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La gara delle bagnarole. (1)

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di Rita Bosso
Bagnarola. 'A varc' 'i Noè

 

Il Filippo Lippi, che poco piu di una settimana fa è subentrato al Quirino in panne, si scassa a sua volta; a collegare Ponza e Ventotene con Formia resta in servizio – o in disservizio – il solo Tetide.
E’ jella nera!
E’ sfida al calcolo delle probabilità!
E’ la conferma della legge di Murphy: “Se qualcosa può andare storto, prima o poi ciò accadrà”; nella versione nostrana, al “prima o poi” si deve sostituire ” il 28 agosto”, all’inizio dell’ultimo fine settimana del mese, nel momento più caldo dei rientri.
– E’ inevitabile – commenta serafico un addetto ai lavori, che chiamero’ Nauta.
Secondo Nauta, una società come Laziomar, con flotta di quattro unità – due navi e due mezzi veloci – è condannata alle continue sospensioni del servizio, giacché il ricorso al noleggio di mezzi sostitutivi non è sempre possibile. In questa vicenda, l’unico evento eccezionale è la disponibilità del Filippo Lippi in agosto, quando ogni compagnia tiene impegnato tutto il suo naviglio.
Il F. Lippi è di proprietà Siremar di cui è socio Salvatore Lauro, l’armatore ischitano che detiene un terzo delle quote Laziomar.
Neanche è ipotizzabile che una società delle dimensioni di Laziomar possa disporre di una sua nave di riserva giacché il rapporto ottimale tra unità in servizio e numero di mezzi di riserva è di gran lunga superiore a due.
Laziomar non sarebbe mai dovuta nascere; è un aborto – sostiene senza mezzi termini Nauta.
Lo smembramento della vecchia Caremar ha portato a due compagnie deboli e vulnerabili: il ramo campano, con sei navi e tre mezzi veloci – ora ridotti a uno – e il ramo laziale, con due navi e due aliscafi.
Le esigenze gestionali portano ad accorpare anziché a smembrare; solo il raggiungimento di una massa critica consente infatti di operare con sufficenti garanzie, e Nauta cita ad esempio il caso della Scozia, dove i collegamenti con le isole sono gestiti da una sola grande compagnia, la Caledonian MacBrayne.
I trasporti marittimi di Campania e Lazio potevano tranquillamente essere tenuti da una sola compagnia, che avrebbe stipulato contratti di servizio con le due regioni; si sarebbe così mantenuta una struttura affidabile, capace di sopperire con più navi ad ogni evenienza.

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[La gara delle bagnarole. (1) – Continua]

Appendice 1

File .pdf  dell’articolo del 29 agosto di Latina Oggi sui recenti inconvenienti nei collegamenti: LT Oggi del 29 agosto 2015. Il venerdì nero dei trasporti

Appendice 2

L’articolo di Latina Oggi del 30 agosto sull’incidente di Ventotene: LT OGGI del 30.09.2015. La nave urta contro il faro

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2 commenti per La gara delle bagnarole. (1)

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