Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

28-07-2005-0-18-15_0000 fg 96 4_g-20091209221925 dramatherapy-dancing-boat silverio-mazzella

Luigi alle nozze di Canaan

Condividi questo articolo

di Emanuela Siciliani
Luigi. Sfondo Palmarola

 

Proprio oggi doveva piovere che ho appena passato il verderame – avrà pensato Luigi, disteso finalmente a riposare dopo una vita di lavoro al Fieno a coltivare la vite. Anni di sole cocente a scurirgli il volto, Luigi ’U Niro lo chiamano, da quando, nessuno se ne ricorda.

È il cielo che piange – avrà pensato qualcuno – mentre una tormenta di pioggia e di levante nel porto, di maestrale a Chiaia, una furia di venti contrari, accompagnavano il feretro di Luigi su fino alla chiesa.

Vestito finalmente con il suo abito più bello, usato per i matrimoni, Luigi ripensava ai lavori lasciati a metà, alla cantina da biancheggiare, ai palemienti da lavare, ma anche agli amici che lo avevano lasciato, negli ultimi anni, sempre più solo.
Ricordava le bestemmie poderose di Zi’ Aniello, il suo sonno profondo dopo la colazione di patate olive e vino, e Giustino, l’amico sornione sempre sorridente, con cui dividere le battute come primo attore e spalla, ai tempi dorati delle vendemmie moderne, ai tempi delle signore con cui aveva giocato a fare il galante, lui scapolo incallito e felice di esserlo – ai tempi di Emanuele il dentista, che aveva fatto suo il sogno dei vecchi del Fieno, che questa vita tra il sole, il mare e le viti non finisse mai, che durasse per sempre, racchiusa in una bottiglia elegante venduta in enoteca con l’etichetta “Vino del Fieno”.

C’è silenzio nella chiesa quando il cancelliere Coppa legge un passo del Vangelo di Giovanni che racconta del miracolo alle nozze di Cana, acqua sporca tramutata in ottimo vino, nella casa di un povero. Don Ramon non poteva fare scelta migliore per congedarsi da Luigi che d’altra parte non ha certo avuto la possibilità di scegliere le parole da usare per il suo commiato.

Luigi con l'autrice dell'articolo

Luigi con l’autrice dell’articolo (scelta dalla Redazione)

Ci piace pensare che, se avesse potuto, sono queste le parole che avrebbe scelto:

III Quartina

Gli amici che abbiamo amato, i più fedeli e leali,
ci hanno lasciato uno dopo l’altro;
con loro bevemmo due o tre coppe alla mensa del mondo,
prima che, uno alla volta, andassero silenziosamente a dormire.

[Omar Khayyam – matematico, astronomo, poeta e filosofo persiano; 1048-1131]

.

Seguono immagini di Luigi e della vendemmia del Fieno (anno 2004), di Maria Grazia Granati, fotografa.

Immagine-004_jpg

Immagine-005_jpg

Immagine-011_jpg

Immagine-019_jpg

Immagine-022_jpg

Immagine-025_jpg

Immagine-026_jpg

.

Il desco vuoto del Fieno
Il tavolo vuoto al Fieno, alla fine della vendemmia

Condividi questo articolo

1 commento per Luigi alle nozze di Canaan

Devi essere collegato per poter inserire un commento.