione allora c’è da preoccuparsi.

Il 28 settembre è la volta di Laziomar: la riunione alla regione, il tanto atteso evento è arrivato e i suoi frutti sono stati colti, si fa per dire.  Tomasi da Lampedusa, nel suo Gattopardo, aveva ragione: “Tutto cambi perchè nulla cambi!”. Ad oggi è cambiato che gli orari sono stati comunicati fino al 10 ottobre, dall’11 affitteremo zaccalene!

É settembre e ricomincia l’appuntamento fisso di ogni domenica: “Tutti al Calacaparra Studium a tifare Ponza!” La prima partita è un’amichevole contro il Real Tuscolana. I ragazzi in ritorno da Coverciano sono ancora “gasatissimi” e pronti a lottare per la prima vittoria stagionale. Essa non arriva, ma il Pizzul ponzese, Califano, ci rassicura… In bocca al lupo ragazzi! Forza Ponza siempre!

Argentina-Flag

Domenica é iniziata anche la pubblicazione di un piccolo libro riguardante il tema dell’immigrazione di Patricia Sandra Feola intitolato: Gli immigranti da Ponza a Ingeniero White. Patricia è erede di una famiglia ponzese che tra le due guerre è emigrata in Argentina e con questo libro ha voluto narrare uno spaccato della storia della sua famiglia, comune a quella di tante altre famiglie ponzesi. Il tema, molto attuale, ha destato grande interesse ed ha portato sia Giuseppe Mazzella – con San Silverio a Ingeniero White – che la Redazione – con Ingeniero White. Come Dove e perché -, a scriverne. Personalmente, invito i nostri lettori a leggerlo e soprattutto a riflettere sul nostro passato e sul presente, visto che la mobilità sociale ha sempre mosso e muoverà il mondo. 

Vincenzo, a seguito della visita del pontefice negli Stati Uniti, ci propone il suo Papa superstar.

Sandro Russo, redattore impegnatissimo, si diletta con i ricordi nella seconda parte di Palmarola, o della libertà, e propone una serie di bellissime foto dell’isola esplorata via terra. Aveva ragione Ernesto a dire: Palmarola m’ arrubat u core!
Non solo per la lucentezza del mare, ma perché essa è bella sempre e dappertutto, e capace di regalare emozioni che nessun altro posto offre.
Sempre Russo, nella sua antologia dei legumi, prosegue con i lupini…  Io sono giovane e non ricordo se a Ponza si praticava questa coltivazione, ma nel periodo di Natale quando andavo a Le Forna dai nonni, la ciotola di lupini, in acqua e sale, non mancava mai! Era una delizia; ora è solo un ricordo. Ma con la ricetta proposta è una consuetudine che si potrebbe riprendere!

Così come tutte le testate giornalistiche, anche noi con Rosanna in prima linea, abbiamo voluto commemorare la scomparsa di Ingrao.

De Luca ci propone le sue riflessioni settembrine dal titolo: Cambio di rotta, rispetto alla stagione estiva appena passata (mi chiedo… ma realmente la rotta la cambieremo mai?!).

Miss Italia nel '42

Questa settimana sul web ha spopolato la misera figura fatta dalla neo Miss Italia, per la sua affermazione che avrebbe voluto vivere nel ’42 perchè la guerra la facevano gli uomini. In molti  sul web hanno ironizzato su questa ‘uscita’ e sono venute fuori le cose più strane. Io realmente sarei voluta nascere negli anni quaranta perchè avrei potuto vivere gli anni ’50 e la Ponza autentica e ricca delle piccole cose.

Argomento di attualità e interesse, con un gran numero di lettori, è stato: AAA vendita di beni comunali…, pezzo tecnico e insidioso, ma che ogni ponzese dovrebbe leggere… Per non cadere dalle nuvole un domani!

Rimanendo sempre nell’ambito dell’attualità troviamo: Il consiglio regionale del Lazio prende posizione sull’acqua pubblica segnalato da Vincenzo Ambrosino e il “tavolo tecnico” per il Sic e Zsc a Palmarola e Zannone svoltosi in Regione il 25 settembre con Domenico Musco in veste di Presidente dell’Associazione Proprietari di Palmarola. Questo è stato un articolo che ha toccato un nervo scoperto, tanto che sono fioccati i commenti.

Appuntamento fisso è quello del Venerdì Pesce: stavolta Sang’ i Retunne discute con Zi’ Michele che adombra verità nascoste, ma neanche tanto..!

Irriducibilmente ammaliata dai fari, la Redazione segnala gli aggiornamenti del Progetto Fari con l’annuncio dei bandi.

Il 2 ottobre è stata la festa dei nonni. Per noi italiani questa è una festività di recente introduzione che serve a ricordare la figura dei nonni. Con il prolungamento della vita media i nonni sono sempre più presenti all’interno delle famiglie in cui possono svolgere un ruolo rilevante. Io dei miei quattro nonni, in vita, ne ho solo una: nonna Livia. Certo la sua tarda età le fa fare non pochi capricci, ma è pur sempre una fortuna averla ancora. Il mio pensiero, quel giorno è volato in alto, a chi mi ha lasciato troppo presto come nonna Assunta e nonno Michele, e a chi mi ha insegnato tanto ed è stato un eroe, come nonno Aldo. Ovviamente ho pensato anche a chi effettivamente non è stato mio nonno di sangue, ma è come se lo fosse.
Ponza racconta ha ricordato la giornata dei nonni riprendendo un suggerimento di Concetta Trupia.

Ma il momento più triste della settimana è stato proprio ieri… sapere della scomparsa di Maria Galano; leggi anche qui per il ricordo pronunciato in Chiesa da Carlo Marcone).
Maria la ricordo sorridente, sempre insieme alla sorella Rosa. Quando ero piccola un piatto che amavo molto era pasta e lenticchie; quando mi chiedevano: “Marti’, che ti sei mangiata?” La mia risposta era sempre: “Pasta e chichicchie”.  Quando andavo da Maria con il mio papà – gliene ha tolta di calce dagli occhi! – Maria mi chiedeva sempre: “Marti’, hai mangiato pasta e chichicchie?!” – e ci facevamo una bella risata.
Un giorno alla solita domanda di Maria, mia mamma rispose: – No, a Martina la pasta e lenticchie non piace più, è diventata schizzinosa! – Maria rimase sbalordita e disse: – Da piccola te la mangiavi tutti i giorni… da grande l’hai sfastidiata!?
E la sua risata contagiosa non mancava mai!
Mari’, ogni tanto la pasta e lenticchie la mangio ancora, e penso che ti ricorderò ogni volta che mi siedo a tavola!

pasta

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.