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Intervista al dr. Isidoro Scotti, direttore dei Presidi Sanitari di Ponza e Ventotene

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a cura di Silverio Lamonica
Isidoro SCotti

 

Il dr. Isidoro Scotti, specialista in geriatria, è il Direttore dei Presidi Sanitari delle Isole Ponziane da circa 5 anni. A lui rivolgo qualche domanda per “tastare lo stato di salute” del servizio sanitario nelle nostre isole.    

Dr. Scotti, com’è noto, la salvaguardia della salute per chi vive tutto l’anno in isole molto piccole, come Ponza e Ventotene, è molto più pressante – specie per bambini ed anziani – rispetto a chi vive in “continente” ed è, purtroppo, una delle cause dello spopolamento di questi lembi di terra che “l’immenso mar circonda”, come precisò Omero. Alla luce della situazione attuale:

D. Quali servizi il poliambulatorio di Ponza può garantire?

R. Oggi la struttura di Ponza è un punto di primo soccorso in “h 24”, con personale medico ed infermieristico supportato dall’ARES 118 per le emergenze territoriali e per tutto l’anno. Inoltre vengono erogate prestazioni specialistiche a cadenza mensile o quindicinale come: cardiologia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, geriatria e medicina interna, oculistica, nefrologia, diagnostica per immagini (ecografia), medicina legale e psichiatria. Inoltre è attivo un centro di dialisi che funziona regolarmente tutto l’anno e ne beneficiano anche i turisti.

D. Spesso sono state segnalate carenze per visite mediche specialistiche in loco a causa delle “condizioni meteo marine avverse” (nave e aliscafo che non partono da Formia). La telemedicina può ovviare ad un tale, grave problema?

R. Per quanto riguarda la tele-medicina, siamo già operativi con la Centrale di Cardiologia di Latina (Ospedale S. Maria Goretti) per il tele-consulto cardiologico. È in itinere, a livello Aziendale, l’attivazione del tele-consulto per quanto concerne le immagini ecografiche a distanza: con tutta probabilità inizierà con la prossima estate.

D. E’ praticamente impossibile avere medici specialisti (pediatri, cardiologi ecc.) stabilmente in loco. Quali sono, però, le figure sanitarie che dovrebbero assicurare costantemente, sia d’estate che in inverno, la loro presenza in questi “territori di frontiera”?

R. Oltre al personale paramedico (infermieri), guardia medica e agli operatori dell’ARES 118, già presenti per tutto l’anno, occorrerebbe la presenza costante di un rianimatore nei mesi estivi.

D. Durante l’estate (giugno – settembre) come si fa fronte alle maggiori necessità dovute all’incremento della popolazione? Sono sufficienti le attuali attrezzature? Sono indispensabili attrezzature particolari?

R. Rispetto a qualche anno fa, la struttura dispone di attrezzature per la diagnostica di laboratorio (POCT) che consente di effettuare esami di laboratorio per le diverse emergenze in h 24.

D. Alquanto problematico è risultato, in un recente passato, l’intervento dell’eliambulanza durante le ore notturne. Il grave problema è stato risolto?

R. Da due anni è attiva l’elisuperficie S. Lucia in località Monte Pagliaro per le emergenze. Allo stato attuale è funzionante in h 24 (anche durante le ore notturne e per tutto l’anno). Nella medesima situazione si trova Ventotene.

D. Il Poliambulatorio di Ponza, nato con la pretesa di vero e proprio ospedale, dispone di molti locali inutilizzati, come si potrebbero utilizzare in modo proficuo?

R. L’attuale struttura dispone, al piano superiore, di diversi locali in buono stato ma inutilizzati, nati come foresteria. Ebbene quei vani, che si sviluppano su una superficie di circa mq 250, opportunamente attrezzati, potrebbero ospitare da 10 a 12 posti letto, distribuiti in 6 stanze, in residenza per anziani fragili, non autosufficienti. L’attivazione di una tale struttura comporterebbe anche l’assunzione di personale paramedico per l’assistenza ed inservienti.

D. Ma per realizzare una tale struttura occorrerebbero dei fondi, chi dovrebbe intervenire? ASL? Regione?

R. La Direzione Aziendale pur nelle necessarie politiche di razionalizzazione delle risorse, del contenimento della spesa e della riqualificazione dei servizi in campo sanitario, ha accolto favorevolmente questa proposta, per cui sto contattando Associazioni e/o Fondazioni per reperire i fondi necessari per ristrutturare i locali al piano superiore (che sono già in buono stato) e ad attrezzarli. Spesa prevista: circa € 150.000. Una volta in funzione, una quota parte delle spese verrebbe coperta dalle rette dei degenti e l’altra quota parte dalla Regione, come del resto avviene con l’analoga struttura di Ventotene, già in funzione da alcuni decenni.

D. Ventotene e Ponza: analoga complessità sul piano sanitario?

R. Entrambe le isole sono realtà con complessità molto particolari. Indubbiamente l’essere io un isolano, e in quanto tale, conoscitore delle esigenze assistenziali sanitarie degli isolani , nonché esperto della realtà locale in quanto operatore diretto nel passato sull’isola, non può che stimolare ulteriormente l’adesione alla mission di rispondere alle istanze assistenziali della popolazione.

Ringraziamo di cuore il nostro concittadino dr. Isidoro, per la gentile disponibilità e gli formuliamo i migliori auguri per il prosieguo del suo delicatissimo compito, con un particolare “in bocca al lupo” per la tanto sospirata realizzazione della struttura per anziani presso il Poliambulatorio di Ponza.

 

Di Silverio Lamonica per www.ponzaracconta.it; in condivisione con www.buongiornolatina.it

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1 commento per Intervista al dr. Isidoro Scotti, direttore dei Presidi Sanitari di Ponza e Ventotene

  • silverio lamonica1

    Leggo in “Messaggero di Latina” di oggi 19.02.2016 pag. 34:
    “Zingaretti ai sindaci: 3,3 miliardi di fondi UE, cogliete l’occasione” e nel contesto dell’articolo:
    “A livello della Provincia di Latina, gli obiettivi per il biennio 2016 – 2017 sono rappresentati da:
    – nuove Case della salute, interventi in edilizia sanitaria

    Probabilmente il progetto proposto dal Dr Isidoro potrebbe arrivare a soluzione.

    Altri interventi: sostegno ai teatri, manutenzione straordinaria stradale ed edilizia scolastica.

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