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Matteo Ponzi. L’artista che si ispira alle stelle

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di Silverio Lamonica
Mostra Ponzi 2015. Resized

 

Matteo è nato il 21 gennaio 1982 a Roma dove ha frequentato il liceo artistico e successivamente la facoltà di architettura.

Disegno, pittura e scultura sono passioni innate in questo artista, la cui mamma, Roberta, direttore amministrativo di un liceo romano, ha avuto un ruolo essenziale nella sua educazione. Infatti grazie a lei che gli regalò – quando era un bambino – il romanzo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, ha scoperto il gusto per la lettura e con esso la passione per l’immaginario ed il fantastico.

Ma “un giorno ho visto il sole tramontare quarantatre volte! Sai … quando si è molto tristi si amano i tramonti” (da:“Il Piccolo Principe”): era un triste giorno d’agosto del 2009, quando Matteo subì il trauma della perdita della mamma che lo ha segnato profondamente.
Quindi si dedica totalmente all’arte, incoraggiato anche da papà Carlo, e compone dei veri e propri capolavori.

Tramonti Ponzi. Foto di Marianna Licari
La tecnica: su uno stampo in terra, già predisposto, viene versato – in fonderia – l’alluminio fuso che spalma sulla superficie entro una ventina di secondi, dopodiché avviene la solidificazione e, di conseguenza, la prima e più importante fase della creazione si esaurisce. Oltre all’alluminio, spesso vengono usati anche preziose guarnizioni, come foglie d’argento e oro da 24 carati.

Così è nata “Abbraccio”: uno spicchio di luna che abbraccia metaforicamente Ponza, “l’isola lunata”, sua musa ispiratrice.

Ponzi - L'isola lunata
Una creazione analoga è stata donata dall’autore all’astronauta Paolo Nespoli nel corso della sua visita a Ponza il 12 dicembre 2014 (leggi qui); evidentemente gli ha portato fortuna, essendo stato di nuovo selezionato per partecipare alla missione spaziale del 2017.
Altre opere, oltre alla luna, riguardano pianeti, comete reali e immaginarie che guidano l’osservatore in un viaggio fantastico tra le stelle e i sogni.
Un elemento importante è la fonte luminosa fissata sul retro di alcune opere, con cui l’artista dà concretezza “all’essenziale… invisibile agli occhi”.

Matteo Ponzi
Fino al 31 agosto scorso, Matteo ha esposto le sue opere in Via Banchina Di Fazio a Ponza. La mostra, dal titolo poetico “Frammenti di luna, quando ognuno sogna il proprio pianeta” è stata ammirata da circa 1300 persone; molti sono rimasti affascinati da alcune opere, tra cui i titolari di una importante società di Lugano, una galleria d’arte di Milano e una di Fabriano che hanno chiesto di poter esporre le sue opere.

Ponza, a cui rimarrà sempre legato, ha ricambiato il suo affetto, essendo stata per lui un ottimo “trampolino di lancio” .

Prossime mostre il 26 e 27 settembre a Roma nei Padiglioni dell’ex S. Maria della Pietà; e fine ottobre a Lugano dove le opere di Matteo, nel corso di un evento creato ad hoc,verranno presentate al mondo vip svizzero.

Ad maiora, Matteo!

 

Di Silverio Lamonica, in condivisione: www.ponzaracconta.it e www.buongiornolatina.it

 

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